
Qui Pinzolo | Il Parma scopre Mazzocchi, portiere inatteso nel ritiro
PINZOLO (TN) - C’è un volto nuovo che si affaccia sul mondo della prima squadra del Parma. È quello del portiere Alessandro Mazzocchi, fresco 18enne, che in pochi giorni si è già regalato diverse soddisfazioni.
Anche perché il ragazzo nato a Carpi l’8 aprile 2008 il ritiro estivo avrebbe dovuto farlo a soli 8,3 km da Pinzolo, in quel di Spiazzo, con la squadra Under 20, squadra in cui sarebbe all’esordio dopo l’anno in Under 18. E, invece, all’improvviso, come spesso capita nella vita, le porte girevoli del destino hanno aperto a uno scenario diverso e del tutto inaspettato.
Era successo circa 13 anni fa quando, all’età di 5 anni, nei suoi primi calci con il club di casa, si era messo i guanti quasi per sbaglio ed era andato tra i pali, divenuti subito un rifugio sicuro che non avrebbe più lasciato. Era successo quando il famoso bivio della scelta tra due sport, il calcio o il tennis (per il quale era molto portato), si era fatto incombente. È successo di nuovo venerdì scorso, 24 luglio, a un paio d’ore dalla partenza del Parma Calcio per il Trentino.
Nell’allenamento mattutino di rifinitura, infatti, l’acquisto estivo Giovanni Daffara si fa male alla coscia: lesione muscolare. Niente di grave, ma, di fatto, niente campo per qualche settimana. Agli ordini di Carlos Cuesta serve un portiere in più. Il telefono squilla: a chiamare è Alessio Cracolici, team manager della squadra senior. C’è da salire sul pullman che parte per Pinzolo, immediatamente. Nemmeno il tempo di metabolizzare che Alessandro ha già le valigie pronte per aggregarsi ai colleghi più grandi. La sera successiva mister Cuesta gli regala subito l’emozione dell’esordio, per gli ultimi 10’ finali, nel test match contro il Trento (clicca qui): l’ormai veterano Corvi fa spazio al ragazzo in maglia numero 75, in onore di mamma Katiuscia - per buona pace del fratello Mattia (il cui numero, il 96, lo aveva scelto lo scorso anno per le prime convocazioni con la Primavera) –, che lo guarda con ammirazione dalla tribuna assieme a papà Simone, ex calciatore, di Serie C e Interregionale (oltre 120 presenze con le maglie di Carpi, Brescello, Fiorenzuola e Belluno).
Al Briamasco il nuovo entrato fa solo in tempo a subire gol, senza alcuna colpa, da Fiamozzi e a provare l’ebbrezza dei rigori, che danno la vittoria (di Pirro) ai gialloblù allenati da Tabbiani. Poco male: il viaggio è già valso il prezzo del biglietto. Dopo la scoperta, la crescita: sono i giorni successivi al centro sportivo Pineta a regalare nuove consapevolezze al portiere cresciuto con il mito dei Gianluigi, Buffon e Donnaruma: negli esercizi lavora sodo e applicato, osserva ed emula Corvi e Suzuki, mette in pratica i consigli del maestro Pavarini. Per evitare spiacevoli imprevisti, il Parma sembra aver deciso di non rischiare il giapponese né nelle amichevoli né nelle partitelle che, pertanto, diventano una vetrina per il ragazzo arrivato a luglio 2025 dalla neo-fallita Spal, dove aveva avuto modo di essere allenato da quel Davide Bertaccini, ora preparatore, un tempo noto grazie alle parate trasmesse su scala nazionale a Cervia, nella squadra da campioni del famigerato reality che fece sognare per qualche anno la Romagna e non solo.
Il quarto e ultimo anno della sua permanenza a Ferrara gli era valso anche la partecipazione e la vittoria con la Rappresentativa di Serie C a Borgaro Torinese, dove aveva finito per aggiudicarsi il premio di miglior portiere della categoria U17 nel 2024/2025. Nel giro di pochi mesi le cose si sono evolute. Tra una parata e l’altra, l’obiettivo numero uno per il 2026/2027 sarà conseguire con buoni profitti il diploma nell’ultimo anno presso l’istituto tecnico-commerciale Bodoni, ma quello che potrebbe riservargli quest’anno di maturità, in campo e fuori, varrà molto di più di un trofeo personale da mettere in bacheca.
Saper farsi trovare pronti, anche in extremis, è già una grande skill, per dirla come uno della sua età. E chissà che una nuova chiamata improvvisa non sia già prevista già per oggi pomeriggio, nell’amichevole in programma con l’Arezzo…

Foto: Michele Gueresi/A.C. Trento 1921
