
ANNOTAZIONI CROCIATE / LA PEGGIORE
(Fabrizio Pallini) – Potremmo definire la trentesima partita di questo campionato, la peggiore in assoluto, giocata dal Parma. Una partita che avrebbe potuto essere, utilizzando un termine tennistico, il match point della salvezza, si è, invece, trasformato in una delle più grandi delusioni di quest’ultimo periodo. Abbiamo sempre consigliato si prestasse massina attenzione e massima concentrazione nell’affrontare le partite, non ascoltando le sirene che cantavano già conquistata la salvezza.
In queste Annotazioni Crociate sacrificheremo le consuete note di cronaca, perché davvero riteniamo che sia inutile descrivere una partita dove, del Parma, ci sarebbe solo da descrivere un tiro in porta pericoloso da parte di Pellegrino ed ovviamente i due bei gol dei grigiorossi. Sul resto dovremmo stendere un velo pietoso, ma ci corre l’obbligo di cercare di comprendere e analizzare come Cuesta e i suoi ragazzi abbiamo potuto buttare al vento una simile occasione.
Sta di fatto che, dopo questo risultato, riemergono i fantasmi e le paure di una salvezza non ancora raggiunta.
Il Parma, fin da subito, ci è sembrato indolente e un po’ sussiegoso. Aveva dalla sua parte due possibili risultati. Anche il pareggio avrebbe potuto fare al caso dei ducali, invece tutti i giocatori, allenatore compreso, si sono seduti sugli allori dei 34 punti raggiunti e hanno dimostrato un deleterio narcisismo.
I Crociati sembravavo anestetizzati, mentre i giocatori cremonesi sembravano dimostrare una grinta ed una forza che, nel secondo tempo, si è trasformata, addirittura, in convinzione assoluta.
Oggi non salviamo nessuno, se non Nicolussi Caviglia ed aggrapparsi alla mancanza di Bernabé e Delprato sarebbe solo un alibi. Anche Strefezza sembra aver perduto, pure lui, quella grinta e qualità che aveva dimostrato fino a poco tempo fa.
Il Parma, probabilmente, era impreparato a ricevere una reazione così determinata da parte di una squadra che sembrava allo sbando e che invece, col cambio dell’allenatore, ha trovato quell’energia e quella convinzione che nessuno si sarebbe aspettato.
Siamo stati sempre comprensivi con tutti, con i nostri giudizi, anche perché, sinceramente, i risultati ottenuti erano stati superiori alle aspettative. Ora, però, bisogna avere il coraggio, per il bene del Parma, di sottolineare che un atteggiamento così negativo come quello dimostrato dai giocatori con la Cremonese non può essere accettato. C
‘è necessità che tutti facciano un serio esame di coscienza. E quando diciamo tutti intendiamo anche allenatore, dirigenti e società.
Abbiamo una sequenza di partite terribili e coi tre punti tutto può succedere.
Dopo i cinque risultati positivi sono seguite due sconfitte
Molta delusione, oggi, da parte della tifoseria e i fischi si sono sentiti forti. Il pubblico, che ha sempre seguito con amore e a volte con pazienza, è uscito deluso ed arrabbiato, consapevole di non voler più di assistere ad uno spettacolo indecoroso come quello offerto con la Cremonese.
Ora severità e rigore. E’ Vero che le inseguitrici zoppicano tutte, ma non possiamo continuare a confidare nelle sfortune altrui. Bologna docet… Ad maiora. Fabrizio Pallini
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