
Corvi: «È un momento magico! Grato a Buffon, ammiro Sommer»
Il portiere parmigiano del Parma, Edoardo Corvi, si è raccontato ai microfoni di Sky Sport in un lungo collegamento durante il telegiornale delle ore 15.
Il classe 2001, protagonista tra i pali delle ultime 5 partite in Serie A dei crociati (con 4 gol subiti e 2 clean sheet), ha risposto alle numerose domande dei giornalisti Valentina Mariani e Mario Giunta.
Ecco le risposte di Corvi, trascritte dalla nostra redazione.
LE FESTE NATALIZIE «Riposato, ho passato le giornate con la mia famiglia, sempre pensando al campo e a quello che dovevo fare sabato? che è andata molto molto bene!».
LA BILANCIA DI CUESTA «Non ci ha pesato, ma si è raccomandato sulla nostra professionalità. Da questo punto di vista, si fida molto dei ragazzi e noi lo abbiamo seguito».
L‘ESORDIO DEL FIGLIO DI PARMA «Da quando si è fatto male Zion (Suzuki, ndr) sono state settimane da un punto di vista difficili, perché poi la gente inizia a parlare di te. Poi, c‘era stata anche la sosta di mezzo: sono state settimane lunghe. Ho sempre lavorato con tranquillità, mi reputo un ragazzo tranquillo e sereno. L‘esordio (a Verona, ndr) era andato bene. È un orgoglio indossare la maglia della mia città. Sto vivendo un momento magico. Quando entro in campo penso a quello che devo fare e le emozioni le lascio da parte. Sono concentrato al massimo sul campo».
CON BUFFON «Lo sento spesso e sempre dopo ogni partita. Sabato ha sentito le mie parole nell‘intervista a fine partita e mi ha fatto i complimenti, ho un rapporto speciale con lui. Lo devo solo ringraziare e seguire i suoi suggerimenti».
CAPITANO CON LA LAZIO «Nel secondo tempo ho indossato la fascia, sono il vice capitano. Dopo di lui c‘ero io e ho indossato la fascia».
IL FANTACALCIO «Io no non lo faccio, ma qualcuno lo fa! Qualcuno mi ha comprato? Non lo so, chiederò!».
DERBY EMILIANO «È un grande orgoglio. La partita col Sassuolo è come tutte le altre: è una partita speciale come le altre».
IL REGALO NATALIZIO DI CUESTA «Mi ha regalato un libro in cui si spiega come superare le difficoltà e come trasformare gli ostacoli che incontri nella tua vita in opportunità. L‘ho già iniziato a leggere, ce l‘ho sul comodino? Mi farò trovare preparato».
CON SUZUKI «Ho un rapporto con lui buono, è un ragazzo tranquillo come me, molto educato. Mi sono piaciute fin da subito le sue abitudini, il suo metodo di lavoro, la sua mentalità giapponese che non lascia nulla al caso. cerco di imparare da lui. Quando siamo in campo, ci spingiamo a vicenda per migliorarci a vicenda. Sono contento di averlo al mio fianco».
INIZIATIVE EXTRA CAMPO «La cosa che reputo più importante è quella. Puoi giocare bene possono parlare di te, ma l‘importante è essere quello che sei. Io sono un ragazzo umile, che lavora: mi ha fatto piacere portare un regalo a tutti quei ragazzi che sognano un domani di calcare questi campi. Con un‘iniziativa della società a settembre avevo portato anche una maglia in una scuola. Fare queste cose mi diverte, ecco».
SMS POST FIORENTINA «Ce ne sono stati tanti, ma - sembrerà banale - il più bello è stato quello di Gigi (Buffon, ndr). Mi ha mandato un vocale, mi ha detto che gli sono piaciute le parate e l‘atteggiamento. Un bell‘attestato di stima».
QUALCOSA IN PIÙ SU CUESTA «Mi ha stupito la sua gioventù, perché anche lui è un ragazzo che si sta dimostrando un lavoratore, un allenatore che tiene al gruppo. E noi lo seguiamo in tutto e per tutto, e siamo contenti di averlo con noi».
I MODELLI DELLA A «Mi piace Sommer per come imposta la parata, per come si muove in porta. Non posso non nominare Svilar, Maignan, Carnesecchi tra i migliori: cerco di imparare da loro».
LA NAZIONALE «È il sogno più grande che un giocatore possa avere. Ed è anche mio».
C?È COMPAGNO E COMPAGNO «Rompiscatole nessuno. Tra i più simpatici direi Begić, che ha sempre la battuta pronta per qualsiasi situazione: devi saperlo prendere, perché a volte può essere anche scomodo. Ma ormai è tanto tempo che sono con lui? mi fa molto ridere come ragazzo. A volte cerco di fare da mediatore tra le parti (ride, ndr). Delprato è uno dei più seri del gruppo, ma anche lui ha il suo lato dolce: è un bravo ragazzo».
CHE FAI A CAPODANNO? «Resto con gli amici, aspettiamo la mezzanotte e poi a letto perché il giorno dopo ci si allena, al pomeriggio. Si può festeggiare? Non troppo, ma sì».
