
Mercato: la svolta Romero e il dubbio Pellegrino
Esce Pellegrino ed entra Romero. Il gioco degli incastri è fatto. O quasi.
Il piano di mercato per stravolgere ulteriormente il reparto avanzato del Parma è pianificato da tempo: accordi fatti, strette di mano e contratti pronti. In attesa della svolta definitiva e degli annunci ufficiali. Che potrebbero arrivare a breve.
Molto dipenderà dalla cessione di Mateo Pellegrino: Fiorentina e Juventus sono gli unici club italiani che hanno intavolato una trattativa vera e propria, sebbene nessuno dei due si sia avvicinato alle richieste del Parma che valuta il giocatore intorno ai 30 milioni di euro. L’ipotesi più accreditata è quella di un prestito oneroso con obbligo di riscatto, soluzione che fino ad oggi il Parma ha sempre respinto; una posizione che potrebbe ammorbidirsi entro la fine del mercato estivo previsto per il primo settembre. Stando ai rumors di radiomercato, al momento la Fiorentina sarebbe in leggero vantaggio su Pellegrino, tant’è che in queste ore sta trattando la cessione di Piccoli al Bologna (Pellegrino sarebbe il vice Kean).
Intanto il Parma ha già trovato e bloccato il sostituto di Pellegrino. E’ un altro argentino, seppur con caratteristiche tecniche e fisiche differenti: Davi Romero del Tigre. Il classe 2003 vuole fortemente un’esperienza in Europa e dopo un lungo corteggiamento del Siviglia ha detto sì ai crociati che si sono spinti ad offrire al Tigre circa 7 milioni per il suo cartellino più una percentuale sulla futura rivendita. Il giocatore ha già salutato i suoi tifosi e ha confidato agli amici più stretti il suo imminente arrivo in Italia.
L’incastro è chiuso, o quasi (appunto): cosa succederà se Pellegrino dovesse rimanere a Parma in assenza di offerte reali che soddisfino gli uomini mercato del Parma?
