
Cuesta: «Sassuolo bravo negli spazi aperti. Si parla poco dei nostri miglioramenti»
Prima conferenza del 2026 per il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, pronto a tornare in campo (domani alle 15:00), in trasferta, per quanto comoda, al ?Mapei Stadium? contro il Sassuolo, reduce da buone prestazioni ma 1 sola vittoria nelle ultime 6 partite, contro la Fiorentina.
Non è stata cha la prima delle numerose conferenze che mister Cuesta dovrà affrontare nei prossimi 23 giorni, date i 6 incontri che attendono i crociati da qui al 25 gennaio. Quello coi neroverdi, difficilmente considerabile come scontro salvezza vista l?attuale classifica del Sassuolo, non è che il più impellente e, secondo il suo mister, per il Parma la parola d?ordine deve essere «continuità», quella mancata anche dopo le migliori prestazioni stagionali, tra le quali va inclusa anche la recente vittoria contro la Fiorentina. Se c?è un velo di mistero sulle condizioni da valutare di alcuni calciatori (forse una strategia di pretattica), per Cuesta non dovrebbe essere altrettanto circa i tanti miglioramenti del suo Parma nelle ultime partite, per lui non sufficientemente rilevati. Di seguito, la trasposizione integrale delle parole di Carlos Cuesta.
COME STA DELPRATO «Enrico ha continuato il suo percorso individuale, ieri per la prima volta si è allenato con la squadra per tutta la seduta. Bisogna valutare anche la condizione di altri giocatori, tra influenze e episodi che hanno condizionato la loro presenza».
IL SASSUOLO «Il Sassuolo è una squadra molto equilibrata, che vuole la palla e attacca molto bene coi suoi esterni: vuole ricercare la profondità ed è bravo negli spazi aperti. Certamente è una squadra di alto livello come dice la classifica. Noi vogliamo essere preparati per tutti gli scenari ed essere competitivi».
L‘EREDITÀ DELLA FIORENTINA «La partita contro la Fiorentina ha lasciato la voglia di continuare nel nostro percorso. Io non dimentico il nostro passato: partite come contro la Lazio ci hanno impedito di avere questa continuità. Domani affronteremo la partita con la massima attenzione, concentrazione e volontà di toglierci le nostre soddisfazioni».
PRESSING ALTO O ATTESA BASSA? «L?ideale è recuperare la palla il più presto possibile, se loro non la hanno è difficile che possano attaccare la profondità. Sappiamo già che ci saranno momenti in cui non potremo andare a pressare alto, quando abbiamo la possibilità dobbiamo fare quello che ci piace di più mentre; quando non possiamo, dobbiamo saper fare anche quello che non preferiamo».
LE SCADENZE DEI CONTRATTI «Sono giocatori del Parma fino al 30 giugno 2026, quindi il loro contributo sarà uguale e importante tanto quanto è stato sinora. Per quanto riguarda i rinnovi dei giocatori in scadenza io e la società siamo sempre allineati con la nostra linea guida e dobbiamo concentrarci sul presente».
BENEDYCZAK TITOLARE «Benedyczak ci dà molto non solo per una questione di presenza fisica, ma anche per questioni tecnico-tattiche ed emotive. La sua versatilità ci aiuta molto, ha una grandissima qualità per attaccare gli spazi, per vincere i duelli e un grande istinto del gol: lui ha tiro, ha capacità davanti alla porta ed è bravo anche di testa. Però come tutti deve lavorare e ha ancora tanti margini di miglioramento».
SØRENSEN RISPOLVERATO «Sørensen ha meritato di giocare con la Fiorentina per come si è allenato, motivo numero uno, per come volevamo affrontare la partita, motivo numero due, e perché se l?è meritato. Domani, se avrà l?opportunità, speriamo ci possa dare quel livello di prestazione o ancora meglio».
GLI SCONTRI DIRETTI «Speriamo di trasferirla anche quando non c?è uno scontro diretto. Noi vogliamo affrontare le partite allo stesso modo, vogliamo vincere sempre ma a volte ci si riesce a volte no. Speriamo che domani ci si reisca».
BERNABÉ E NON SOLO «È accaduto anche in altre partite: contro la Fiorentina se vediamo il processo che porta al gol vediamo che lui può giocare in zone più avanzate o in altre in cui può far progredire la squadra. Ci sta già dando molto, ma come tutta la squadra può fare di più. Secondo me, in generale, però si sta parlando poco dei miglioramenti della squadra e di tutti gli aspetti che abbiamo migliorato nelle ultime partite e nei nostri risultati recenti».
BUONI PROPOSITI PER IL 2026 «Mi auguro che il Parma possa essere ad alto livello nelle prestazioni e nei risultati. Siamo assolutamente convinti di essere sulla strada giusta ma non sono le parole a dimostrarlo, è il campo e quello che succederà lì».
LE FESTE E LA VISITA DI DALLARA «Festivo o non festivo c?è allenamento, per come la vedo io ieri era -2. Qua non c?è lap ossibillità i fermarsi. Se ci rilassiamo stiamo concedendo un vantaggio all?avversario e noi non vogliamo darlgi niente. La visita dell?ingegnere? Ho avuto l?opportunità di consocerlo qualche tempo fa, esperienza inredibile: non solo per qullo ch eha fatto ma perché quello è la conseguenza di chi lui è. Parla con una passione e un entusiasmo, con gli occhi che brillano, quelle cose che non sono tangibili ti portano poi a vedere quello che è stato Dallara nel mondo dell?automobile, nel panorama italiano ma non solo. Imparare da lui, condividere un po? di tempo con lui è un onore e una fortuna. é una grande fonte d?ispirazione».
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