Cuesta: «Ora creiamo una stabilità per esser competitivi»

Parma-Monza, sfida tra squadre giovani ancora al palo. E con la necessità di fare i primi tre punti della stagione per non andare subito in crisi.

È questo il contesto di viglia del primo match del mese di settembre che Carlos Cuesta, allenatore dei crociati, affronta con la convinzione che, forse, qualcosa andrà rivisto dopo tre sconfitte consecutive (Coppa Italia inclusa) in gare ufficiali.
Lo spagnolo si è assunto tutte le responsabilità dei recenti risultati negativi e ha fatto parziale marcia indietro sul percorso di «evoluzione» che il Parma stava costruendo dal ritiro in avanti.
La conferenza odierna ha manifestato la voglia del mister di esporsi davanti alle telecamere con risposte fiume ai giornalisti presenti nella saletta stampa del Mutti Training Center di Collecchio.

LA SETTIMANA CROCIATA «La squadra arriva lavorando. Ha lavorato molto, sa qual è la strada per raggiungere gli obiettivi e migliorare le prestazioni. Probabilmente domani Bernabé e Diallo non saranno a disposizione; tutti gli altri lo saranno, al di là di Nicolussi. Anche gli ultimi arrivati saranno a disposizione».

CAMBIO MODULO? «Il Parma giocherà con undici giocatori pronti a portare un impatto positivo alla partita. Per chiudere il cerchio, mi sembra giusto fare un punto: chiudere queste settimane e concentrarci sul Monza. Abbiamo avuto un obiettivo molto chiaro dall’inizio: migliorare. La crescita era assolutamente chiara. Ma dentro quell’obiettivo c’è una strada da percorrere: il come era chiaro nella nostra testa, ma ha bisogno di certe specificità e certe idee che devono essere allineate. Abbiamo sempre lavorato così, con l’idea di creare una squadra unita e compatta, che avesse la capacità di creare di più, essere più propositiva… Ora il mercato è chiuso, sappiamo chi siamo: non dobbiamo più lavorare con immaginazione o aspettative. Giocheremo sempre nel modo più giusto secondo le caratteristiche dei nostri giocatori. Adesso è il momento di creare una stabilità che ci possa rendere competitivi».

IL MONZA «Hanno un’identità ben definita, cercano tanti duelli lì davanti. Hanno creato tante difficoltà alle squadre che hanno affrontato. Noi proveremo a portare la partita dove ci interessa di più con tutte le armi a nostra disposizione per fare una grande partita».

STRADA TRACCIATA «Abbiamo avuto bisogno di riadattare la strada, è chiaro. Lo prendo come un percorso che capita. Ma le dinamiche, come infortuni o momento in cui pensi che la strada è una e poi ne devi percorrere altre, fanno parte del percorso. Sappiamo che troveremo sempre un modo: troveremo la forza per avere le certezze che ci hanno contraddistinto, perché ci è successo anche in passato».

FASE DIFENSIVA E FASE OFFENSIVA «Noi vogliamo diventare più completi. Il percorso intrapreso dall’inizio è per portare punti di forza, per aggiungere caratteristiche che ci possano portare più punti. Io non sono un integralista: io voglio adattarmi alle caratteristiche dei miei giocatori. Altrimenti non andrebbe a finire bene… Bisogna capire chi sono i giocatori prima di tutto, come si rapportano tra di loro, come sono le loro chimiche dentro il campo. E questo va messo a posto. Non basta guardare due o tre video. Questo processo di adattamento però ha bisogno di un tempo. Io non sono un mago. Proveremo a creare un percorso complessivo che possa essere adatto alla caratteristiche: velocizzeremo al massimo questo processo, ma fino adesso siamo stati in ballo. E, quindi, so che nove settimane fa abbiamo iniziato questo percorso, ma queste due partite importantissime più la Coppa Italia sono condizionanti. Mi prendo la responsabilità di tutto, alzo la mano per primo: se questi giocatori non sono riusciti a fare del loro meglio è per responsabilità mia. Loro hanno dato tutto. Possiamo fare lo stesso dell’anno scorso? Neanche, è possibile, perché i giocatori sono diversi. Questo processo avrà bisogno di un tempo. Il mio desiderio è che domani saremo pronti al 100%. Ho la condizione che domani questi ragazzi competeranno al massimo».

CORVI O DAFFARA? «C’è anche Ghidotti, perché non lo consideri (ride, ndr)? Il dubbio del portiere c’è come il dubbio su chi gioca in attacco… Vediamo domani».

PARMA E MONZA, C’È SPAZIO PER LA GIOVENTÙ? «Servivano punti anche all’Allianz o contro il Cagliari. O anche: ogni partita è la partita. La formazione è sempre la migliore per far risultato tutte le partite».

COSA RESTA DELLA PRE-SEASON «Anche avendo una strada diversa, abbiano fatto cose che ci sono servite per essere più competitivi. Ci sono principi di gioco che vanno al di là di giocare a 3, a 4 o a 5. Fanno parte del nostro gioco. Quello che abbiamo fatto nella pre-stagione ci servirà».

SIERRO, L’ULTIMO ARRIVATO «Vincent ci aiuterà con la sua esperienza, la sua capacità di leggere le partite, far progredire il gioco nel corto o nel lungo: si è fatto apprezzare dal 1’ in cui è entrato nello spogliatoio. Ci darà una mano».

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