Un Pellegrino conquista il Sudamerica: papà Mauricio trionfa con il Lanús

Giornata di festeggiamenti in casa Pellegrino: Maurizio, papà di Mateo, attaccante del Parma, ha alzato da allenatore del Lanús - squadra militante nella massima serie argentina - la Recopa sudamericana.

Mateo, seppur a distanza, ha sostenuto e festeggiato il papà per la vittoria del suo secondo trofeo da mister (dopo la Copa sudamericana 2024/‘25, vinta a ottobre). Nella mattinata italiana sono arrivati anche i suoi complimenti, tramite storia-Instagram, per il suo viejo. Che, poi, tanto vecchio non è. Il cinquantaquattrenne, che prima del Lanús aveva fatto esperienza da allenatore sulle panchine di Valencia, Leganes, Cadice (tra le altre) e da vice allenatore di Rafa Benítez all‘Inter, si sta affermando tra i migliori tecnici argentini. E la vittoria di poche ore fa nella finalissima continentale ne è la riprova.

La Recopa sudamericana - l?equivalente della Supercoppa europea - viene assegnata in una gara di andata e ritorno tra i vincitori della Copa Libertadores e la Copa Sudamericana dell‘anno precedente. Quest‘anno la sfida si è giocata tra i brasiliani del Flamengo, vincitori della Libertadores, e appunto gli argentini del Lanús, trionfatori della Sudamericana.

La partita d‘andata, giocatasi il 20 febbraio all‘Estadio Ciudad de Lanús di Buenos Aires, aveva visto il Lanús di mister Pellegrino trionfare per 1-0 grazie al gol di Rodrigo Castillo.

Questa notte (secondo l‘ora italiana) il club brasiliano rubronegro era riuscito a pareggiare i conti dell‘andata, portando la partita ai supplementari; sul finale, però, due gol in rapida successione (118‘ e 122‘) della formazione argentina hanno spento le speranze del Flamengo e regalato una notte da ricordare per Mauricio Pellegrino e per il suo Lanús.

Sembra chiaro che in famiglia il talento nel calcio non manca. Da una parte Mateo Pellegrino si sta affermando a suon di gol come astro nascente del Parma; dall‘altra parte dell‘emisfero, papà Mauricio che, dopo una percorso professionale da giocatore che lo ha portato anche in Nazionale argentina, sta costruendo una grande seconda carriera. Chissà se, un giorno, vedremo Mauricio Pellegrino su una panchina di Serie A, o magari - perché no? - padre e figlio riuniti sotto lo stesso simbolico di un club o della Selección. L‘uno in panchina, l‘altro in campo.

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