
Cuesta: «Poco produttivi, ma efficaci». De Rossi: «Devo fare punti»
Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini le parole dei due tecnici, Carlos Cuesta e Daniele De Rossi, al termine di Parma-Genoa (clicca qui per le pagelle), match terminato 2-1 e valevole per il quinto turno della Serie A 2026/2027.
LE DICHIARAZIONI DI CARLOS CUESTA (PARMA)
COESIONE E SPIRITO DI SQUADRA «Sono felice della vittoria perché e sempre l’obiettivo. Sinceramente penso che dobbiamo rimanere equilibrati, la vittoria a volte non ti fa vedere i pezzi che devono essere migliorati. Mi viene molta gratitudine da dentro per i ragazzi, nel vedere il loro spirito e vedere che sono veramente squadra. Per me significa che vogliono il bene del collettivo e si aiutano l’uno con l’altro, al di là del gol che deve venire in campo. Sono grato per come si aiutano, anche quelli che non giocano nel dare consigli e mettersi a disposizione. Quello spirito deve rimaner lì perché aiuta tantissimo. Ho tantissima gratitudine anche per i tifosi e per lo staff e tutto il lavoro. In più un ringraziamento speciale per me va a Nevio Scala, che ieri è venuto a portare una poesia ai ragazzi. È stato lì per aiutare e dare il suo contributo e ispirare i ragazzi con le sue parole, come faceva prima con i suoi.
La vittoria non vale più di tre punti, anche se mi piacerebbe. Ci aiuta a livello di sbloccare ma dobbiamo rimanere anche equilibrati e sapere che c’è tanto lavoro da fare e sfrutteremo la sosta per migliorare il più possibile e lavorare».
L’EFFICACIA DEGLI ATTACCANTI «Oggi sicuramente non siamo riusciti a creare tanto né andare oltre la pressione del Genoa. Sono stati bravi nel loro momento difensivo e siamo stati molto efficaci quando abbiamo avuto le occasioni: su tre big chanches (quelle di Romero, Almqvist e Toure) siamo riusciti a farne due e questo sposta gli equilibri. Anche fare due gol è una nota positiva, creare pericolo e essere produttivi è qualcosa che cerchiamo. Quando la produzione non è alta, deve essere efficace».
PARTITA REATTIVA «Non abbiamo lasciato l’iniziativa al Genoa. Se tu quando pressi alto non recupero palla o quando costruisci non riesci a superare la loro pressione non siamo noi che gli lasciamo noi l’iniziativa, sono loro che se la prendono. Nel primo tempo abbiamo voluto fare una pressione alta e l’abbiamo fatta bene, tantissime volte loro hanno usato il portiere e questo ti crea tantissima fatica perché se non la prendi dopo devi fare delle rincorse lunghissime di 40 metri per inseguire il pallone. Quindi non è una questione di non volere, è una questione del gioco che ti porta. Bisogna capirlo: a volte capita! Questa è la partita dove abbiamo concesso meno xG di tutto l’anno. Tu hai un’intenzione, a volte riesci e a volte no. Noi no volevamo calciare lungo contro i loro difensori molto forti fisicamente ma la partita ci ha portato a queste situazioni».
LE SOSTITUZIONI E GLI ACCIACCHI «Le sostituzioni sono state tutte per questioni fisiche, il dispendio energetico è stato molto grande. Se provi a pressare alto e intenso e non riesci poi devi fare tante tante corse. Anche a livello emotivo, non solo energetico, quella voglia di vincere quella tensione ti porta ad avere conseguenze fisiche».
ALMQVIST DALLA PANCHINA «Non lo considero super sub, un buon giocatore e un ragazzo molto sensibile che vuole migliorare ed è molto apprezzato dal gruppo. Ci sono un paio di motivi legati anche alle caratteristiche dei giocatori che erano in campo, lui a sinistra favoriva le condizioni per gli altri, anche fisiche».
SU TOURÉ E SUL GOL SUBITO: «Bilal ha fatto una grandissima prestazione in un contesto difficile, a lui piacerebbe giocare di più in altri contesti magari in cui siamo più alti e palleggiamo contro la difesa avversaria. Ha fatto grandi cose nelle pressione, sono molto contento della sua prestazione e sono convinto che ci dara un grande aiuto.
Sul gol del Genoa la squadra era molto aperta perché non siamo riusciti a uscire tutti insieme e siamo stati porco coordinati nel coprire gli spazi. Alcuni hanno provato a fare il fuorigioco mentre altri sono rimasti, lavoreremo per essere sempre molto compatti sia in situazioni in cui siamo molto coperti e nelle altre. La sosta ci aiuterà a preparare anche queste cose per la partita con l’Inter».
LE DICHIARAZONI DI DANIELE DE ROSSI (GENOA)
IL MOMENTO DIFFICILE E LA PRESTAZIONE «Vanno fatte due analisi distinte: il momento è il momento della classifica e dei risultati negativi. Me ne faccio carico e mi ritengo responsabile. La partita non penso sia stata fatta in maniera sbagliata e sicuramente non siamo stati peggio di loro. Siamo in un momento in cui quando devi pareggiare, perdi e quando devi vincere, pareggi: c’è un problema di fondo, dell’allenatore. Anche oggi non meritavamo di perdere, ma forse sì perché prendiamo un tiro e prendiamo gol e non siamo mai pericolosi. Non siamo peggio degli altri ma bisogna essere perfetti per uscire da una situazione del genere».
DIFESA IL 4 CONTRO IL PARMA? «Andare a 4 è un lavoro, soprattutto per chi a 4 ci ha giocato poco o niente. Vedremo nelle prossime partite, ma per questa non era una soluzione. C’è del tempo per lavorare e per farci del male. Per fare dei punti, non credo oggi meritassimo di non farne».
ALIBI DEL MERCATO? «Il mercato lo fanno tutti quanti e cambia i volti delle squadre. Tantissime hanno bisogno del mercato, non solo Parma e Genoa, e sappiamo che c’è bisogno di vendere dei prezzi pregiati. Comunque c’è una sede per dire che c’è qualcosa che non va bene, allenatore e società, tirarlo fuori adesso non sarebbe onorevole e c’è stato un momento in cui dovevo dire: sì mi va o no, non non mi va. Adesso si va avanti e devo prendere le mie responsabilità: al netto degli errori, dei miei errori, e delle imprecisioni, questa squadra meritava più di un punto, dobbiamo farne di più. Non posso tirare fuori l’alibi del mercato adesso».
