CAMPIONATO Serie A ENILIVE 2025/2026

Classifica completa

Squadra Pts VC NC PC VF NF PF VT NT PT GF GS Diff.
1 INTER87 14 3 2 13 3 3 27 6 5 89 35 54
2 NAPOLI 76 13 4 2 10 3 6 23 7 8 58 36 22
3 ROMA 73 13 3 3 10 1 8 23 4 11 59 31 28
4 COMO 71 10 6 3 10 5 4 20 11 7 65 29 36
5 MILAN 70 9 5 5 11 5 3 20 10 8 53 35 18
6 JUVENTUS 69 10 7 2 9 5 5 19 12 7 61 34 27
7 ATALANTA 59 9 6 4 6 8 5 15 14 9 51 36 15
8 BOLOGNA 56 6 4 9 10 4 5 16 8 14 49 46 3
9 LAZIO 54 8 6 5 6 6 7 14 12 12 41 40 1
10 UDINESE 50 6 5 8 8 3 8 14 8 16 45 48 -3
11 SASSUOLO 49 9 2 8 5 5 9 14 7 17 46 50 -4
12 PARMA CALCIO 1913 45 5 6 8 6 6 7 11 12 15 28 46 -18
13 TORINO 45 8 4 7 4 5 10 12 9 17 44 63 -19
14 CAGLIARI 43 7 4 8 4 6 9 11 10 17 40 53 -13
15 FIORENTINA 42 4 9 6 5 6 8 9 15 14 41 50 -9
16 GENOA 41 6 4 9 4 7 8 10 11 17 41 51 -10
17 LECCE 38 5 5 9 5 3 11 10 8 20 28 50 -22
18 CREMONESE 34 3 7 9 5 3 11 8 10 20 32 57 -25
19 VERONA 21 1 5 13 2 7 10 3 12 23 25 61 -36
20 PISA 18 2 4 13 0 8 11 2 12 24 26 71 -45

Pillole di Storia

L’ultimo campionato di Serie A del Parma è stato una stagione di resistenza, concretezza e crescita. Non una cavalcata spettacolare, non un’annata da copertina, ma un campionato vero, ruvido, vissuto spesso sul filo dell’equilibrio e chiuso con un risultato pesante: 12° posto, 45 punti, 38 partite, 11 vittorie, 12 pareggi e 15 sconfitte secondo la classifica ufficiale della Lega Serie A. Il saldo reti racconta bene l’identità della squadra: 28 gol segnati e 46 subiti, numeri da formazione poco esplosiva davanti, ma capace di restare dentro le partite e costruire la permanenza in Serie A con ordine, applicazione e spirito.

Alla guida c’era Carlos Garcia Cuesta, tecnico giovane e chiamato a gestire un gruppo che doveva prima di tutto consolidarsi nella massima serie. Il Parma non ha mai dato l’impressione di voler strafare: ha scelto una strada più pragmatica, puntando sulla compattezza, sulla capacità di difendere basso nei momenti difficili e sulla ricerca dell’episodio giusto. La classifica finale premia questa linea: nonostante alcune cadute pesanti, i crociati sono rimasti sempre dentro la lotta con personalità sufficiente per non farsi risucchiare fino in fondo.

Il dato più significativo è forse questo: il Parma ha segnato poco, appena 28 gol, ma ha saputo trasformare alcune partite chiave in risultati d’oro. Vittorie come Parma-Pisa 1-0, indicata dalla Lega come la gara in cui “i ducali salvi” hanno messo una pietra importante sulla permanenza in A, oppure il successo finale Parma-Sassuolo 1-0, hanno dato alla stagione un sapore di missione compiuta. Nel finale sono arrivate anche partite complicate, come il 2-0 subito dall’Inter, gara in cui i nerazzurri hanno festeggiato lo scudetto, ma il Parma aveva già costruito prima il proprio margine di sicurezza.

Sul piano tecnico, il miglior marcatore è stato Mateo Pellegrino, autore di 9 gol in campionato: un bottino fondamentale in una squadra che ha faticato a produrre tanto in zona offensiva. Tra gli uomini più continui ci sono stati anche Mandela Keita, Enrico Delprato, Emanuele Valeri, Adrián Bernabé e Nahuel Estévez, elementi centrali per equilibrio, intensità e presenza. StatMuse segnala Pellegrino come leader nei gol e Hans Nicolussi Caviglia come miglior uomo-assist con 3 assist.

La vera fotografia del Parma, però, sta nei contrasti. Da una parte una squadra capace di piazzare colpi pesanti: Milan-Parma 0-1, Bologna-Parma 0-1, Lecce-Parma 1-2, Parma-Fiorentina 1-0, Parma-Verona 2-1. Dall’altra, alcune sconfitte nette che hanno ricordato il divario ancora esistente con le formazioni più strutturate: Atalanta-Parma 4-0, Parma-Juventus 1-4, Torino-Parma 4-1, Inter-Parma 2-0. È stata una stagione a strappi, ma con un filo logico: quando il Parma ha potuto restare compatto e portare la partita sul proprio terreno, ha raccolto; quando è stato costretto ad aprirsi, ha pagato.

Difensivamente, la squadra ha retto meglio di quanto dica il solo numero dei gol subiti. StatMuse attribuisce al Parma 13 clean sheet e 115 parate complessive, dati che spiegano come la salvezza sia passata anche dalla capacità di sopravvivere nei momenti di pressione. Il possesso medio e la produzione offensiva non sono stati da squadra dominante: il Parma ha preferito spesso un calcio più diretto, meno estetico, ma utile all’obiettivo.

Il bilancio finale è positivo. Il Parma ha chiuso lontano dalle zone più pericolose, davanti a squadre che hanno vissuto un campionato più tormentato, e ha dato l’impressione di avere una base su cui lavorare. Non è stata una stagione da applausi fragorosi, ma da applausi convinti: quelli riservati a una squadra che ha conosciuto i propri limiti, li ha accettati e li ha gestiti con intelligenza

  • 1 giornata 24 agosto 2025
  • 2 giornata 30 agosto 2025
  • 3 giornata 13 settembre 2025
  • 4 giornata 21 settembre 2025
  • 5 giornata 29 settembre 2025
  • 6 giornata 04 Ottobre 2025
  • 7 giornata 19 ottobre 2025
  • 8 giornata 25 ottobre 2025
  • 9 giornata 29 ottobre 2025
  • 10 giornata 2 novembre 2025
  • 11 giornata 8 novembre 2025
  • 12 giornata 23 novembre 2025
  • 13 giornata 29 novembre 2025
  • 14 giornata 8 dicembre 2025
  • 15 giornata 13 dicembre 2025
  • 16 giornata 14 Gennaio 2026
  • 17 giornata 27 dicembre 2025
  • 18 giornata 03 Gennaio 2026
  • 19 giornata 07 Gennaio 2026

Girone di ritorno

  • 20 giornata 11 Gennaio 2026
  • 21 giornata 18 gennaio 2026
  • 22 giornata 25 gennaio 2026
  • 23 giornata 1 febbraio 2026
  • 24 giornata 8 febbraio 2026
  • 25 giornata 15 febbraio 2026
  • 26 giornata 22 febbraio 2026
  • 27 giornata 27 febbraio 2026
  • 28 giornata 8 marzo 2026
  • 29 giornata 13 marzo 2026
  • 30 giornata 21 marzo 2026
  • 31 giornata 04 Aprile 2026
  • 32 giornata 12 Aprile 2026
  • 33 giornata 18 Aprile 2026
  • 34 giornata 25 Aprile 2026
  • 35 giornata 03 Maggio 2026
  • 36 giornata 03 Maggio 2026
  • 37 giornata 17 Maggio 2026
  • 38 giornata 24 Maggio 2026