
Daffara: «Costruire dal basso o no è una scelta». Orsolini: «Voliamo bassi»
Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini le parole del calciatore Giovanni Daffara, portiere crociato, e Riccardo Orsolini, attaccante del Bolgona, al termine di Parma-Bologna (clicca qui per le pagelle), match terminato 1-2 e valevole per l’11ª giornata della Serie A 2026/2027.
LE DICHIARAZIONI DI GIOVANNI DAFFARA (PARMA)
UNITI NELLE DIFFICOLTÀ «Sicuramente non è stato facile ma abbiamo dimostrato dai primi agli ultimi minuti di essere una squadra unita, una grande squadra perché siamo andati contro tutto e tutti».
BRAVO TRA I PALI E LA SCELTA DI GIOCARE SUL LUNGO «La parata più complicata nel secondo tempo sul tiro da fuori incrociato di Theate. Sulla costruzione, bisogna sempre vedere in base alla formazioni e alle caratteristiche dei miei compagni, in base a quello fai. Ci sono partite in cui vuoi più palleggio, altre in cui vuoi verticalizzare di più. Va in base ai compagni che ci sono e alle partite. È una scelta che fai quando vai in campo e devi trovare una soluzione».
L’ATMOSFERA IN SPOGLIATOIO «Ci siamo guadati negli occhi e ci siamo detti che non sono arrivati punti ma abbiamo visto un buon Parma, perché abbbiamo reagito nonostante le difficoltà e la reazione è stata da squadra vera».
LE DICHIARAZIONI DI RICCARDO ORSOLINI (BOLOGNA)
SULLA PARTITA E SUL PARMA «Non era facile, si pensava se qualcuno poteva pensare che il Parma potesse mollare dopo 7′ in dieci si sbagliava. Sapevamo che il Parma ci poteva mettere in difficolta sui piazzati, sui colpi di testa, infatti nonostante l’inferiorità sono riusciti prima a riaprirla poi a darci qualche brivido nel finale. Abbiamo cambiato tanto anche durante la partita, che ha dimostrato che comunque siamo squadra e riusciamo a capire i momenti: dove affondare e dove tenere la palla. Siamo una squadra adulta, mentre all’inizio eravamo un po’ acerbi e non capivamo i momenti della partita. Adesso siamo in netta crescita e sono contento di aver dato un segnale che il Bologna non molla, ma volerei comunque basso per come si era messa la stagione».
