Qui Pinzolo | Ousmane Diallo è arrivato: così cambia l’attacco crociato

PINZOLO (TN) - La partita tra Parma e Arezzo non ha fatto eccezione rispetto ai limiti, ormai atavici, della fase offensiva, che però da ieri può contare su una nuova speranza: infatti, in val Rendena, dopo l’arrivo a Parma di pochi giorni fa, è giunto anche l’ultimo acquisto Ousmane Diallo,

Fresco vincitore dell’Europeo 19 e protagonista nella sua Spagna con 3 gol in 4 presenze (tutte da subentrato, per un totale di 144′ giocati), l’ex Borussia Dortmund II ancora non è stato ufficializzato dal club ducale. Ma ieri era a bordocampo, assieme agli infortunati, per assistere alla terza amichevole della compagine ducale.

Sui 3 nuovi volti, sinora, dal mercato estivo, due sono attaccanti: oltre all’ala funambolica Diallo, l’altro è Simone Lontani. Le caratteristiche dell’ex Dortmund appaiono già piuttosto ben definite, mentre il 18enne cesenate resta ancora un fulgido blocco di marmo ma tutto da scolpire. Addirittura, data la scarsità di alternative in mediana, mister Cuesta lo ha schierato spesso come uno dei 3 centrocampisti del 4-3-3 che va definendosi, principalmente come mezz’ala di incursione. La duttilità o, come diceva Darwin, l’adattabilità è una delle caratteristiche più ricercate nel calcio moderno, ma è per certo un bel cambiamento per uno che, negli ultimi due anni nelle giovanili del Milan, ha giocato una sola partita da trequartista e le altre 65 da riferimento centrale (soprattutto in un attacco a due) o ala sinistra.

Sul versante uscite, non è affatto un mistero che Mateo Pellegrino sia uno dei principali indiziati a salutare il gialloblù. Delantero purissimo, numero 9 d’altri tempi, per la sua - eventuale - sostituzione si pensa a un altro argentino, José David Romero (qui gli ultimi dettagli sulla trattativa). L’attuale numero 8 del Tigre ha però caratteristiche ben diverse rispetto al connazionale: a partire dalla statura (179 cm contro il metro e 92 di Pellegrino), pur districandosi abbastanza agevolmente anche spalle alla porta, Romero preferisce giostrare anche in zone più lontane dalla porta avversaria, da cui poter partire e scatenare la sua arma principale, la progressione. Per certi versi, condivide col collega nativo di Valencia la capacità di fare reparto da solo e far salire la squadra, ma con la corsa più che a spallate, nonché una predilezione a rifinire e a concludere l’azione più che a partecipare alla manovra.

Insomma, dal modulo e dai movimenti di mercato, per quanto entrambi ancora in via di definizione, è lecito aspettarsi qualcosa di diverso dal prossimo Parma, almeno nelle intenzioni.

piwik.php?idsite=2&rec=1&url=https%3A%2F%2Fsportparma.com%2Fparma