
Mondiali: Suzuki e Circati, good game! Due pari per i sedicesimi
La notte porta consiglio e, per Suzuki e Circati, anche la qualificazione ai sedicesimi di finale del Mondiale.
Entrambi i calciatori del Parma, alla prima partecipazione alla più prestigiosa rassegna internazionale, sono arrivati secondi nel relativo raggruppamento, rispettivamente, con le nazionali di Giappone e Australia.
Il primo, in ordine cronologico, a strappare il pass per la fase a eliminazione diretta è stato Zion Suzuki che, contro la Svezia, si giocava un vero e proprio spareggio per il secondo posto del gruppo F. Dopo un primo tempo, di fatto, da spettatore (una sola parata nei primi 60′), l’estremo difensore crociato ha assistito da lontano anche al gol del vantaggio nipponico di Maeda, al termine di una gran bella azione dei samurai blu al 56′. La reazione svedese, però, non tarda ad arrivare; reazione parsa, almeno dalla prima inquadratura, un po’ lenta quella di Zion sul gol dell’1-1 di Elanga, che scaglia un sinistro invero imparabile all’angolino lontano. Da qui comincia anche la giornata in ufficio del numero uno asiatico, costretto a sfoderare 4 parate, vieppiù ordinarie, nell’ultima mezz’ora. Al netto dell’imprecisione coi piedi (ben 12 lanci sbagliati su 17, dato imputabile al notevole divario fisico tra i giapponesi e i difensori scandinavi), bisogna riconoscere anche gli innegabili meriti di Suzuki nel passaggio del turno del Giappone, qualificatosi da secondo e senza sconfitte (una vittoria e due pari), nonché come miglior difesa del girone (3 reti). Prossimo avversario: il Brasile del nostro Carlo Ancelotti.
I nottambuli hanno potuto assistere anche all’ennesima prestazione mundial di Alessandro Circati, per la terza volta uno dei più bravi nella sua Australia. Grazie alla migliore differenza reti, per ipotecare la qualificazione ai sedicesimi serviva almeno un pari ai Wallabies del football, e così è stato. Lo 0-0 contro il Paraguay (differenza reti di -2) ha consentito alla nazionale oceanica di strappare il pass per almeno un’altra partita. Manca ancora un’avversaria, però, visto che, nell’apertissimo gruppo G, tutte e quattro le contendenti (Egitto, Iran, Belgio e Nuova Zelanda) hanno la possibilità di qualificarsi come seconda.
Dati statistici alla mano, il difensore parmigiano ha una valutazione inferiore solamente a quella di Orlando Gill, estremo paraguaiano, che ben testimonia l’andamento della partita. Non fosse stato per le 5 parate del sudamericano, forse, l’Australia avrebbe conteso addirittura il primo posto, andato infine agli USA, sconfitti dalla Turchia. Rispetto al solito, infatti, Circati ha brillato non tanto nelle statistiche difensive, pur di tutto riguardo - ai soli 7 contributi difensivi fanno da contraltare gli addirittura 9 duelli vinti su 14, affrontati con le solite efficacia e compostezza (1 solo dribbling subito e 1 solo fallo commesso) - quanto più con la palla tra i piedi. Sollecitato tantissimo in fase di costruzione, è stato il gialloverde ad aver toccato più palloni (98) insieme al compagno di reparto Souttar, più preciso nella distribuzione ma anche più conservativo, laddove invece il difensore salsese ha rivelato doti da regista basso ancora inesplorate, costituendo col compatriota Bos una catena di destra che è stata nettamente il punto forte dell’Australia.
Dopo un doveroso applauso a Suzuki e Circati, il Parma e non solo si augurano di vederli ancora a lungo in questo mondiale, se non altro per avere ancora qualcuno per cui tifare.
