
Cuesta: «Non siamo riusciti nell?intento». Chivu: «A Parma tre mesi belli e intensi»
Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini?, le dichiarazioni a caldo del post Parma-Inter (clicca qui per le pagelle), match terminato ?
A presentarsi davanti ai microfoni gli allenatori Carlos Cuesta e Cristian Chivu, grande ex della serata. Tra gli atleti, hanno parlato Gaetano Oristanio per i crociati,
Ecco le dichiarazioni raccolte dalla redazione di SportParma.
CUESTA «Secondo me, l‘atteggiamento è stata più propositivo nella ripresa. Nel primo tempo siamo stati abbastanza bassi e questo ci permetteva di coprire gli spazi, ma avevamo il baricentro molto basso. Dopo il gol, abbiamo provato a essere più alti, ad avere più spazi: recuperi la palla un po‘ prima, se riesci a farlo, e ciò ti permette di essere più avanti nel campo.
Nel primo tempo siamo riusciti a creare di più, come la situazione di Ondrejka, che ci poteva permettere di essere in vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo fatto più fatica, ma sicuramente è merito loro. Da domani saremo focalizzati sulla partita di domenica: ora abbiamo la possibilità di fare punti.
La testa e i cambi erano qua: volevamo far punti. Riconosci la situazione di pericolo e a volte giochi un po‘ più dietro, magari vedi l‘opportunità di andare più avanti ed essere più aggressivo e sfruttare gli spazi che ci sono.
Non siamo riusciti a pieno nell‘intento che volevamo (essere difficili da battere, ndr), perché non siamo riusciti a far punti. Ma nel processo ovviamo prendere quello che abbiamo fatto bene e quello che non abbiamo fatto bene, per sapere quello che domenica dovremo fare.
Chivu? Ho avuto l‘opportunità di salutarlo. Mi sembra una persona con grandi valori e con una grande componente umana.
Avanti con la difesa a quattro? Si difende in undici».
CHIVU «Il nostro desiderio è di essere competitivi, questo lo devi fare partita dopo partita, colpo su colpo. Il nostro girone d‘andata ancora non è finito, il campionato è lungo: dobbiamo dimostrare, fare di tutto per essere competitivi. Le partite di Serie A non sono mai semplici, le insidie sono dietro l‘angolo.
Mi sono passate per la testa mille cose. Soprattutto quando giochi ogni 3 giorni e non hai tempo di pensare. Eravamo consapevoli di quanto fosse difficile giocare qua al Tardini: ci aspettavamo un blocco basso, qualche ripartenza, il lavoro di Pellegrino che è bravo a far salire la squadra, la velocità di Valeri, Ondrejka e Oristanio: siamo venuti per essere competitivi, per fare le preventive giuste e creare le occasioni giuste per vincere. A livello personale è sempre bello tornare qua: ho vissuto tre mesi belli, intensi, abbiamo fatto del nostro meglio per questa città e per questi tifosi. Parma merita di fare la massima categoria.
Orecchie al recupero di Napoli-Verona? Se succedono queste cose mi incazzo, ma di brutto. La nostra testa deve essere sulla nostra partita: so che qui era difficilissimo. E per questo mi complimento con loro».
ORISTANIO «Sicuramente noi possiamo fare sempre di più, ma l‘Inter è una fortissima squadra, forse la più forte del campionato. Lavoro e sacrificio da parte di tutta la squadra c‘è stato, poi dobbiamo aggiustare delle cose.
Era una partita difficile, c‘erano pochi spazi: oggi la mia prestazione non è stata assolutamente positiva. Io in primis devo fare molto molto di più.
Le nostre caratteristiche sono queste: cercare la giocata, l‘uni contro uno. Siamo tutti importanti, per essere una squadra competitiva tutta la rosa fa la differenza. Anche chi gioca 10‘, tutti pronti. Al promo posto va sempre messa la squadra, che ti fa esaltare la prestazione. Non c‘è alcun tipo di problema col mister, anzi: abbiamo vinto anche una partita importante a Pisa, è una cosa passata. La squadra va sempre messa la primo posto».
