Parma, i rinforzi del ’26/’27: Nicolussi sì, Strefezza ni…

In attesa di sciogliere il nodo (assai districato) relativo all’allenatore Carlos Cuesta, nonostante le recenti dichiarazioni di apparente apertura del tecnico spagnolo, il Parma progetta la campagna acquisti per la stagione 2026/2027.

Sarà ancora Serie A. Ma bisognerà essere all’altezza. E, per questo, serviranno certezze. La prima porta il nome del 26enne Hans Nicolussi Caviglia che - come scrivevamo un mese fa - con il raggiungimento anticipato della salvezza del club crociato sarà riscattato dal Venezia, proprietario del cartellino, per una cifra attorno ai 6 milioni. Il valdostano farà ancora parte della rosa del Parma, con la cui maglia ha affrancato una prima parte di stagione, alla Fiorentina, in chiaroscuro: nel Ducato, invece, è riuscito a imporsi con 14 presenze, senza reti all’attivo ma con 3 assist in 783’ giocati fin qui. E con la prossima e ultima gara stagionale contro il Sassuolo, in cui dovrebbe essere in campo, è possibile che il suo score possa essere rivisto.

Se il regista classe 2000 è certo della riconferma e sarà un punto fermo della prossima annata (sua l’eredità della leadership carismatica di Nahuel Estévez, in scadenza, a centrocampo), decisamente meno chiaro è il futuro di Gabriel Strefezza. L’attaccante brasiliano, uomo della svolta nella volata salvezza dei ducali (2 gol e 2 assist in 14 presenze), è al centro di tante chiacchiere.
Nella partita della precedente domenica il Como, sua ex squadra, gli ha riservato un’accoglienza da re. Le dichiarazioni, pre e post partita, al miele da parte di Cesc Fàbregas - che, nientemeno, lo ha definito «meglio di Maradona» –; un lungo abbraccio proprio con il mister lariano in campo al momento della sua sostituzione; una fragorosa standing ovation del pubblico; i contenuti social dedicati dai canali comaschi al grande ex, oggetto di una story Instagram strappalacrime ricondivisa dal presidente Mirwan Suwarso in persona che, con il classe ’98 nativo di São Paulo, si era anche fatto ritrarre in una foto con tanto di ringraziamenti reciproci.

Tanti indizi che farebbero pensare che in riva al lago sia in atto una sorta di pentimento per aver ceduto l’ala destra all’Olympiakos, tanto da fargli ora una corte spietata per convincerlo a rientrare in Italia e, per l’appunto, a Como. Dove fra pochi mesi ci sarà pure un’avventura europea da affrontare (seppur, qui vicino, a Reggio Emilia). In questo senso - come rilanciato anche dal sito StadioTardini.it - il sodalizio crociato dovrebbe iniziare a temere la concorrenza del Como nella lotta all’accaparramento del giocatore ex SPAL e Lecce.
Ma, se a Como impazza la Strefezza-mania, a Parma tutto tace. Da parte del presidente Kyle Krause e dei dirigenti (preposti a proferir parola) ancora nessuna dichiarazione in merito. L’allergia del patron americano per gli over 27 è risaputa e il brasiliano - 29enne dallo scorso 18 aprile – rappresenta di per sé un’eccezione per la filosofia societaria. Inoltre, carta d’identità a parte, ingaggio dell’atleta e costo del cartellino rappresentano due ostacoli di non poco conto, nonostante la volontà di Strefezza di volersi stabilizzare a Parma sia, indirettamente, conclamata.

L’estate scorsa l’Olympiakos lo acquistò dal Como per 8 milioni di euro, mettendolo sotto contratto fino al 2029. Oggi il suo valore è di poco inferiore e si aggira sui 7 milioni (stando al portale Transfermarkt); poco meno, addirittura, di quanto sborsato dal Parma per assicurarsi dal Midtjylland le prestazioni del mediano Sørensen…

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