
AIA Parma: a Simone Sozza il premio Michelotti 2026
Seguite i consigli dei maestri della vostra Sezione. Fatevi aiutare e suggerire come migliorarvi nel vostro percorso di crescita arbitrale ma fatevi anche riprendere quando sbagliate. Questo mi sento di dire ai ragazzi più giovani. Si rivolge così Simone Sozza, arbitro internazionale appartenente alla Commissione Arbitri Nazionale Serie A e B, vincitore della quinta edizione del Premio Alberto Michelotti, alla platea della festa di fine stagione della Sezione AIA di Parma.
Questa è una città importante per me. Qui, il 26 gennaio 2020, ho fatto l’esordio in Serie A in Parma-Udinese. È un giorno che non scorderò mai nella mia vita, continua l’associato appartenente alla Sezione di Seregno.
Quest’ultimo si sofferma poi sulle emozioni dell’essere arbitro: Tutti abbiamo le nostre paure e timori e abbiamo avuto dei momenti bui, in cui pensavamo che il nostro percorso sarebbe finito lì. Quello che conta è la voglia di mettercela tutta, di sacrificarsi, la capacità di rimboccarsi le maniche quando è necessario. L’arbitraggio è bello, è la nostra passione ma è sofferenza e con poche soddisfazioni. Serate come questa sono quelle che più mi rendono felice di far parte della nostra Associazione.
A tracciare il profilo di Alberto Michelotti, a cui è intitolato il riconoscimento, è invece Claudio Rinaldi, direttore della Gazzetta di Parma e autore del libro ‘Dirige Michelotti da Parma’: Alberto ha dato tanto alla sua città, sapendo riscattare un’infanzia difficile. A 13 anni lavorava in officina, era già il capofamiglia. Per lui la sudditanza psicologica era una parola sconosciuta, infatti tutti gli allenatori lo volevano soprattutto quando giocavano in trasferta. È una bellissima notizia la doppia intitolazione della Sezione di Parma, che ora porta i nomi di Ferruccio Bellè e Alberto Michelotti, il maestro e l’allievo.
Oltre 3000 partite designate in questa stagione sportiva. Tante le difficoltà affrontate e superate. 200 associati e un’unica passione. Così, dal canto suo, il Presidente della Sezione di Parma, Gaetano Mari, traccia il bilancio dell’ultima stagione e ringrazia tutti coloro che hanno dato il proprio contributo per portarla a termine nel migliore dei modi.
Prima di iniziare con la consegna dei premi, vorremmo sottolineare una scelta importante fatta quest’anno dalla nostra Sezione, esordisce Riccardo Borelli, presentatore della serata, nonché arbitro regionale di Promozione. Quest’anno abbiamo voluto che i nostri classici premi raccontassero una storia di valore e di impegno sociale - aggiunge Borelli –. Per questo motivo, abbiamo affidato la realizzazione di tutte le targhe alla Cooperativa ‘La Bula’, una realtà che da oltre 40 anni è un punto di riferimento fondamentale per l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità. Ogni riconoscimento che consegneremo oggi, quindi, non celebra solo il merito sportivo ma racchiude in sé un valore umano immenso. Non sono solo premi ma simboli concreti di solidarietà e inclusione.
Dai protagonisti del passato della Sezione di Parma al presente, uno dopo l’altro vengono annunciati tutti i riconoscimenti sezionali riservati agli associati che si sono contraddistinti nella Stagione Sportiva 2025/2026. Per quanto riguarda gli arbitri delle categorie provinciali, Marco Riccardi e Leonardo Tinterri ricevono rispettivamente il Premio Luigi Anedda e il Premio Arnaldo Prati, destinati ai selezionabili che si sono messi maggiormente in luce nei campionati del Settore Giovanile e Scolastico e della Lega Nazionale Dilettanti.
Sempre a livello sezionale, Marco Ghinelli si aggiudica il Premio Umberto Contini, destinato all’arbitro non selezionabile particolarmente distintosi, mentre tra gli osservatori arbitrali il Premio Nando Orsi va a Mauro Mazzone. A vincere, invece, la borsa di studio Alberto Michelotti, che unisce i meriti arbitrali a quelli scolastici e universitari, sono Jacopo Biagi e Vittorio Di Fazio.
L’unico riconoscimento non di natura tecnica, ma associativa, è il Premio Franco Barigazzi, assegnato all’associato distintosi per doti umane e senso di appartenenza sezionale. Ad aggiudicarselo quest’anno è Andrea Maestri, cassiere della Sezione di Parma da tanti anni. A consegnare il premio è Marco Bosi, Assessore al Bilancio e allo Sport del Comune di Parma, che parla di un obiettivo ben preciso: Rafforzare la cultura sportiva nella nostra società è fondamentale.
Per quanto riguarda gli associati regionali, sono Fabrizio Sforza e Giona Dotti a vincere rispettivamente il Premio Luigi Battilocchi e Dino Sozzi e il Premio Valdo Franceschi, destinati all’assistente e all’arbitro appartenenti al Comitato Regionale Arbitri dell’Emilia Romagna maggiormente distintosi.
In ambito nazionale, il Premio Ferruccio e Gianfranco Bellè viene assegnato a Jonas Blondon Nkenkeu Teulem, assistente arbitrale a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale di Serie D. A premiarlo è il Presidente del CRA Emilia Romagna, Paolo Dondarini: Far crescere i nostri ragazzi prima come uomini e poi come arbitri. In queste stagioni abbiamo cercato di fare questo perché un uomo forte sa accettare anche le sconfitte sportive per crescere e migliorarsi.
(AIA-Figc)
