MILAN-PARMA 3-2 (FINALE) (MARCATORI: 23’PT CANCELLIERI 37’PT PULISIC 34′ ST DELPRATO 46′ ST REIJNDERS 48′ ST CHUKWEZE) LA DIRETTA LIVE A CURA DI DI ANDREA BELLETTI

Per Delprato sarà un esame di maturità. Il capitano dovra’ fronteggiare Theo Hernandez e Leao che ronzeranno pericolosamente dalle sue parti: un banco di prova ad alto livello di difficoltà per il numero 15 gialloblu. Come prevedibile, vista l’assenza di Bonny, spazio al neo acquisto Djuric. Pecchia non rinuncia ai suoi attaccanti: oltre a Djuric partiranno dal primo minuto l’uomo mercato Man, Mihaila e Cancellieri. A sorpresa nel Milan c’è Pulisic dal primo minuto

Ecco le formazioni delle squadre in campo:

MILAN: Maignan; Calabria, Gabbia, Pavlovic, Theo Hernandez; Musah, Fofana; Pulisic, Reijnders, Leao; Morata.
A disp. Sportiello, Bennacer, Jovic, Okafor, Zeroli, Jimenez, Chukwueze, Tomori, Bartesaghi, Terracciano, Camarda, Abraham. All. Conceiçao.

PARMA: Suzuki, Delprato, Vogliacco, Valenti, Valeri; Hernani, Sohm; Man, Cancellieri, Mihaila; Djuric.
A disp. Corvi, Moretta, Estevez, Almqvist, Keita, Ondrejka, Lovik, Hainaut, Camara, Leoni, Haj, Trabucchi, Plicco.
All. Pecchia.

PRIMO TEMPO

1′ Cancellieri cerca la testa di Djuric, sponda per Mihaila fermato con una gomitata da Gabbia

6′ Valenti sbaglia il disimpegno, la rimessa laterale è del Milan. Morata detta il passaggio, cerca la porta, chiuso da Delprato

11′ Palla tesa di Pulisic in mezzo, respinta di Suzuki, Gabbia non riesce a girare in rete

22′ Azione tambureggiante di Pulisic, la palla arriva a Leao che spara in curva

23′ GOL DEL PARMA Valeri apre per Cancellieri, Theo scivola Cancellieri si accentra e cerca l’angolo alla destra di Maignan, nulla da fare per il portiere

28′ Filtrante di Fofana per Morata che batte Suzuku, tutto fermo per fuorigioco

36′ GOL DEL MILAN  Rigore per il Milan. Ingenuità clamorosa di Suzuki che in uscita spinge platealmente Pavlovic. Dal dischetto Pulisic è una sentenza

41′ Mihaila cerca il gol da calcio d’angolo, palla fuori per questione di centimetri

46′ Parma attento, ordinato e intraprendente in questa prima frazione di gioco. Il Milan non sembra particolarmente brillante. Peccato per l’ingenuità di Suzuki che ha causato prima il rigore e poi il pareggio del Milan. Bisogna continuare così. L’impresa è possibile

SECONDO TEMPO

1′ Doppia sostituzione Milan esce Leao entra Bartesaghi, esce Hernandez entra Bennacer

9′ Missile di Hernani dalla distanza, un brivido per San Siro

10′ Doppia sostituzione Milan esce Fofana entra Chukwueze, esce Morata entra Abraham

23′ Tripla sostituzione Parma esce Man entra Almqvist, esce Djuric entra Camara esce Hernani entra Haj

25′ Calabria mette in mezzo un pallone che Suzuki respinge, nei paraggi c’è Reijnders, abile atrovare lo spazio per il tiro ma non inquadra la porta

27′ Valeri conquista palla dalla sua area, alza i giri del motore, serve con il contagiri Almqvist, Maignan in uscita salva i suoi

31′ Sostiuzione Parma esce Mihaila entra Lovik

31′ Sosttiuzione Milan esce Calabria entra Jovic

34′ GOL DEL PARMA Camara e Lovik fraseggiano sulla sinistra, l’ivoriano detta il triangolo a Sohm prima di calciare in porta, ancora una volta Maignan è insuperabile. Sulla ribattuta però si avventa Delprato che aggancia con il sinistro e in scivolata riporta in vantaggio il Parma

43′ Delprato non riesce a rialzarsi a causa dell’intervento falloso di Bartesaghi, l’azione prosegue e Pavlovic di testa batte Suzuki. Il Var richiama l’arbitro che successivamente annulla per fuorigioco

46′ GOL DEL MILAN Buco della difesa del Parma, Reijnders si trova da solo in area e pareggia

48′ GOL DEL MILAN Azione confusa in area, spunta Chukweze in area che di coscia sigla un vantaggio immeritato

50′ Rimane tanta amarezza. Perdere una partita del genere è come prendere un pugno nello stomaco. Il Parma ha offerto un’ottima prova, purtroppo i due gol nel finale puniscono troppo severamente i volenterosi crociati. Ottime le prestazioni di Hernani e Cancellieri, ma un paluso va a tutta la squadra che oggi ha giocato con tanta determinazione e coraggio. Fa male, ora bisogna voltare pagina al più presto