
Cuesta: «Sappiamo fare sempre la cosa giusta». Conte: «L’obiettivo è la Champions»
Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini, le dichiarazioni a caldo del post Parma-Napoli (clicca qui per le pagelle), match terminato 1-1.
A presentarsi davanti ai microfoni, per i crociati, mister Carlos Cuesta e l’attaccante Nesta Elphege. In rappresentanza dei partenopei, l’allenatore Antonio Conte e il difensore Sam Beukema.
Ecco le dichiarazioni raccolte dalla redazione di SportParma.
CUESTA «Non ho visto le immagini, ci hanno detto che per regolamento non è rigore, non entro nel merito. Ci dispiace perché per tutto quello che ci ha dato lo stadio e tutto quello che hanno fatto i ragazzi, non è stato poi trasformato in tre punti. Posso solo dire grazie ai ragazzi per quello che fanno ogni giorno e ai tifosi per il sostegno che ci hanno dato, ci hanno fatto fare un metro in più, arrivare mezzo secondo prima, ci ha dato tanto. Elphege era molto stanco, ha chiesto il cambio, in quel momento sentivamo di poter avere più supporto con Sørensen sulla sinistra, per provare anche ad attaccare la profondità ed inserirsi. Strefezza invece poteva garantirci di gestire palla.
Il sacrificio, il carattere, la volontà di dar tutto nel rappresentare il Parma ogni minuto. Al di là di classifica, la squadra prova sempre ad esprimersi al massimo. Sappiamo che la nostra ambizione è migliorare molto: a volte è difficile, perché ci troviamo di fronte avversari di grandissimo livello e ci costringono a difendere più bassi, ma questo gruppo ha la grandissima capacità di fare ciò che è giusto quando è giusto.
Elphege e Mikolajewski? Avevamo chiesto a entrambi di essere loro stessi. Sappiamo che le caratteristiche di Elphege sono diverse da Pellegrino: lui si è fatto voler bene nello spogliatoio dal minuto 1, ha voluto imparare la lingua immediatamente, ha dimostrato la sua fame dentro e fuori. Alla gente che si prepara di solito capitano cose buone. E Miko ha una mentalità molto molto simile, uguale a Pellegrino: anche lui ha fame, mentalità, agonismo, e cha aiutato la squadra dalla prima azione.
Il sacrificio, la concentrazione è stata incredibile: dobbiamo puntare a migliorare ogni giorno. Sappiamo che l’altezza del nostro blocco difensivo non aiuta ad avere riferimenti là davanti, perché abbiamo più palleggiatori che corridori, noi proviamo a sfruttare il blocco basso per giocare più manovrato, più da vicini».
CONTE «Sicuramente visto il risultato finale ci dobbiamo rammaricare tanto, però sapevamo benissimo che avremmo incontrato un Parma molto difensivo che avrebbe fatto la partita negli ultimi 30 metri per cercare di ripartire. Dopo 30 abbiamo concesso un gol là dove non dobbiamo concederlo, ma ci sta che durante la partita si possano commettere degli errori. Poi, Strefezza è stato bravissimo: aveva un angolo strettissimo e ha segnato con un pallone che ha dato un bacino al palo.
Sapevamo che il Parma ci aspettava negli ultimi 30 metri, con Delprato che è un braccetto come esterno di difesa con anche Circati, Troilo e Valenti nel mezzo. Era una partita in salita, abbiamo dovuto faticare e correre tanto. Queste sono le tipiche partite che poi gli avversari ti ripartono e rischi di perderla. Ho visto un po’ i numeri, che a volte parlano: oggi, non puoi pensare che sia finita 1-1. Però è finita 1-1. Il sogno continua, perché ora abbiamo 6 punti di distanza dall’Inter e +3 dal Milan. L’obiettivo è la Champions. Il sogno continua ma non dipende da noi. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare: a volte rimonti, altre volte no e ti lecchi le ferite.
Rimonta? Il fatto positivo è la voglia, la cattiveria a non piegarti al fatto che stai sotto. Il fatto negativo è che tutte le volte dobbiamo prendere uno schiaffone… Però, ripeto, la prestazione c’è stata: i ragazzi stanno bene. Dobbiamo centrale quanto prima la qualificazione Champions.
Noi siamo partiti con l’obiettivo di riproporci in Champions League: avete visto quando il Napoli è arrivato 10°, ancora adesso stiamo pagando i danni di quella mancata qualificazione. Lo scudetto dev’essere la ciliegina sulla torta, anche percHé ci dev’essere sempre un equilibrio tra investimento e risultato. Abbiamo già portato a casa la Supercoppa, tanti se lo dimenticano: e se ce la faremo a qualificarci in Champions avremo fatto qualcosa di incredibile».
BEUKEMA «Volevamo vincere anche oggi dopo 5 vittorie, ma non ci siamo riusciti. Sapevamo che questa partita a Parma era difficile, anche lo scorso anno non era stato facile. Il nostro obiettivo rimane lo stesso: daremo tutto per andare in Champions. Finora ho giocato in una posizione nuova, ho imparato tanto: questo mi ha aiutato a diventare un giocatore più completo.
Non solo durante il gol, ma anche dopo, ci sono state situazionibuguali: siamo andati a saltare e abbiano lasciato solo l’uomo. Loro non giocano e fanno palla lunga, noi dobbiamo parlare tra di noi…
Sapevamo che questo poteva succedere, sapevamo che Pellegrino era squalificato e avevamo preparato questa partita. Non siamo concentrati su questa situazione: loro dopo il vantaggio sono andati bassi con 10 uomini e così diventa difficile. La reazione è stat positiva, dovevamo far meglio».
ELPHEGE «Sono veramente contento per la mia prima presenza e per l’assist. Ho giocato con Strefezza, c’è una buona connessione anche in allenamento: è un gran giocatore e io ho imparato tante cose. Ho fiducia a in me stesso. Ero positivo, questa settimana ho sempre lavorato (per farmi trovare pronto, ndr).
Sapevamo che il Napoli era molto forte in attacco e per questo abbiamo dovuto difendere.
Il lancio di Suzuki? Ho saltato alto, lui deve calciare alto per me. Non l’abbiamo provato in allenamento, solo in partita (ride, ndr)».
