
Cuesta: «Risultato giusto è se fai un gol in più». Italiano: «Il calcio è una bugia»
BOLOGNA - Dalla sala stampa dello stadio Renato Dall?Ara, le dichiarazioni a caldo del post Bologna-Parma (clicca qui per le pagelle), match terminato 0-1.
A presentarsi davanti ai microfoni gli allenatori Carlos Cuesta e Vincenzo Italiano. Tra gli atleti, ha parlato il difensore Sascha Britschgi per i crociati e l‘attaccante Federico Bernardeschi per i rossoblù.
Ecco le dichiarazioni raccolte dalla redazione di SportParma.
CUESTA «Venivamo da due sconfitte pesanti, ma siamo stati bravi nell‘interpretare la partita nella maniera corretta, nella compattezza e nel sacrificio. Domenica ci aspetta un‘altra battaglia, siamo consapevoli di voler migliorare.
Il gol di Ordóñez? Nasce da tre giocatori che sono entrati in campo e che non hanno iniziato la partita: il gruppo ha dei valori. Tutti uniti, tutti importanti, il contributo è molto importante per la forza del gruppo. Strefezza ha dovuto adattarsi a fare la mezz‘ala, con sacrificio e una volontà incredibile: è già parte del gruppo, è connesso con i ragazzi. Il suo contributo sarà importante.
Il primo campionato in Italia? Sicuramente sono concentrato sull‘aiutare i ragazzi, fare io meglio per loro. Non penso a me.
Troilo? L‘ho abbracciato e basta. Ma non abbiamo parlato. L‘arbitro? Mi focalizzo sulla prestazione.
Atteggiamento rinunciatario? Noi quello che dobbiamo fare è cercare di crescere e migliorare e ad avere un equilibrio. Ma, nello stesso modo, nel momento in cui lo perdi, quell‘equilibrio lo devi ritrovare. Vogliamo fare di più in superiorità numerica, assolutamente sì. Abbiamo gestito bene a Lecce; non siamo riusciti a creare, invece, contro la Lazio. Dobbiamo capire i momenti. Nel percorso che vogliamo fare, vogliamo crescere nella fase offensiva ma essere consapevoli di quello che facciamo in altri momenti.
Risultato giusto? La giustizia nel calcio per me è solo una: fai gol o non fai gol. La prestazione è analizzata in tanti modi: è come difendi nella palle inattive, nel blocco basso, nelle transizioni, ecc. Quando si parla di giocar bene o male, ci si focalizza solo su un aspetto. La giustizia nel calcio è far più gol, e sarà così anche quando perderemo».
ITALIANO «Manca qualcosina? Lo chiederò a Fede (Bernardeschi, ndr) e ve lo dirà nella prossima conferenza. Se pensa che manchi qualcosina, me lo confiderà? Oggi è mancata solo la vittoria. Oggi nulla da dire, grande partite in inferiorità numerica. Oggi siamo il palo di Orsolini: l‘anno scorso era palo-dentro; oggi è palo-fuori, ripartono gli altri e vincono. Oggi è una sconfitta immeritatissima: non possiamo permetterci neanche mezzo errore, perché al primo mezzo errore perdiamo le partite. Purtroppo, abbiamo concesso un tiro dai 25 metri e perdiamo una partita immeritatamente.
Il rosso a Pobega? Non è per venire qui a pingere su quello che è successo? L‘espulsione di Genova non c‘è a termini di regolamento. Oggi Pobega rincorre e calpesta un avversario che tampona e non è mai espulsione. è un periodo così, e mi dispiace che succeda in casa. Mi sta dando molto fastidio. Oggi la gente non può andare a casa e dire che il Bologna ha perso. Oggi abbiamo reagito alla partita con il Milan e ora abbiamo subito una partita in una competizione che l‘anno scorso ci ha visto protagonisti.
Il mercato? Non ne ho mai parlato, è un qualcosa che riguarda la società. Questi siamo: questi tireranno la carretta fino a maggio. E cercheremo di arrivare in fondo alle competizioni come ci eravamo prefissati. Non mi aspettavo questa crisi, questo calo. Dobbiamo riprendere la forza per rimetterci in cammino e tornare assolutamente a fare punti.
L‘arbitraggio? Inutile discuterlo: l‘espulsione è una rincorsa di un giocatore che pesta un polpaccio. Il gol annullato mi sembra che Pellegrino fosse in fuorigioco e fosse influente; e l‘espulsione (di Troilo, ndr) sono due gomiti alti? Per il resto, noi abbiamo un po‘ sorpreso il Parma quando siamo rimasti in dieci a mantenere quella struttura che ci ha permesso di non farci schiacciare. In parità numerica abbiamo creato più presupposti noi per vincerla. Ma il calcio si sta rivelando una grandissima bugia: e con noi è molto bugiardo».
BRITSCHGI «Sono molto contento per questi tre punti.
Ci siamo allenati in settimana: ho provato da quinto di destra ma anche più alto. Ero pronto.
Penso a dare sempre il mio meglio, stare pronto. Cuesta è un mister molto tattico, ci spinge molto: lui vuole che facciamo il lavoro che ci assegna. Rowe o Orsolini? Entrambi sono giocatori molto buoni, non posso che descrivere entrambi come giocatori molto forti. Destra o sinistra? A me piace giocare a destra, ma non è un problema giocare sul lato sinistro. A me piace essere più offensivo, ma il capitano Enrico Delprato mi dice di stare più difensivo: ma, se ho spazio, spesso vado avanti.
Il calcio italiano è un grande step: nel primo mese ho avuto bisogno di un po‘ di tempo per adattarmi, ma l‘ho fatto velocemente. Sono molto contento di essere qui, sono migliorato molto».
BERNARDESCHI «Questo momento si supera con lo spirito di oggi, con la voglia di fare la partita nonostante fossimo in inferiorità numerica. Lo spirito è stato encomiabile. I risultati non sono positivi, ma il calcio ti dà la possibilità di rifarti subito: mercoledì giochiamo subito un‘altra partita (in Coppa Italia contro la Lazio, ndr). Ci manca qualcosina evidentemente, ma dobbiamo andarlo a prendere.
Il rosso a Pobega? Mi sembrava una situazione di gioco, ma non puoi fermare un‘immagine così su una situazione in corsa.
Fatica al Dall‘Ara? No, non parlerei di fatica ma di un periodo in cui i risultati non stanno arrivando. Se c‘era una squadra che meritava di vincere oggi, quella eravamo noi. Tu crei occasioni e non fai gol, e loro con un tiro da 30 metri al 90‘ fanno gol e vincono la partita.
Sacrificare il campionato? No, una squadra matura e forte ragiona partita dopo partita: è la cosa migliora da fare in questo momento. Non si possono fare previsioni. Dobbiamo prendere lo spirito di oggi, che è stato encomiabile.
La prima crisi di Italiano? Il mister credo abbia l‘esperienza, il carattere e la personalità per affrontare un momento come questo. Come credo ce l‘abbia la squadra, che ha grandi valori dal punto di vista umano e qualitativo. Dobbiamo capire cosa non sta andando. I risultati non stanno arrivando, ma nelle Coppe sì. Abbiamo la personalità e il carattere per uscirne».
