
Cuesta: «Battere l‘Hellas? Un unico obiettivo, restare in A»
Carlos Cuesta non perde la bussola. E predica calma. La conferenza stampa pre-partita, tenutasi oggi all‘ora di pranzo al Mutti Training Center di Collecchio trasuda accortezza e serenità.
Il tecnico spagnolo non va all‘arrembaggio dei tre punti contro l‘Hellas Verona, sebbene l?attuale +11 in classica con prospettiva di trasformare il vantaggio in un +14, a ridosso dei famigerati 30 punti, possano ingolosire la piazza. Così come accaduto nelle prevedenti gare, il Parma non dovrà perdere la propria identità. La parola chiave, più volte citata nel corso dell‘appuntamento con i giornalisti parmigiani, è «compattezza». D‘altronde non è il Parma che avrà tutto da perdere?
Di seguito le dichiarazioni di mister Cuesta raccolte dalla redazione di SportParma.
FIDUCIA «Vogliamo aver fiducia ed equilibrio. Dobbiamo essere consapevoli dell‘importanza della partita e di come dbbiamo affrontarla, con umiltà, sapendo i punti di forza dell‘avversario: avremo bisogno della nostra miglior versione per portarla a casa. Dovremo essere concentrati, intensi, avremo bisogno di tutti. Compatti e con la stessa idea».
L?HELLAS «Squadra molto verticale, offensiva, cerca la porta avversaria continuamente. Creano tanti duelli, tante seconde palle, hanno tanti giocatori di qualità davanti. Noi dovremo fare del nostro meglio, sapendo i nostri punti di forza che ci hanno portato fino a qua».
ESTÉVEZ OUT «La possibilità di iniziare per tutti c‘è sempre. Lautaro Valenti si è già allenato con il gruppo, Nahuel non ancora».
EQUILIBRIO «Sappiamo che dobbiamo affrontarla con equilibrio e con maturità. Sappiamo che dobbiamo dare del nostro meglio, perché sarà una gara difficile e noi dobbiamo essere noi stessi».
DOPO BOLOGNA «Ci fa vedere che alcune delle nostre certezze, dei nostri punti di forza, sono legati alla compattezza di squadra, allo spirito del gruppo che è incredibile. Siamo consapevoli e vogliamo migliorare tanti aspetti del nostro gioco, come la capacità di produzione. Ma allo stesso modo sappiamo che dobbiamo essere equilibrati: dobbiamo mantenere quei punti di forza che ci hanno portato a fare punti. Dentro a questo equilibrio cercheremo il nostro sviluppo, sempre mantenendo umiltà ed equilibrio».
GIOCARE PER VINCERE O PER PAREGGIARE «Noi a Bologna abbiamo giocato per vincere. Nel calcio alla fine sono sempre episodi. Noi dobbiamo approcciare le partite come sentiamo sia il miglior modo per sfruttare i nostri punti di forza».
18 PUNTI DA VERONA AL VERONA «Io mai pensavo di mettere la firma sui risultati, perché sono sempre stati concentrato sul nostro percorso di crescita, i risultati ti portano a fare le cose migliori. Ascoltare questi dati ti dà consapevolezza che stiamo facendo bene, stiamo crescendo, siamo consapevoli di dover migliorare. Ma dentro il processo di sviluppo dobbiamo essere molto lucidi per sapere cosa fare e per ottenere il risultato che vogliamo. Vogliamo essere in Serie A: tutto ciò che abbiamo in testa è legato all‘obiettivo che ci siamo dati».
ORDÓÑEZ CERCA SPAZIO «Tutti i giocatori si stanno allenando molto bene. La scelta più difficile per un allenatore è decidere chi schierare dall‘inizio e chi a partita in corso, quando vede che tutti si allenano bene e meritano di giocare. A Bologna ho apprezzato l‘importanza di capire ogni minuto: adesso con le 5 sostituzioni nel calcio si può cambiare quasi il 50% della squadra in movimento e hai la possibilità di creare impatto anche se entri dalla panchina. Valutare ogni minuto che sei in campo mi sembra molto molto importante».
PALLONE IN POSSESSO? «È una possibilità, ma dobbiamo essere consapevoli che le dinamiche delle partite cambiano in funzione degli episodi. Ma noi dobbiamo essere obiettivi nelle nostre valutazioni: contro l‘Atalanta abbiamo avuto molto più possesso palla di loro, ma contro l‘Hellas ne avevamo avuto di meno? Noi dobbiamo fare la nostra partita, nel miglior modo, in funzione di quello che c‘è e del potenziale nostro».
xG 0.18 «Bisogna essere equilibrati. Io sono il primo che vuole migliorare, il primo che dentro il nostro percorso di crescita vuole che siamo una squadra completa. Sicuramente non li siamo. Dobbiamo essere consapevoli di tutti i punti di forza e delle cose positive che abbiamo fatto. Per trovare il risultato sappiamo che dobbiamo aggrapparci molto ai nostri punti di forza, alla compattezza di squadra. Gli expected goals non valutazioni situazioni che sicuramente sono pericoloso e che per un dettaglio non arrivano. Contro l‘Atalanta abbiamo fatto 0.5 di xG e poi il gol non è arrivato. Il calcio è più complesso».
CRESCITA CONTINUA «Non so se è una questione mentale. Mi collego alle domande precedenti: dobbiamo essere molto maturi, affrontare le partite con umiltà, con l‘approccio giusto che ci porta ai risultati».
I PRIMAVERA AGGREGATI? «Drobnič e Mikolajewski».
