Daffara: «Parma, l’investimento non è un peso». Lontani: «Sfrutterò le occasioni»

È il momento di tornare a fare l’appello in casa Parma. Oggi, nel primo pomeriggio, è stato giorno di presentazioni per i nuovi arrivati.

Presso la sala stampa dello stadio Ennio Tardini, il club ha presentato alla stampa i due acquisti di questa prima fase della campagna abbonamenti estiva: il portiere Giovanni Daffara e l’attaccante Simone Lontani. Ex juventino il primo, ex milanista il secondo: indosseranno rispettivamente i numeri di maglia 30 e 76.

Entrambi giovanissimi, si sono sottoposti all’esercizio della conferenza: sicuramente una novità per il 18enne trequartista cesenate che, sfoggiando un buon eloquio, ha rivelato di avere come idolo Ronaldinho e anche di nutrire l’aspettativa che quel momento dell’esordio in A prima o poi possa arrivare. «Se il mister decidesse di farmi giocare mi metterò a disposizione».

Qualche appuntamento in più davanti ai microfoni se lo era già concesso in passato il non ancora 22enne guardiano biellese, più parsimonioso con le parole. Messosi in luce nel campionato di Serie B con l’Avellino, dopo i trascorsi alla Juve Next Gen, il Parma ha deciso di investire ben 6 milioni per comprarsi il suo cartellino: «Non lo vedo come un peso, non guardo neanche le offerte e i prezzi, mi piace solo venire qua a giocare. Ti fai delle domande perché a fine stagione sei orgoglioso di quello che hai fatto ed è per quello che ti cercano» ha risposto a una delle nostre domande.

DAFFARA «È un orgoglio enorme. Si è sempre, pronti ma bisogna capirlo nel momento in cui arriva l’occasione. Cuesta e Pavarini? Li conoscevo già. Cuesta meno, perché allenava l’Under 17. Con Pavarini sono legato dai lavori che facciamo in campo e mi ritrovo nelle caratteristiche che mi chiede. Adesso bisogna essere pronti. Il mio modello? Gigi Buffon, fin da piccolo. Guardi lui da piccolo.
Ho scelto da subito il Parma anche parlando con mio papà. Mi ha convinto il progetto della società e l’ho scelta anche per la città e i tifosi. Da piccolo ho iniziato a centrocampo ma per fortuna ho cambiato subito ruolo (ride, ndr). Conosco Edo (Corvi, ndr), persona fantastica ma come tutti i portieri. Pavarini ci mette in competizione per spronarci, è competizione sana.
Le differenze con Corvi e Rinaldi? Abbiamo avuto percorsi diversi. Siamo giovani e ci divertiamo in campo. Magari uno ha fatto più presenze dell’altro, ma stiamo bene insieme».

LONTANI «Cerco di dare il massimo ogni giorno e di migliorare sempre rispetto al giorno prima. Penso lo facciano tutti in Italia adesso. Speriamo la Nazionale torni a livelli alti.
Obiettivi per questa stagione? Rimanere a Parma il più possibile e mettermi a disposizione del mister e della società fin da subito. Ho sentito molta fiducia ed è quello di cui avevo bisogno adesso.
Fin da subito mi sono messo a disposizione del mister. So di essere l’ultimo arrivato e di essere alla prima esperienza, devo abbassare la testa e lavorare più di tutti. Come calciatore ho fatto molti gol l’anno scorso giocando sull’esterno, questa settimana ho iniziato a intraprendere un percorso in un ruolo un po’ più arretrato.
Da quando ho parlato con il direttore si percepiva che la società lavora bene con i giovani. In questo periodo storico è raro, ho scelto subito questa piazza e questa città, so di essere il più giovane e mi metto a disposizione. All’inizio non hai l’esperienza degli altri, ma sono a disposizione di tutti.
Sono abile nell’uno contro uno e bravo tecnicamente. Devo migliorare molto soprattutto a livello difensivo. Il mio modello? Ronaldinho: sono cresciuto con lui, mi piace andare in campo e divertirmi.
Aspettative? Lavorare e sfruttare le occasioni che ci saranno».

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