
Gagliolo a SP: «Il Torino ha avuto più motivazioni. DâAversa un grande stratega»
Ospite della 22ª puntata della sesta stagione di PARMATALK, il webshow dedicato ai crociati (clicca qui per rivederla) , è stato Riccardo Gagliolo â ex difensore gialloblù dal 2017 al 2021 â che ha commentato le prestazioni recenti del Parma e ha speso qualche parola anche su mister Roberto D’Aversa, sua vecchia conoscenza, sulla stagione e le prospettive della squadra di Cuesta.
Sul 4-1 di venerdì scorso a Torino, il difensore ex Carpi, Salernitana e Ascoli ha giustificato il ko degli emiliani come una sorta di appagamento: «Il Parma arrivava da ottimi risultati e una salvezza conquistata diverse partite fa, il Torino dopo il cambio allenatore aveva bisogno di punti. Poi c’è l’errore di Suzuki, può succedere, ma parti subito in svantaggio. Il Parma è stato bravo sul gol di Pellegrino, poi la grossa occasione alla fine del primo tempo, il Torino ha puntato sulla motivazione e quando prendi 2 gol, anzi 2 autogol, in 2 minuti mentalmente fai fatica a rientrare in partita: il Torino l’ha approcciata meglio. Nel primo tempo potevi portarti sul risultato di 1-2, ma le motivazioni del Torino sono state superiori e sicuramente ha inciso, bisogna lavorare sulla testa».
Gagliolo, che nella sua avventura parmigiana (11 gol e 5 assist in 139 presenze) era stato allenato da DâAversa, ha commentato così il gioco del suo ex allenatore: «D’Aversa è un ottimo stratega, sapeva che doveva puntare sulla motivazione dei ragazzi. Sicuramente aveva diverse strategie, prepara le partite maniacalmente sotto l’aspetto tattico. A me piaceva tantissimo come allenatore, quando entravi in campo sapevi cosa faceva l’avversario e cosa aspettarti. Era preparato, al Torino serviva una partita di carattere e agonismo e l’hanno preparata così. Quando ha visto Circati fuori posizione (giocava sul piede sinistro, nda) ha puntato sul far arrivare tutti i palloni su di lui».
L’italo-svedese, tuttavia, non ha addossato le colpe della sconfitta alla difesa crociata e, in particolare, a Circati: «In generale Circati non ha fatto una brutta partita, anzi. Il Parma ha un’ottima difesa che ha fatto un campionato straordinario, grazie a loro oggi ci ritroviamo praticamente salvi. à vero che quando si prova a fare qualcosa in più invece che fare solo copertura e ripartenza, ti scopri e prendi gol, si devono migliorare posizionamenti e coperture. Nel Parma in difesa c’è concorrenza, le alternative aiutano ad allenarsi meglio e migliorare. à stata una partita sfortunata, la difesa non ha fatto male ma non ha fatto neanche bene. Ha fatto male la squadra sotto il punto di vista della motivazione».Â
Infine, il trentacinquenne di Imperia ha dato dei voti alla stagione del Parma e si è lasciato andare ai bei ricordi degli anni trascorsi nella città dove ha deciso di restare: «Parlando di punteggio, il mio voto è un 7; a livello di gioco, è un 6.5. Si può fare di più. Il mio ricordo più bello come giocatore del Parma, è sicuramente la vittoria della Serie B, l’arrivo in piazza tra la gente… è stato incredibile! Il solo rimpianto che ho è che sono dovuto andare via dopo la retrocessione, avrei potuto dare un contributo per la risalita in Serie A».Â
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