
Circati, un viaggio lungo un oceano
Alessandro Circati ha imparato presto che il calcio è fatto di treni che passano una volta sola. E quando è arrivata la chiamata dell’Australia, il difensore del Parma (nato a Fidenza nel 2003) non ci ha pensato due volte: valigia pronta, biglietto in mano, e via verso un’altra tappa di una stagione che sembra non voler smettere di sorprenderlo.
Nelle ultime ore il centrale classe 2003 si è aggregato al gruppo dei Socceroos, entrando ufficialmente nella corsa agli ultimi posti disponibili per il Mondiale. Una corsa che si chiuderà il 1° giugno, quando il CT Tony Popovic consegnerà alla FIFA la lista definitiva dei 26 convocati.
Per Circati, che a Parma ha vissuto mesi di crescita e responsabilità, è un momento che profuma di consacrazione. Non è più il giovane da far maturare: è un difensore che una nazionale mondiale considera parte del proprio futuro.
Il raduno australiano ha il sapore delle grandi avventure. Il 28 maggio la squadra volerà a Los Angeles, dove l’attendono due test che diranno molto sulle scelte finali:
- 30 maggio - Messico, al Rose Bowl di Pasadena
- 6 giugno - Svizzera, allo Snapdragon Stadium di San Diego
Poi, la carovana si sposterà a Oakland, quartier generale per tutta la durata del torneo. È lì che Circati dovrà convincere Popovic: negli allenamenti, nei dettagli, nella capacità di essere affidabile quando la pressione sale.
A Parma lo hanno visto crescere, sbagliare, imparare, diventare un punto fermo. Ora tocca all’Australia capire se quel ragazzo può essere una colonna anche in un Mondiale.
Il cammino dei Socceroos inizierà il 13 giugno a Vancouver, contro la Turchia. Una partita che sa già di battaglia.
Poi: 19 giugno - Stati Uniti, a Seattle; 25 giugno - Paraguay, a Santa Clara
Un girone duro, fisico, pieno di squadre che non regalano nulla. Un girone dove un difensore come Circati può diventare decisivo. Perché quando il livello si alza, servono gambe, testa e coraggio. Tutte qualità che il centrale del Parma ha mostrato di avere.
