
Prima rimonta completata, il Parma affonda un Lecce in dieci per 30?
Quella di Lecce continua a essere una trasferta-talismano per il Parma che ribalta, per la prima volta in stagione, una situazione di svantaggio e mantiene l‘imbattibilità al Via del Mare che, in Serie A, dura dal 1991.
Lo scontro diretto della 20ª giornata - la prima del ritorno - finisce con una vittoria esterna (1-2 il risultato finale) della squadra di Carlos Cuesta che conquista il terzo successo,su 9 match giocati lontano dal Tardini. Tre punti che valgono doppio, perché conquistati in uno scontro diretto; perché fanno fare ai ducali uno scatto importante in classifica (21 punti in 19 match giocati), portandosi a -1 dalla tranquilla Cremonese e a +8 dal trio delle ultime (in attesa delle partite mancanti); perché confermano i lenti ma evidenti progressi di una squadra giovane, ma capace di non fallire le partite cruciali del campionato.
In Salento stavolta ci è voluto un aiuto esterno - l‘espulsione di Banda - per cambiare l‘inerzia di una partita che, dopo i primi 45‘ sembrava tranquillamente nel controllo di un buon Lecce, ben disposto in campo, ficcante in contropiede e mai in difficoltà sui rari attacchi di un Parma innocui. L‘inferiorità numerica degli giallorossi, però, ha ribaltato le sorti dell‘incontro e stavolta, rispetto a quanto successo a dicembre contro la Lazio, il Parma ha punito un avversario ridotto in dieci uomini (e, nel recupero, addirittura in nove): un autogol di Tiago Gabriel e il colpo di testa di Pellegrino, nel giro di 8‘ nella ripresa, hanno reso vano il graffio di Štulić che dopo appena 52 aveva lasciato il segno.
Vendicata la sconfitta dell‘andata, il Parma si porta a +5 sul Lecce. Il modo migliore per approcciarsi alla prossima e immediata trasferta: al Maradona di Napoli ci andrà una squadra imbattuta fuori casa dal 29 ottobre.
LE SCELTE Cuesta sorprende senza cambiare: dieci undicesimi del Parma sono gli stessi della sfida di mercoledì sera con l‘Inter. Estévez e Almqvist perdono i rispettivi ballottaggi (con Sørensen e Oristanio) e si accomodano in panchina; confermata la difesa a quattro, dove rientra Valenti - unica novità di formazione - dopo il turno di riposo.
Nel Lecce l‘uomo nuovo è Ndaba, che prende il posto di Gallo sulla sinistra in difesa; a destra Veiga, che stringe i denti e scende in campo dal 1‘. Pierotti vince il ballottaggio offensivo con N‘Dri, confermati invece gli attesi Banda e il centravanti Štulić. Non ce la fa Camarda, nemmeno in panchina nonostante la convocazione.
DOCCIA GELATA Bastano appena 52 al Lecce, peggior attacco del campionato ex aequo col Parma (12 gol segnati a testa), per sbloccare il punteggio: Kaba ripulisce il pallone; Banda lo mette al centro dalla sinistra; Štulić, facendo perno su Valenti, lo stoppa e lo scaraventa alle spalle di Corvi. Per il 24enne centravanti serbo è il 2° gol in Serie A.
L‘immediato 1-0 agevola il piano partita dei salentini che, sfruttando il colpo inferto, abbassano baricentro e ritmi di gioco senza concedere spazi agli ospiti. Tant‘è che il primo tiro, in porta, del Parma arriva al 25‘ su una punizione di seconda: il mancino di Valeri, dalla lunga distanza, testa la colla dei guanti di Falcone. Reazione solo estemporanea, perché è il Lecce ad andare vicino al raddoppio: al 33‘, su servizio di un ficcante Banda, Maleh coglie un palo pieno con un sinistro a uscire che aveva sorpreso l?immobile Corvi. Prima del 45‘ i ragazzi di Cuesta danno un timido segnale di vita: Sørensen trasmette a Ondrejka che, dal limite, di destro, calcia fuori misura.
La prima frazione, dopo 1‘ di recupero, va dunque in archivio con i pugliesi in vantaggio e il Parma incapace di reagire e penetrare la difesa avversaria (0 tocchi dentro l‘area leccese), nonostante un possesso palla pari al 62% e un 85% di precisione nei 241 passaggi tentati.
LAMECK SBANDA, IL PARMA VINCE Al rientro dagli spogliatoi l‘atteggiamento dei ragazzi di Cuesta è più determinato, mentre il Lecce appare meno tranquillo. Bernabé trova Falcone attento al 52‘ su una punizione insidiosa ma prevedibile. Di Francesco corre ai ripari e al 54‘ inserisce N‘Dri che immediatamente si rende protagonista di un passaggio per Banda, che da buona posizione calcia alto. Pochi secondi dopo, lo zambiano, forse ancora frastornato dall‘errore, si rende protagonista di un intervento-killer sua caviglia destra di Delprato, che Marinelli aveva giudicato da ammonizione: dal VAR arriva una pronta e fortunata correzione. Rosso inevitabile: Lecce in dieci per più di mezz‘ora, lo sconsolato Banda esce tra le lacrime.
Al 62‘ il Parma pareggia il conto dei legni con un tiro da fuori di Bernabé che sbatte con violenza sulla traversa. L‘1-1 è nell‘aria e arriva 120 più tardi: a propiziarlo è proprio lo spagnolo che con un cross dalla destra con il sinistro mette in crisi Tiago Gabriel che di testa la mette alle spalle del proprio portiere. Il vento al Via del Mare è cambiato e spinge a favore dei gialloblù, che in soli 8‘ completano la rimonta: corner di Bernabé per la testa di Pellegrino che svetta su Gaspar, insacca il suo 6° gol in campionato (il 4° in trasferta, il 3° di testa) e porta gli ospiti sopra nel punteggio. Parma che passa in vantaggio anche nel computo dei legni colpiti all‘84‘ quando Oristanio vede negarsi dal palo la prima possibile gioia stagionale. Finisce malissimo per il Lecce che riceve un altro rosso: saltano i nervi a Gaspar, reo di aver rifilato, da terra, un calcio gratuito a Pellegrino.
LECCE ? PARMA 1-2
Reti: pt 1‘ Štulić; st 19‘ aut. Tiago Gabriel (P), 27‘ Pellegrino (P)
LECCE (4-2-1-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Ndaba (33‘ st Gandelman); Ramadani (33‘ st Coulibaly), Kaba; Maleh (33‘ st Sottil); Banda, Štulić (20‘ st Gallo), Pierotti (9‘ st N‘Dri).
A disposizione: Samooja, Bleve, Siebert, Sala, Pérez, Helgason, Kouassi, Gorter, Marchwiński. All. Di Francesco.
PARMA (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé (35‘ st Ordóñez), Keita (18‘ st Estévez), Sørensen; Oristanio (40‘ st Britschgi), Ondrejka (35‘ st Benedyczak); Pellegrino.
A disposizione: Guaita, Rinaldi, Almqvist, Cremaschi, Djurić, Cutrone, Troilo. All. Cuesta.
Arbitro: sig. Marinelli di Tivoli.
Assistenti: sig. Bindoni di Venezia e sig. Tegoni di Milano.
IV ufficiale: sig. Zufferli di Udine.
VAR e AVAR: sig. Marini di Roma 1 e sig. Mariani di Aprilia.
Note: stadio via del Mare di Lecce; totale spettatori 24.587 (di cui 2.268 paganti e 22.310 abbonati) per un incasso totale di euro 370.193,01. Ammoniti: al 23‘ pt Pierotti (L), all‘11‘ st Ramadani (L), al 17‘ st Kaba (L), al 23‘ st Delprato (P) per gioco falloso. Espulsi: al 10‘ st Banda per grave fallo di gioco, al 47‘ st Gaspar (L) per condotta violenta. Tiri: 9-12 (6-3). Falli: 16-17 (11-9). Corner: 3-3 (2-0). Recupero: 1‘ pt, 6‘ st.
