Alla scoperta di Mena: la fiducia di Cuesta, l?esordio in nazionale e l‘idolo James

Marlon Mena Martínez, classe 2006, è il nome nuovo che compare all‘interno della lista dei convocati per la sfida Milan-Parma.

Nuovo, sì, ma non troppo a sorpresa. Lo spoiler era arrivato, all‘ora di pranzo, dalla viva voce di mister Carlos Cuesta che, durante la conferenza stampa odierna, a chi gli chiedeva di una difesa orfana di Circati ha risposto segnalando una presenza inedita: «Ci saranno anche Drobnič e Mena». Se per lo sloveno si tratterà della 6ª convocazione nelle ultime 7 gare di campionato, a conferma di un‘ingresso ormai in pianta stabile nella seniores crociata, per il calciatore parmigiano con sangue dominicano nelle vene sarà la prima chiamata assoluta in Serie A. Cuesta gli regalerà una bella emozione: un posto in panchina, quasi certamente per 90‘, con vista speciale sul verde prato della Scala del calcio.

E chissà che non avvenga anche il debutto. Ma forse sarebbe chiedere troppo, anche se Marlon, con il calcio dei grandi, il ghiaccio lo ha già rotto il 10 ottobre 2025. Esattamente 5 giorni dopo il suo 19° compleanno, si era regalato il debutto nella nazionale maggiore della Repubblica Dominicana per gli ultimi 11‘ dell‘amichevole contro l‘Uruguay (ko per 1-0), disputata in Malesia.

Bello, per carità, esordire con la maglia della nazionale A del Paese d‘origine dei propri genitori - ormai trapiantati a Langhirano da più di 20 anni - al Bukit Jalil National Stadium di Kuala Lumpur. Ma respirare l‘atmosfera del Giuseppe Meazza in San Siro, di per sé, è un‘esperienza che vale tutti i sacrifici fatti da 11 anni a questa parte. Cioè, da quando il Parma Calcio lo ha ingaggiato dalla Juventus Club. Da quando ha 9 anni, Marlon indossa i colori della città che gli ha dato i natali. E dal 31 gennaio è stato emulato anche dal fratello minore Mayson (classe 2009), acquistato dal club ducale dal settore giovanile della Langhiranese.

In questa stagione, Marlon si sta ben disimpegnando con la formazione Primavera, con cui ha realizzato 2 assist e 1 gol, valso 1 punto, in 20 presenze da 1.584‘ giocati. Già a novembre, sfruttando la sosta della Serie A, Cuesta aveva avuto modo di aggregarlo al gruppo della squadra maggiore e di fargli assaggiare il campo per gli scampoli finali (dall‘88‘ in poi) del test match contro il Mantova. In settimana la nuova promozione: qualche allenamento con Delprato e soci, in cui è stato provato da braccetto della difesa a tre, benché il suo ruolo sia il terzino destro (di spinta), è bastato per convincere lo staff tecnico a prenderlo su per la gara contro il Milan. Mena Martínez, seppur giovanissimo, tornerà bambino per un pomeriggio: anche se dovesse essere spettatore,  avrà comunque realizzato il sogno di chi guarda il calcio con occhi carichi di speranza e desideri. Il primo si è già avverato. Per il secondo, cioè giocare con o contro il suo idolo Reece James del Chelsea, c‘è tutto il tempo di una carriera. Il tempo è dalla sua parte.

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