
Cuesta: «Il gruppo ha chiaro l?obiettivo. Suzuki sarà con noi»
Dopo la bella e storica vittoria in casa del Milan, il Parma deve concentrare l?attenzione sulla sfida di domani sera in casa contro il Cagliari.
Il match del ?Tardini? è stato presentato questa mattina da mister Cuesta, durante la conferenza stampa al centro sportivo Mutti Training Center di Collecchio. Tanti i temi analizzati dal tecnico spagnolo: dal periodo positivo dei suoi alla delicata sfida di domani passando anche per qualche valutazione tenico-tattica. Importanti i rientri dalla squlifica di Circati e Suzuki tra i convocati ma sarà data ancora fiducia al parmigiano Corvi, anche se il dubbio sarà sciolto solo nelle ultime ore. Saranno aggregati alla prima squadra anche i primavera Casentini, Mena e Mikolajewski. Cuesta non vuole fare calcoli e vuole tutta la sua squadra concentrata sulla sfida contro i sardi, per aggiungere un altro tassello importante nella corsa alla salvezza in anticipo.
Di seguito le parole rilasciate da Cuesta durante la conferenza stampa, in cui eravamo presenti anche noi di SportParma:
SETTIMANA IMPORTANTE «Quello che ho visto è una squadra concentrata e focalizzata sulla partita di domani e consapevole che quello da fare è concentrarsi su di noi e sul nostro processo. Essere sempre lì focalizzati sulla gara».
RECUPERI «A livello di giocatori disponibili recuperiamo Circati dalla squalifica e Suzuki. Domani sarà con noi».
SUZUKI E CORVI? «In funzione di quello che sarà secondo noi giusto per vincere la partita. La conferma di Corvi? Quello è una ipotesi che dite voi adesso. Noi pensiamo a domani, tutti i giocatori in rosa sono disponili e i giudizi e le scelte dell‘allenatore vengono di conseguenza. Lo vedremo con il tempo, lui ha fatto al prima settimana con il gruppo e poi valuteremo chi sarà più pronto per giocare».
IMPRESA DI MILANO «Io mi concentro sulle stesse cose, che ci portano i risultati. Anche dopo domenica abbiamo analizzato, cercare le cose positive e quelle da migliorare, mettendo il focus sulle priorità. I ragazzi hanno dimostrato tutti i giorni la consapevolezza di dover fare punti domani, per avvicinarci agli obiettivi, sapendo che c?è tanto da fare. Tutto dipende dalla nostra prestazione».
AVVERSARI «Loro sono molto compatti, si sono evoluti molto. Complimenti a loro per i risultati. Noi dovremo capire i momenti, gestirli e approfittare delle opportunità».
32 PUNTI CON 19 GOL: ALLENATORE OTTIMISTA «Non capisco la relazione tra ottimismo e gol per punti. Io prendo l?ottimismo come approccio di vita. Provo ad essere equilibrato e a fare il meglio possibile».
BALLOTTAGGI IN DIFESA «Tante volte ho detto che scegliere è difficile per un allenatore. Quando tutti si allenano così bene è complesso, ma tutti sanno che ogni minuto è importante, non conta solo chi inizia e i fatti ce lo hanno dimostrato. Domani vedremo i titolari, ma tutti sono importanti: in campo, nello spogliatoio, creando l?energia giusta. Il gruppo è unito e ha chiaro l?obiettivo: tutti danno sempre il massimo».
SU PISACANE «Quando ho avuto l?opportunità di parlarci mi è sembrato una persona straordinaria con un grande cuore. A livello professionale, la classifica parla per lui».
VERSALITÀ DI STREFEZZA «Lui occupa diversi spazi, ha capacità di incidere molto, in coppia o in tridente. Ha versatilità e ci aiuta a creare impatto positivo».
DUALISMO KEITA-NICOLUSSI CAVIGLIA «Tutto fa parte di un processo e in questo percorso ci sono tempistiche. Sicurmanete è cresciuto tanto in tutti gli aspetti. Ancora può migliorare e sappiamo che abbiamo tanti giocatori di alto livello in tutti i reparti».
QUOTA SALVEZZ A 36 PUNTI? «Anche vincendo non arriviamo a 36. Non mi baso sulle quote, mi baso sui nostri standard. Dobbiamo focalizzarci sul migliorare e far punti. Il resto non dipende da noi. Dobbiamo fare bene il nostro e fare più punti possibili da qua alla fine».
SU FRIGAN «È ancora in un percorso individualizzato, sta reintegrandosi nel gruppo ma deve ancora lavorare».
MODO DI ATTACCARE L?AREA «Come attacchiamo l?area è influenzato anche dalla zona del cross e da come è schierato l?avversario. Non è una cosa così semplice senza il contesto adeguato. A volte Pellegrino va sul secondo palo, altre deve attaccare anche il primo palo. Ovviamente la probabilità di fare gol aumenta se entri in area col timing giusto. Noi cerchiamo di fare questo. Sono aspetti su cui lavoriamo».
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