A Udine è sbocciato Elphege: entra, segna e fa volare il Parma (0-1)

La sesta sinfonia (vittoria) fuori casa porta la firma di un maestro d’orchestra inedito, Nesta Elphege. Con un gol di ottima fattura dell’attaccante francese (il primo in A), ad inizio ripresa (6 minuti dopo il suo ingresso in campo), il Parma espugna Udine e ferma a 973 minuti l’imbattibilità del portiere Okoye.

I tre punti a tinte giallo e blu mancavano dal 22 febbraio scorso (Milan-Parma 0-1). Un dato che fa brillare ancora di più la vittoria odierna, al termine di una prestazione solida, senza correre grossi rischi - se non nel finale con una traversa di Gueye e una grande parata di Suzuki su Zaniolo -, interpretata in maniera impeccabile, non solo dal punto di vista difensivo. Insomma, una prova di maturità superata; in attesa della salvezza matematica che a questo punto sembra solo una formalità.

TRE NOVITÀ DI FORMAZIONE Le formazioni iniziali scelte da Runjaic e Cuesta rispecchiano le anticipazioni della vigilia, tranne tre eccezioni. La prima punta friulana è Zaniolo (falso nueve): è lui il terminale offensivo del 3-4-2-1 scelto dal tecnico tedesco.
Nel Parma, schierato col 5-3–2, rientra Pellegrino e fa coppia con Strefezza. Ma in difesa c’è da registrare la defezione dell’ultima ora di Valenti (problema muscolare), al suo posto Ndiaye; il senegalese non non gioca una partita ufficiale da 5 mesi (Parma-Milan 2-2 dell’8 novembre).

ZERO TIRI IN PORTA Parte meglio il Parma che pressa alto e fa un giro palla veloce e fluido, Ma L’Udinese c’è, soprattutto quando si affida alle giocate di un ispirato Zaniolo a cui è difficile togliere la palla dai piedi.
Il gioco dei primi 45 minuti è frammentato e ristagna spesso a centrocampo, anche perché le due squadre hanno le linee strette e difendono in modo compatto, senza sbavature. Non è una sorpresa, dunque, se le due squadre non trovino mai lo specchio della porta (zero tiri).
Alle fine del primo tempo si contano solo 3 occasioni: un colpo di testa di Circati (angolo di Strefezza) alto di una manciata di centimetri; un rasoterra di Zaniolo (fuori) e un sinistro sballato (alto) di Strefezza dal limite. Tutto qui. Le statistiche confermano l’anemia offensiva di entrambe le squadre, ma l’Udinese ha avuto un leggero dominio nel possesso palla (55%).

LA PRIMA VOLTA DI ELPHEGE Si riparte con una novità, fuori Pellegrino e dentro Elphege: cambio forzato dato che l’argentino è uscito malconcio dopo due duri scontri di gioco e altrettanti colpi al capo (il primo col compagno Ndiaye e il secondo con Kristensen). Fatto sta che l’attaccante francese impiega solo 6 minuti per diventare il protagonista di un pomeriggio fin qui anonimo: verticalizzazione di Strefezza per l’attaccante francese che con un perfetto movimento di corpo manda in tilt Kabasele e si presenta di fronte al portiere, sinistro fulminante nell’angolino e Parma in vantaggio (0-1). Per Elphege è il primo gol in Serie A. E una manciata di minuti dopo - addirittura - sfiora la sua prima doppietta italiana dopo una papera di Okoye (sinistro fuori di poco).
L’Udinese accusa il colpo e si irrigidisce, malgrado si riversi nella metà campo crociata, ma senza una punta di peso in area di rigore è dura (Davis è infortunato).
La consueta girandola di sostituzioni (nel Parma dentro Ondrejka, Ordonez,  Estevez e Britschgi per Strefezza, Bernabé e Nicolussi Caviglia e Ndiaye) non cambia il canovaccio della partita.
L’Udinese attacca, Zaniolo prova a inventare qualcosa ma la difesa del Parma è un fortino inespugnabile, con il blocco basso a fare la differenza. Eppure al 75’ i padroni di casa hanno una grossa opportunità per pareggiare: colpo di testa di Gueye che si stampa sulla traversa e successivo colpo di testa di Zaniolo che a due passi dalla porta spedisce fuori. E in pieno recupero Suzuki dice no ad una sventola dal limite di Zaniolo (ancora lui). Finisce qui, la festa è del Parma. E di Elphege. 


UDINESE - PARMA 0-1
Reti: st 6’ Elphege

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Kristensen (36’ st Mlačić), Kabasele, Solet; Ehizibue (28’ st Zarraga), Piotrowski (19’ st Gueye), Karlström, Kamara (19’ st Arizala); Ekkelenkamp (28’ st Buksa), Atta; Zaniolo. All. Runjaić.
A disposizione: Sava, Padelli, Bayo, Camara, Miller.
PARMA (5-3-2): Suzuki; Delprato, Circati, Troilo, Ndiaye (30’ st Britschgi), Valeri; Bernabé (21’ st Ordóñez), Nicolussi Caviglia (27’ st Estévez), Keita; Strefezza (1’ st Ondrejka), Pellegrino (1’ st Elphege).
A disposizione: Corvi, Rinaldi, Valenti, Almqvist, Oristanio, Sørensen, Carboni. Allenatore: Cuesta.
Arbitro: sig. Di Marco della sezione di Ciampino.
Assistenti: sig. Perrotti di Campobasso e sig. Biffi di Treviglio.
IV ufficiale: sig. Rapuano di Rimini.
VAR e AVAR: sig. Gariglio di Pinerolo e sig. Di Paolo di Avezzano.
Note: stadio Bluenergy Stadium di Udine; spettatori totali 23.280 (di cui 14.019 abbonati e 349 ospiti) per un incasso totale di euro 246.068. Ammoniti: al 26’ st Zaniolo (U), al 38’ st Karlström (U) per poco falloso. Falli: 11-8 (7-3). Tiri: 17-10 (4-6). Tiri in porta: 2-1 (0-0). Corner: 10-5 (4-4). Recupero: 3’ pt, 6’ st.

 

(In copertina, Elphege e Circati esultano dopo il gol partita in Udinese-Parma 0-1 - Foto: Parma Calcio 1913)
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