Da Cuesta a D’Aversa, 11 squadre di Serie A possono cambiare allenatore

Poche certezze e tante incognite. Ad una giornata dalla fine della stagione 2025-26 di Serie A è già partito il valzer degli allenatori. 

Insieme al Parma, il cui futuro di Cuesta resta in bilico, ci sono altre 10 squadre che molto probabilmente (in alcuni casi sicuramente) cambieranno guida tecnica in vista del prossimo campionato.
Un elenco lungo e variegato che ha già scatenato radiomercato con indiscrezioni, voci, spifferi e supposizioni.  I motivi di quella che si preannuncia un’estate molto calda sono molteplici, ma di fatto mezza Serie A è intenzionata a cambiare. 

Del futuro di Cuesta se ne parla da troppe settimane senza ma al momento non è arrivata alcuna schiarita (ufficiale). Le parti (società e tecnico) si rincontreranno dopo la gara di domenica contro il Sassuolo che chiuderà definitivamente la stagione. E sarà un incontro decisivo. 

Intanto, come dicevamo in apertura, altre 10 squadre sono in procinto di cambiare o quanto meno ci stanno pensando seriamente: Atalanta (Palladino), Bologna (Italiano), Fiorentina (Vanoli), Lazio (Sarri), Juventus (Spalletti), Milan (Allegri), Napoli (Conte), Roma (Gasperini), Sassuolo (Grosso) e Torino (D’Aversa). E’ un elenco in aggiornamento.

Intrecci, ritorni clamorosi e punti interrogativi: Conte sembra destinato a tornare alla guida della Nazionale, Sarri è ad un passo dal ritorno a Napoli, il Bologna pensa a Grosso per il dopo Italiano (è nella lista del Napoli qualora dovesse saltare Sarri), ma l’attuale allenatore del Sassuolo è anche nel mirino della Fiorentina. La Lazio pensa a Thiago Motta.
Aquilani (protagonista in Serie B a Catanzaro) piace molto al Sassuolo, il Torino è in contatto con Gattuso. E poi ci sono le situazioni legate ad Allegri e Gasperini: in caso di una clamorosa mancata qualificazione alla Champions League possono saltare entrambi.  

 

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