
Pizzi a SP: «Strefezza fondamentale, va tenuto. Ondrejka non si è più ripreso»
Dopo l’edizione straordinaria della scorsa settimana, il PARMATALK (il web show dedicato a tutti i tifosi crociati) è tornato con il solito appuntamento del lunedì per la 25ª puntata, che ha avuto come super ospite Fausto Pizzi (clicca qui per rivedere la puntata): l’ex centrocampista di Parma, Napoli e Inter, tra le altre, ha commentato la prestazione dei crociati contro i partenopei campioni d’Italia in carica e la stagione dei fantasisti di Cuesta.
Riguardo la prestazione del Parma contro il Napoli, il classe 1967 ha detto che «sotto il punto di vista della fase difensiva e dell’organizzazione, è stata una partita ben fatta. I ragazzi hanno avuto spirito di abnegazione e voglia di aiutarsi, in particolare nell’ultima mezz’ora. Quando è entrato Alisson Santos, che ha una gamba importante e cerca spesso l’uno contro uno, ho visto anche triplicare le marcature. Sono tutte cose che Cuesta ha chiesto ai ragazzi, le hanno preparate e fatte bene. Tanto di cappello alla prestazione nella fase difensiva del Parma, in fase propositiva siamo stati meno fluidi rispetto alla partita contro la Lazio: in quel caso c’era stata più qualità, però l’avversario era di caratura diversa».
Pizzi, in qualità di ex numero 10, ha parlato dei fantasisti crociati: «Secondo me, quest’anno ci si aspettava un po’ di più da questi giocatori. Su tutti ci si aspettava di più da Ondrejka: i 5-6 gol della scorsa stagione avevano lasciato intravedere qualcosa di importante, purtroppo è stato sfortunato. Ha avuto un infortunio all’inizio della stagione e non si è più ripreso. Anche le volte che è partito titolare non l’abbiamo più visto frizzante e convinto come lo scorso anno, né sul piano del gioco né in fase realizzativa. Gli altri invece (Oristanio e Almqvist), per le poche opportunità che hanno avuto, non hanno mostrato nulla di importante per poter emergere o per poter dare una mano alla squadra».
In conclusione, il cinquattottenne di Rho - che in passato aveva ricoperto anche il ruolo di responsabile del settore giovanile del Parma Calcio - ha confrontato le situazioni di Oristanio e Strefezza in ottica di un futuro (da riconfermare) in maglia crociata: «Io proverei a prendere Strefezza, è un giocatore che ti dà certezze sia sul piano realizzativo che sugli assist. Strefezza ha una gamba più nervosa di Oristanio: salta l’uomo, quando può punta la porta e ha tecnica in velocità. Per come ha giocato il Parma quest’anno, quindi in ripartenza, un giocatore con la sua gamba è fondamentale».
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