PARMA CALCIO, QUASI X NEL BILANCIO ED AUTO SOSTENIBILITA’

(Gmajo) – Venerdì scorso, 27 marzo 2026, con una trasparente nota apparsa sul sito ufficiale, il Parma Calcio ha riferito: “In data 26 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione del Club ha esaminato ed approvato il progetto di Bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Il bilancio evidenzia un risultato ante imposte positivo pari a € 0,17 milioni, una perdita consolidata di esercizio pari a € 1,4 milioni (in significativo miglioramento rispetto alla perdita di € 63,3 milioni registrata al 31 dicembre 2024) ed un patrimonio netto consolidato positivo, pari a € 31,1 milioni. L’andamento economico dell’esercizio mostra un sostanziale miglioramento rispetto al Bilancio al 31/12/2024. Il Consiglio ha registrato positivamente il risultato di esercizio e ringrazia la proprietà per il costante impegno che rende possibile l’attuazione dei piani societari. L’intero fascicolo di Bilancio verrà pubblicato dopo l’approvazione formale dell’imminente Assemblea dei Soci”.

Intanto prendiamo atto di questa essenziale auto-analisi del trend economico finanziario del club in netta controtendenza rispetto al passato, del resto come, credo non a caso, sia in controtendenza l’aver reclamizzato, con orgoglio, il sostanziale successo nei virtuosi numeri (che sintetizzerei in un quasi X, ossia pareggio), a differenza di quanto accadeva in epoca profondo rosso, allorquando il fascicolo di bilancio veniva “gornato” in zone inesplorate del portale, senza l‘accensione di riflettori in home page ed alert personalizzati agli operatori dell’informazione, quasi come se si avessero rosse anche le guance.

Peraltro, siamo, al momento, di fronte solo ad un abstract, (lo stesso specializzato Calcio & Finanza salvo sintetizzare “Migliorano sensibilmente i conti del Parma di Kyle Krause”, in assenza delle carte, si astiene da un’analisi approfondita, limitandosi alla pubblicazione del comunicato) dal momento che, come specificato nella notula, l’intero fascicolo di Bilancio verrà pubblicato dopo l’approvazione formale dell’imminente Assemblea dei Soci”, ossia lo stesso organismo – composto al 99% dal Gruppo Krause e l’1% di PPC – che la settimana precedente, ossia giovedì 19 marzo 2026, alla presenza del Collegio Sindacale, ha formalmente approvato il nuovo Cda che ha cooptato nel proprio seno la Capa dei Capi Helen Aboah ed il supervisore sport del gruppo Scott Munn che si aggiungono ai confermati President and Chairman Kyle J. Krause, Chief Executive Officer Federico Cherubini e Member Oliver Krause (che, secondo quanto informalmente riferito ai giornalisti dalla Signorina Direttrice della Comunicazione Istituzionale del club sarebbe (dei member) l’unico con poteri, ossia, immaginiamo, con deleghe operative, anche se, come già avevamo sintetizzato in quei giorni, ora Cherubini… è circondato).

Le anticipazioni, dunque, alludono ad un bilancio invidiabile per una squadra della Serie A italiana, avvezza a ben altri numeri ed è stato possibile conseguirlo grazie alle straordinarie cifre realizzate nella sessione estiva del calcio mercato, allorquando, Federico Cherubini, grazie al mantenimento della categoria, è riuscito a piazzare diversi gioielli, o presunti tali, della rosa, ricavando somme impensabili. Tutto molto bello, anche se non sempre, questo schema, lo si potrà ripetere con analoghi risultati, perché sono troppe e non sempre prevedibili le varianti che fanno fluttuare il valore volatile dei prodotti (ad esempio, in caso di inopinata retrocessione, giustamente da lui assai temuta, e schivata solo all’ultima giornata, col cavolo che lo Sio ci riusciva…), così come non sempre chi ha rimpiazzato i fuoriusciti riesce a performare sul campo ben oltre le aspettative, come sta accadendo nella presente stagione. Comunque è innegabile che la cura dimagrante abbia funzionato e adesso la

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