Diego Carlos: «Porto esperienza e comunicazione. Como non impossibile da battere»

Diego Carlos Santos Silva, semplicemente Diego Carlos, si è presentato con un bel sorriso e alcune parole da veterano che infondo un’iniziane di fiducia.

Così come avvenuto per il compagno di squadra, Simone Ghidotti, anche il brasiliano è presentato dal Parma Calcio in conferenza stampa presso lo stadio Ennio Tardini. Inevitabili le domande sulla sua ex squadra, il Como, che sarà anche la prossima avversaria in campionato dei crociati: è anche grazie al contributi del centrale arrivato dal Fenerbahçe se i lariani disputeranno, a partire da questa sera la Champions League. Ma «il cuore e la testa» del difensore di Barra Bonita sono tutte per i ducali, incoraggiati dalle sue parole cariche di speranza e ottimismo in vista della trasfera in riva al lago di lunedì: «Il Como non è impossibile da battere: è forte, ma è possibile vincere. Sono fiducioso che possiamo fare punti anche a Como».

Diego Carlos è già chiaramente il leader della squadra. Non a caso è l’unico over 30 della rosa - ma guai a dargli del vecchio… potrebbe offendersi!

Di seguito, le parole riportate dal brasiliano (mediato dalla traduttrice Beatriz Borges) durante la conferenza stampa, a cui eravamo presenti anche noi di SportParma.

IL COMO IN CHAMPIONS «Seguirò la partita normalmente, il mio cuore e la mia testa non sono più a Como, ma completamente sul Parma. Avrò un occhio che vuole analizzare, perché il Como sarà la nostra prossima rivale».

OBIETTIVO SALVEZZA «Posso dire che è iniziato da poco la stagione. Abbiamo giocato solo tre partite, abbiamo un punto: dobbiamo aspettare fino alla fine per sapere dove vogliamo arrivare e come ci vogliamo posizionare. Pensiamo sempre a qualcosa di più grande di dove siamo adesso, ma dobbiamo aspettare fino alla fine».

IN DIFESA «Io sono abituato a giocare con la difesa a 4 e a 5, sono abituato ai cambiamenti. Ma quelli li decide il mister. Noi dobbiamo esser preparati a giocare tutti insieme e a dare il meglio di noi stessi per prendere meno gol possibili».

SUBITO TITOLARE «Sono stato molto felice di contribuite alla prima partita ed entrare in campo subito: ho conosciuto subito in azione i miei compagni. Insieme abbiamo analizzato gli errori e che cosa si può far meglio. È stato molto bello raccogliere un punto al mio esordio un punto».

COME BATTERE IL COME «Direi che la vittoria è importante per loro così come lo è per noi. Conosco come giocano e sono certo che il nostro allenatore (Cuesta, ndr) ci darà le dritte necessarie. Ce la metteremo tutta. Il Como non è impossibile da battere: è forte, ma è possibile vincere. Sono fiducioso che possiamo fare punti anche a Como, l’importante è avere la mentalità vincente in partita per mettere in pratica ciò che faremo in allenamento. Comunque, non è impossibile vincere a Como».

RACCOMANDAZIONI DA CESC? «No, appena uscito dal Como sono tornato al mio club, il Fenerbahçe, e non ho avuto più contatti con Fabregas. Nessun contatto. E non penso nemmeno ci fosse interesse da parte loro. Il mio contatto è stato con il mio agente, con il Parma e con l’allenatore. Il mio atteggiamento che mi contraddistingue sempre è quello di dare il meglio di me e raggiungere quello del club per cui gioco».

LA TRATTATIVA DELL’ESTATE «È stato un contatto veloce, non c’è stato nessun tormentone. Il progetto che mi è stato presentato mai sembrava perfetto. Quello che ha rallentato tutto è stata l’uscita dal Fenerbahçe, non è stata liscia, ci ho messo un po’. La squadra è giovane e mi ha accolto bene, così come tutta la dirigenza. Sono super felice di essere qui».

UNICO OVER 30 «Certo, non mi aspettavo mai di sentirmi dare del vecchio… (ride, ndr). Quando l’avevo detto io a Thiago Silva, lui si era offeso tantissimo. Adesso tocca me (ride ancora, ndr). Posso portare la mia esperienza, soprattuto nel campo della comunicazione: conosco la storia del Parma, so che la mia presenza può essere positiva: nello spogliatoio sta facendo un bell’effetto. Comunichiamo in francese, in inglese, e in spagnolo, e poi io sto studiando l’italiano… Potrò dare il mio contributo non solo in campo ma anche fuori per arrivare al nostro obiettivo durante le partite».

NON SOLO ARGENTINI «So che sono passati grandi giocatori brasiliani, e non solo, per Parma. Adesso penso a questa stagione: il mio obiettivo è quello del club. So bene che uno solo non può fare la differenza. Anche se non sarò sempre in campo, farò il possibile. Voglio che mi vedano come un giocatore come una mentalità vincente».

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