Cuesta: «A Torino gara con tanti duelli. Bristchgi ci sarà»

La 29ª giornata di campionato di Serie A si aprirà con l’anticipo che vedrà il Parma impegnato nella trasferta di Torino. La gara dell'Olimpico è stata presentata in tarda mattinata dal tecnico Carlos Cuesta, nella consueta conferenza stampa della vigilia presso il centro sportivo Mutti Training Center di Collecchio.

In un altro importante scontro diretto per la salvezza, i crociati vogliono continuare ad aggiungere punti decisivi in una classifica che fino ad ora appare felice ma ancora mancante di qualche tassello e un periodo positivo (3 vittorie e 2 pareggi). Il tecnico del Parma ha evidenziato le difficoltà di domani, in una sfida in cui ci sarà da essere concreti, dominanti e conpatti, come da lui sottolineato. Con il solito dubbio tra i pali, ritornerà dalla squalifica Valenti ed è confermato il recupero di Bristchgi, dando così ancora più scelte al mister spagnolo nel reparto difensivo.

Vi riportiamo di seguito le parole rilasciate da mister Cuesta durante la conferenza stampa:

CONDIZIONI DELLA SQUADRA «Abbiamo fuori Bernabé, Frigan e Pontus (Almqvis, nda). Gli altri sono a disposizione, recuperiamo valenti dalla squalifica e Sascha (Britschgi, nda). Abbiamo anche Mena e siamo pronti ad andare a Torino a fare punti».

SULLA GARA DI DOMANI «Tutti abbiamo bisogno di punti, vogliamo avere continuità. Siamo consapevoli di stare facendo bene ma dobbiamo lavorare con umiltà, con unione, spirito di squadra che ci aiuta a raggiungere gli obiettivi. Sarà una partita difficile contro una squadra forte e con un allenatore bravo che ha fatto la storia qui a Parma e a cui faccio i miei complimenti. Noi dovremo fare il nostro e anche provare a migliorare, a sviluppare aspetti che ci aiutino a portare la partita dalla nostra parte».

SU CREMASCHI «Lui è un giocatore versatile, si è allenato molto come quinto di centrocampo. Ha lavorato molto con un idea chiara di essere a disposizione nel modo migliore possibile ed è stato bravo a farsi trovare pronto con un ottima mentalità ed è un esempio di cosa è questo gruppo, ovvero fare qualsiasi cosa necessaria per avere il risultato comune».

ASPETTO MENTALE «È meglio gestire i risultati positivi, tutto porta ad avere aspetti che ti possono aiutare per la propria crescita. La squadra è stata equilibrata in questo periodo, ma non manca la capacità di lavorare sempre al massimo da parte di tutti».

IL TORINO «Mi aspetto un Torino verticale, aggressivo e che ci vorrà mettere in difficoltà. Dovremo essere bravi a ridurre al minimo le loro potenzialità e sfruttare le nostre».

SUZUKI O CORVI? «Partiranno in undici (ride, nda) e saranno tutti pronti a dare un impatto importante alla gara, sia dall’inizio che a gara in corso».

BRITSCHGI SUBITO PRONTO? «Può darci una mano, è disponibile fin da subito».

COME SI VINCE DOMANI? «Sapere come sfruttare gli spazi che ci saranno, sapere come gestire i momenti di transizione, essere compatti e decisi nei duelli, essere concreti. C’è bisogno di essere dominanti nelle aree centrali del campo, di gestire i momenti ed essere completi per portare la gara dove vogliamo. Sapere i mezzi che abbiamo per fare male agli avversari e saper sfruttarli al massimo».

CAMBI TECNICI O TATTICI? «Possono cambiare uomini o anche il modulo, perché ogni partita è un mondo a sé e si cambia anche in base all’avversario. Non cambiano i nostri principi però».

SUI CENTROCAMPISTI «Quello che dobbiamo fare è sapere che, lì, ci saranno tanti duelli: dobbiamo difendere bene, coprire gli spazi bene e mischiare la capacità di inserirsi, farci trovare in mezzo alle linee e legare con gli attaccanti».

SU D’AVERSA «Ho avuto la possibilità di conoscerlo in un evento un mese fa e di scambiarci due parole e mi è sembrata una persona educata».

OBIETTIVO 10° POSTO? «Per me non c’è un obiettivo più grande di sfruttare ogni giorno per lavorare al massimo: noi ci concentriamo sul presente, andare a Torino per fare del nostro meglio, non vogliamo vedere troppo avanti. Dobbiamo fare il nostro meglio giorno dopo giorno».

COSTRUZIONE O DISTRUZIONE DEL GIOCO «Fa tutto parte della costruzione. Bisogna pensare cosa ci avvicina al risultato: gli avversari fanno parte di noi. Proviamo a portare la partita dove ci è più favorevole. Si tratta di un rapporto tra costruzione e distruzione. Ogni partita è complessa e necessita di attenzione».

GIOCO PIÙ VERTICALE «La palla filtrante è sempre la priorità. Poi non siamo riusciti a sfruttarlo, è vero. Siamo riusciti a creare alcune situazioni. Ci piacerebbe fare di più e lavoreremo in tal senso, per diventare una squadra capace di creare pericolo in più occasioni e modi diversi».

DIFFICOLTÀ IN CONTROPIEDE «Si può valutare sia le caratteristiche, abbiamo attaccanti che si trovano meglio negli spazi stretti o vicino alla porta, rispetto al campo aperto. Ma tante cose sono legate anche alle valutazioni su come lavorare in allenamento. Ma non è così vero che non facciamo gol in contropiede: una cosa è quando sei in blocco basso, un’altra quando recuperi palla alta come contro Sassuolo ed Hellas Verona. Abbiamo fatto gol in contropiede ma non in distanze lunghe, è vero».

 

piwik.php?idsite=2&rec=1&url=https%3A%2F%2Fsportparma.com%2Fparma