
PAGELLE: Pellegrino uomo della provvidenza, Bernabé trascinante
Le pagelle di Lecce-Parma (clicca qui) .cambiano forma grazie alla rimonta completata nella ripresa, che evita parecchie insufficienze dopo un primo tempo di stordimento generale.
I migliori della vittoria trasferta salentina risultano Bernabé (un assist e mezzo) e Pellegrino, che segna la marcatura della vittoria. Si salva la difesa, meno bene i centrocampisti che non creano gioco; ancora non del tutto sufficienti i due fantasisti, ma Oristanio si fa preferire a Ondrejka.
CORVI 6 Prendere gol da Štulić (che aveva segnato solo al Pisa) non fa troppo onore, ma è davvero incolpevole sulla rete che dà il vantaggio al Lecce. Salvato dal palo sul tiro di Maleh, per il resto deve solo compiere ordinaria amministrazione.
DELPRATO 6 Dal suo lato Banda è stato una costante spina nel fianco, come dimostra anche l‘immediato 1-0. Resta stoicamente in campo dopo l‘intervento da macellaio di zambiano, che rischia di compromettergli la caviglia destra. Il suo contributo alla difesa comunque non è mancato: 3 duelli vinti a terra, 2 recuperi.
CIRCATI 6,5 Dopo aver avuto il problema di marcare Lautaro Martinez e soci in settimana, marcare Štulić non è un problema. Più che il diretto avversario soffre il momento di sbandamento iniziale dei suoi: ma si riprende. Con 6 chiusure, 8 recuperi e 5 duelli complessivi vinti (3 di questi per vie aeree) è il più positivo della difesa. Solido.
VALENTI 6 Il riposo in settimana contro l‘Inter sembra non essere servito: dopo 50 perde la marcatura su Štulić, che segna. È l‘unica macchia di una prestazione che cresce col passare dei minuti e che arriva alla sufficienza grazie alla solita, gladiatoria, capacità di vincere i duelli: 4 su 5 a terra, 5 su 9 aerei.
VALERI 6 Scuote i suoi con il primo e unico tiro in porta del primo tempo su una violenta punizione rasoterra da lontano. Si mette in tasca un abulico Pierotti - che fa anche ammonire –, mettendo attenzione e grinta (5 tackle); in fase offensiva spinge un po‘ meno del solito, ma sforna comunque 6 cross, tra cui quello che porterà al palo di Oristanio.
BERNABÉ 7 Sottotono nel primo tempo, ma cresce di personalità e qualità nella ripresa: fa tremare la traversa con un sinistro poderoso, ma soprattutto propizia l‘autogol di Tiago Gabriel e sforna l‘assist dell‘1-2 di Pellegrino. Ottanta minuti non sempre continui, ma la qualità esce nel momento cruciale. Tanti tocchi (64) e buona percentuale di riuscita nei passaggi. Trascinante.
(35‘ st) Ordóñez ng Cambio da modalità-gestione per conservare lo status di vantaggio.
KEITA 5,5 Lotta, dribbla e difende con la solita determinazione di sempre. Ma dalla sua prestazione traspare un po‘ troppa imprecisione: solo 3 duelli vinti sui 10 ingaggiati e anche 8 palloni persi. Con il Lecce ridotto in dieci inutile tenerlo in campo.
(18‘ st) Estévez 6 Dinnanzi a un avversario in inferiorità di un uomo, il suo contributo si fa più sentire in fase difensiva (2 contrasti, 2 duelli a terra e 3 recuperi) che non nella costruzione della manovra.
SØRENSEN 5,5 Prosegue l?ennesima da maratoneta: corre anche oggi più di 10 km. Ma la fase di possesso e il gioco offensivo è un qualcosa che non lo riguarda: la squadra avrebbe bisogno di inserimenti (e possibilmente gol) dei centrocampisti. Chiedere altrove.
ORISTANIO 6 Preferibile in fase di tiro che non di passaggio: ci prova personalmente, ma dialoga poco con Pellegrino. Si fa notare, poco prima della mezz‘ora, grazie un bell‘assolo per vie centrali poco (respinto da Gaspar); nella ripresa assapora il primo gol in gialloblù, ma prende il palo.
(40‘ st) Britschgi ng Entra per blindare la fascia su cui agisce il nuovo entrato Sottil.
ONDREJKA 5,5 Ancora in cerca della migliore condizione, prova a far valere le sue doti di dribblomane: gliene riescono un paio nel primo tempo. Apprezzabile per l‘impegno dimostrato in fase difensiva, difetta di concretezza nelle zone in cui dovrebbe incidere di più.
(35‘ st) Benedyczak ng Pochi minuti, anche a causa dell‘influenza Sun settimana, per mettersi in mostra e per incidere.
PELLEGRINO 7 Un pallone giocabile, un pallone trasformato in gol. Ovviamente di testa, fondamentale in cui è spesso inesorabile per i portieri avversari. Il 3° gol per vie aeree del suo campionato vale 3 punti d‘oro nello scontro diretto del Via del Mare. Uomo della provvidenza.
All. CUESTA 6 La squadra nel primo tempo, stordita dall‘immediato svantaggio, palleggia in modo inefficace e fatica nel rendersi pericolosa dalle parti di Falcone. Dopo l‘intervallo, pur non operando sostituzioni, l‘atteggiamento cambia: un episodio favorevole (il rosso a Banda) cambia l‘inerzia del match. Le solita incornata di Pellegrino e le ripartenze diventano un alleato nel concitato finale, dimostrando in quali modi preferisca colpire questo Parma, che manca di qualità sul fronte offensivo ma che ha una grande maturità nell‘affrontare le sfide salvezza.
