
Genoa, De Rossi: «A Parma ci arriviamo troppo bene, non mi fido?»
Daniele De Rossi alza la soglia della concentrazione a due giorni dalla sfida salvezza Parma-Genoa.
L‘allenatore del Grifone ha parlato oggi in conferenza stampa, sottolinenando l‘importanza della sfida del Tardini di domenica (ore 12:30). L‘allenatore romano non vuole cali di tensione, nonostante i 5 punti conquistati in 3 partite nel 2026 grazie ai pari con Pisa e Milan e il successo, rotondo, sul Cagliari: «Arriviamo bene come nelle altre partite. Ho paura di queste partite a cui ci si arriva troppo bene, felice, soddisfatto, meno ansioso? Cerchiamo sempre in questi giorni di tenere alta la concentrazione. Siamo ancora lontanissimi dal nostro obiettivo. Abbiamo fatto un mini-filotto negativo dove abbiamo fatto risultati buoni ma non ci vuole nulla a tornare in un trend negativo contro un avversario che in casa ha fatto buoni risultati. Dobbiamo stare attenti perché è una gara improntate. Non è una finale ma ci arriviamo concentrati».
Subentrato alla guida dei rossoblù all‘11ª giornata, DDR ha parlato a lungo delle caratteristiche del Parma e del suo condottiero, il giovanissimo Carlos Cuesta: «Inizialmente, quando abbiamo visto che arrivava un allenatore giovane e spagnolo, pensavamo fosse simile a Fabregas. Cerca di trarre il meglio con quello che ha diciamo che è più italiano che spagnolo. Secondo me sta facendo buoni risultati, sta tenendo il Parma discretamente lontano dalla zona retrocessione. Mi rendo conto quanto sia difficile allenare una squadra che lotto per la salvezza a 42 anni, lui lo sta facendo a 29-30 anni, anche parlando in una maniera corretta. Non mi sembra un esaltato o un fenomeno, è un ragazzo a posto. il Parma è una squadra con grande qualità individuali. Ha giocatori molto forti: Ondrejka, Bernabé, Pellegrino, lo stesso Valeri, Mandela Keita che ci fu proposto per la Roma qualche anno fa; anche il portiere che si è fatto male, Oristanio? Con queste individualità (Cuesta, ndr) riesce a fare un calcio molto attento, accorto, per poi far sprigionare le giocate dei singoli, che hanno portato tanti punti».
Il Genoa sarà atteso da una squadra che, come dimostrato nel recente pareggio contro il Napoli, sa soffrire nel difendersi e sa farlo con un certo ordine. «Servirebbe fare un‘analisi un po‘ più ampia. Per me buttarsi dietro e difendere in undici non è mai una soluzione - ha sentenziato De Rossi –. Il Parma lo ha fatto col Napoli e ha portato un punto. Ma spesso, quando ti chiudi tanto dietro, è l‘episodio che fa la differenza. Schiacciarsi dentro la propria area non è mai la mia strategia, parlo per me. Devi sapere che ci sono squadre più forti e a volte non riesci a fare quello che hai preparato contro le sagome: devi essere pronto a non farti trovare impreparato quando vieni chiuso per 10 minuti nella tua area. Non basta essere attaccati alla partita: dà un valore in più, ma bisogna anche essere organizzati. Con l‘Atalanta in dieci siamo stati più ordinati rispetto a quanto fatto col Cagliari che eravamo in undici. Di giocatori ‘rustici‘ li possiamo trovare ovunque ma non basta».
