
Ordóñez spegne Bologna: il Parma soffre troppo ma vince al 95?
BOLOGNA - Il Parma ridefinisce il concetto di corto muso con la vittoria oltremodo cinica di Bologna.
Usare la definizione, presa in prestito dal mondo dell‘equitazione da Massimiliano Allegri, per circoscrivere la vittoria dei crociati al Dall‘Ara risulta anche riduttivo. L?attuale allenatore del Milan potrebbe venire a lezione dal più giovane Carlos Cuesta: la sua squadra vince il 52° derby dell‘Emilia con un solo tiro nello specchio della porta (2 in totale), avvenuto al 5° dei 7 minuti di recupero. La pietra tombale su una partita dimenticabile, per qualità e per proposta di gioco, la mette il subentrato Ordóñez con un tiro da fuori che sorprende tutti.
Il Parma vince e incamera tre punti di fondamentale importanza, grazie all‘ennesimo clean sheet stagionale (il 7°), su cui sono ancora una volta salvifiche le mani di Corvi, premiato come MVP dalla Lega Serie A grazie a due interventi strepitosi proprio dopo il gol ospite, che ha ottenuto un risultato che va oltre i propri meriti. È vero che la Dea Fortuna aiuta gli audaci, ma il coraggio oggi è proprio mancato: aver giocato 58‘ in superiorità numerica, nascondendosi dietro la rinuncia al gioco propositivo e accontentandosi di non subire (almeno fino a quando Italiano non ha inserito i suoi titolari) non può essere un motivo d‘orgoglio.
Da salvare il risultato e la classifica: Parma a quota 26 punti (media di 1,08 a partita) a +11 da Pisa e Verona (prossimo avversario) e a +8 dalla Fiorentina, che continua a delimitare la zona retrocessione.
LE SCELTE Cuesta abbandona la difesa a 4 e rispolvera lo schieramento arretrato a 3 (o a 5) con Britschgi e Valeri sulle fasce a completare il trio Delprato-Troilo-Circati; novità a centrocampo con il ritorno dal 1‘ di Sørensen (fuori Nicolussi Caviglia), mentee in attacco l‘unico appoggio a Pellegrino è Oristanio (panchina per Strefezza e Ondrejka).
Nel Bologna, disposto con il 4-3-3, non c‘è spazio per l‘ex Sohm: Italiano gli preferisce Pobega. Tanto turnover, un‘ottica Coppa Italia, tra i rossoblù: i terzini sono João Mário e Lykogiannis, la punta Dallinga.
POBEGA SI TINGE DI ROSSO Dopo un primo quarto d‘ora con un Bologna un po‘ più propositivo ma mai realmente pericoloso, la partita cambia al 18‘. Keita recupera palla, strappa in percussione centrale e Pobega è costretto a fermarlo fallosamente, lasciando i tacchetti sul suo polpaccio sinistro: inizialmente Collu estrae il giallo, ma dopo 4‘ di consulto al VAR cambia il colore del cartellino in rosso: felsinei in inferiorità numerica. Sul calcio di punizione seguente ci prova Bernabé: sinistro a lato senza alcuna deviazione.
Per vedere il primo tiro in porta, però, bisogna attendere il 32‘ ed è di marca bolognese: cross a rientrare di Bernardeschi dalla destra, Dallinga salta sopra a Delprato e colpisce di testa, ma Corvi para facile.
AUTOGOL ILLUSORIO Al rientro dagli spogliatoi - con Zortea per João Mário tra i locali - c‘è subito una chance per Dallinga dopo un minuto e mezzo: il numero 24 rossoblù spara alto da due passi in seguito a un rimpallo (probabilmente viziato da fallo) nell‘area crociata. Il Parma, nonostante l‘uomo in più, fatica a tenere il possesso della palla e, di conseguenza, non produce alcuna azione offensiva. Italiano lo capisce e, soprattutto, capisce che bisogna passare all‘artiglieria pesante: dentro Castro, fuori il fischiatissimo Dallinga. Il neo-entrato fa subito valere il suo fiuto per il gol, ma nella porta sbagliata: al 69‘ sulla punizione di Bernabé incorna il pallone nella propria porta, mandando a sorpresa in vantaggio i crociati. Ma, ancora una volta, interviene il VAR e cancella lo 0-1 per una posizione di fuorigioco di Pellegrino, influente ai fini della marcatura. Tutto vano.
Passato lo spavento, il Bologna passa in pieno controllo e cerca il gol: Rowe ci va vicino die volte tra 75‘ e 77‘. Poi all‘80‘, sull‘ennesimo duello rusticano tra argentini, Troilo (già ammonito) salta scomposto su Castro, aiutandosi troppo con le mani: Collu prende la sua prima decisione del pomeriggio ed estrae il secondo giallo. Anche il Parma è in dieci.
Gli ultimi minuti sono di sofferenza pura: Cuesta si copre ancora di più, Italiano sia gioca le carte Cambiaghi e Orsolini ed proprio quest‘ultimo, a 1‘ dal suo ingresso, a scuote il palo alla destra di Corvi con un volée perfetta. O quasi. Ma il calcio sa essere davvero beffardo e il Bologna se ne accorge al 94‘: sul primo tiro in porta del pomeriggio, gli ospiti trovano il gol-vittoria con la staffilata dalla distanza di Ordóñez che fa passare il pallone tra le gambe di Lucumí e trafigge Skorupski.
Al 96‘ c‘è ancora tempo per un sussulto e lo regala Delprato che imita Castro sfiorando l‘autogol di testa: ci vuole un miracoloso Corvi a sventare in corner con un riflesso disumano. Ancora protagonista il «gatto di Felino» che si esibisce in tuffo plastico sull‘ennesima demi-volée di Orsolini. Clean sheet e tre punti, nel modo più insperato. Festa crociata in un Dall‘Ara ammutolito.
BOLOGNA ? PARMA 0-1
Rete: st 50‘ Ordóñez
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; João Mário (1‘ st Zortea), Heggem, Lucumí, Lykogiannis (23‘ Miranda); Freuler, Pobega, Ferguson; Bernardeschi (42‘ st Orsolini), Dallinga (12‘ st Castro), Rowe (42‘ st Cambiaghi).
A disposizione: Pessina, Ravaglia, Casale, Helland, Miranda, Vitík, Odgaard, Sohm, Moro, Domínguez, Orsolini, Cambiaghi. Allenatore: Italiano.
PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Circati, Troilo; Britschgi, Bernabé (42‘ st Nicolussi Caviglia), Keita (42‘ st Carboni), Sørensen (33‘ st Ordóñez), Valeri; Oristanio (9‘ st Strefezza), Pellegrino.
A disposizione: Rinaldi, Casentini, Drobnič, Cremaschi, Elphege, Mikolajewski, Ondrejka. Allenatore: Cuesta.
Arbitro: sig. Collu di Cagliari.
Assistenti: sig. Berti di Prato e sig. Laudato di Taranto.
IV ufficiale: sig. La Penna di Roma 1.
VAR e AVAR: sig. Ghersini di Genova e sig. Maggioni di Lecco.
Note: stadio Renato Dall?Ara? di Bologna. Ammoniti: al 3‘ st Britschgi (P), al 16‘ st Troilo (P) per gioco falloso, al 31‘ st Lucumí (B) per proteste. Espulsi: al 22‘ pt Pobega (B) per grave fallo di gioco, al 35‘ st Troilo (P) per doppia ammonizione. Falli: 9-14 (6-6) Tiri: 15-5 (5-3). Tiri in porta: 2-1 (1-0). Corner: 4-5 (0-2). Recupero: 4‘ pt; 7‘ st.
