
Una sosta in cerca di rilancio: Frigan rincorre Touré
5 partite su 5 da titolare in Serie A, ma 0 gol e 1 solo assist, arrivato nell’ultima gara contro il Genoa: questo, per ora, il bottino messo insieme da El Bilal Touré, attaccate arrivato a Parma in prestito dall’Atalanta.
Tutto l’ambiente si aspettava una partenza più forte del maliano, che, allargando il bilancio alla Coppa Italia, risulta ancora a secco di reti. Schierato in ogni ruolo dell’attacco da Cuesta, ha regalato pochi spunti interessanti: le prestazioni sono ancora lontane dal risultare totalmente convincenti. L’ipotesi di schierare un’alternativa, quindi, potrebbe diventare concreta con il passare delle prossime settimane.
Con Elphege che si sta ritagliando sempre più il compito di centravanti da impiegare nel finale, come dimostrato contro il Genoa, e in attesa di capire se De Martis sarà giudicato all’altezza del campionato di Serie A, l’indiziato principale per alternarsi con Touré nel nuovo 3-5-2 crociato sembrerebbe essere Matija Frigan.
11 minuti in campo e la rottura del legamento crociato sono i due dati che raccontano la scorsa annata dell’ex Westerlo, club da cui i ducali lo hanno prelevato con un importante investimento da 9 milioni. Sono già 4, invece, i gettoni collezionati in questo primo spezzone di stagione, distribuiti equamente tra Serie A e Coppa Italia, per un totale di 167 minuti.
La lunga sosta per gli impegni delle nazionali gioca sicuramente a favore del croato, che può così lavorare con la squadra a Collecchio, aumentando il numero di allenamenti nelle gambe e mettersi ulteriormente in mostra agli occhi di mister Cuesta.
Nelle occasioni che gli sono state concesse fino a ora, il classe 2003 ha mostrato segnali di miglioramento, soprattutto sotto il profilo fisico. La gerarchia al momento resta chiara, con Touré davanti nelle scelte, ma l’intenzione di Frigan è quella di insidiarlo e creare così un dubbio, positivo, nella testa dell’allenatore.
