
Le soluzioni di Cherubini alla crisi del Parma
Federico Cherubini ci mette la faccia e lo fa per svincolare mister Gilardino da ulteriori pressioni extra campo alla vigilia di Parma-Udinese.
Il CEO torna a parlare a 264 giorni dall’ultima conferenza stampa, nella press room del centro sportivo di Collecchio, e lo fa con un intervento fiume, iniziato alle 11.08 e terminato esattamente 50 minuti dopo.
Pur entrando nel merito delle questioni poste dai giornalisti presenti, con risposte schiette e approfondite, l’AD è sembrato rimanere sugli scudi, considerata la necessità di mantenere un ambiente unito. E che sta attraversando un periodo fatto di risultati non certo incoraggianti.
Per uscire dalla crisi, secondo Cherubini, l’ambiente dovrà tornare a lavorare sotto pressione, cercando negli innesti di esperienza i nuovi leader (non solo tecnici). L’imperativo è quello di voltare pagina fin dalla partita di domani e non accampare alibi legati alle cessioni di mercato, cui hanno fatto seguito importanti investimenti in entrata - come rivendicato dallo stesso plenipotenziario crociato - che, tuttavia finora non hanno reso secondo le aspettative.
Di seguito, le dichiarazioni di Cherubini nell’odierna conferenza stampa, a cui erano presenti per SportParma i collaboratori Lorenzo Fava ed Edoardo Elia Sartini.
PROBLEMA MAGGIORE IN CAMPO «Questo è un compito che spetta al mister e al suo staff. Se in 8 partite abbiamo fatto 4 punti e siamo usciti prematuramente dalla Coppa Italia, evidentemente, i problemi sono più di uno solo. Ci sono qualità umane e tecniche per centrare l’obiettivo».
BILANCIO DI MERCATO «Fare bilanci a ottobre sul mercato estivo è prematuro. Per dare pareri su questo, specie con calciatori giovani, bisogna attendere. Insieme a mister Cuesta abbiamo fatto valutazioni, pensando anche al cambio modulo, e questo può aver portato a ragionare in più direzioni anziché in una sola. Siamo comunque soddisfatti per quanto riguarda la rosa, visto che il mister attualmente si trova nelle condizioni di poter fare diverse scelte grazie ai 26 giocatori a disposizione».
GIOCARE SOTTO PRESSIONE «Ho fatto riferimento alla pressione perché oggi viviamo un momento complicato ma abbiamo dimostrato di saper affrontare periodi come questo in maniera positiva. Nonostante sia solo la 9ª giornata, la prossima partita avrà già un peso importante. Sicuramente una delle cose su cui il mister dovrà lavorare sarà l’approccio. Contro Inter e Torino è stato sbagliato, mentre contro la Lazio sono stati fatti passi avanti».
SQUADRA INDEBOLITA? «Il campo dà ragione a chi dice che la squadra si è indebolita. Per alcune cose, però, la squadra è la più assortita degli ultimi anni. Non sono scemo, mi accorgo che abbiamo perso elementi di valore, ma la rosa attuale ha tante possibilità».
ESONERO CUESTA «Esonerare un allenatore a settembre significa aver sbagliato qualcosa. Avremmo dovuto leggere prima le crepe estive, magari scegliendo un altro allenatore già in estate, ma confermare Cuesta al netto delle divergenze serviva a dare continuità al progetto».
MERCATO DI GENNAIO «Tutti dobbiamo dare qualcosa in più. Se il campionato finisse oggi, saremmo in Serie B ed è evidente che serva qualcosa in più. I calciatori, soprattutto quelli che stanno rendendo al di sotto delle aspettative, sono consci di questo. Parlare di mercato di gennaio adesso è prematuro. Mancano due mesi e possiamo fare ancora tanto sul campo. Sono qui da 2 anni e sia nel gennaio 2025 che in quello del 2026 sono state fatte operazioni intelligenti. Non vedrei però il mercato come ancora di salvezza».
SU VALENTI «La decisione di mantenere fuori rosa Valenti non è data dalla situazione contrattuale ma da aspetti comportamentali. La scelta, presa con Cuesta, è stata mantenuta con Gilardino. Secondo noi non ci sono condizioni tali per rivalutare la decisione».
DIFFICOLTÀ DELLA SQUADRA «Dobbiamo essere oggettivi e dire che non abbiamo ancora ribaltato un risultato da situazione di svantaggio. La leadership, negli anni, è sempre stata distribuita nel gruppo e non nei singoli. Collettivamente, quel fuoco e quello spirito che sono stati elementi decisivi nella costruzione dei recenti risultati positivi, vanno ritrovati. Cambia il gruppo, cambiano gli obiettivi, ma ogni partita di Serie A sta dimostrando che anche da situazioni di svantaggio rimontare è possibile. Sono convinto che se il gol di Lontani fosse arrivato prima, la rimonta non sarebbe stata impossibile».
CHE SQUADRA VORREBBE «Mi aspetterei di rivedere un Parma che lotta su ogni pallone e che dimostri voglia di tenere la categoria. A volte si può fare con maggiore qualità, a volte no. Ma, quanto meno, l’atteggiamento non deve mancare. Al Tardini dobbiamo trascinare il pubblico con l’atteggiamento, non solo con le giocate. Sono felice di sapere che sabato, sotto la curva, i giocatori abbiano ricevuto il sostegno e l’invito a rimanere uniti da parte dei tifosi».
QUOTA SALVEZZA «Le previsioni degli scorsi anni si sono sempre rivelate giuste. A ora, però, sembra essere troppo presto per farne. Alcune squadre, con le loro prestazioni, stanno alzando questa soglia, ma, dopo solo 8 giornate, è ancora presto. Noi, con la media attuale, abbiamo la certezza di non ottenere il risultato».
DIEGO CARLOS E SIERRO «Ho sentito ricostruzioni sull’infortunio di Nicolussi sbagliate. Il giocatore ha iniziato la preparazione pensando di essere a disposizione, ma dopo poco tempo si è capito che fosse necessario operarsi. L’operazione è stata la stessa di Bernabé, solo che lui l’ha fatta a maggio. Abbiamo scelto, quindi, Sierro perché pensiamo possa portare le caratteristiche giuste. Lo abbiamo preso pochi giorni dopo l’operazione di Nicolussi. Diego Carlos, invece, è stato preso per sostituire Circati. Senza la sua partenza, non lo avremmo preso. Quando abbiamo capito che Circati aveva una forte volontà di partire, abbiamo preso un giocatore di leadership, personalità ed esperienza. Starà a lui, come agli altri nuovi, dimostrare le sue qualità sul campo».
GIOVANI SMARRITI? «I giovani che attraversano queste difficoltà crescono comunque. Ovvio che il navigare in acque più tranquille aiuterebbe ad avere una crescita senza pressioni, ma questa è la situazione. Siamo sempre tra le squadre più giovani, ma la gioventù non deve diventare un alibi. Abbiamo giovani forti, come Konate o Lontani. La proprietà non ha intenzione di interrompere questo progetto. L’altro giorno abbiamo fatto un’analisi ed è emerso che abbiamo 20-25 giocatori di enorme potenziale nel settore giovanile».
PARTE SINISTRA DELLA CLASSIFICA «Per andare nella parte sinistra della classifica devi garantirti la salvezza. Per squadre come la nostra, l’obiettivo deve essere la salvezza. Oggi dobbiamo concentrarci su cosa abbiamo sbagliato e la proprietà dovrà fare le sue valutazioni, considerando diversi elementi. Dobbiamo rimanere lucidi e lottare. Credo che con qualche risultato la percezione può cambiare radicalmente, permettendoci di affrontare la quotidianità in maniera più tranquilla».
BERNABÉ RINNOVA? «Vorremmo incontrare l’agente. Uso il condizionale perché, per problemi suoi, non siamo ancora riusciti a rispettare i tempi che volevamo. Con i giocatori in scadenza vorremmo sederci e parlare prima della sosta di novembre. Ci sederemo, valutando se sono presente le condizioni per farlo rimanere o meno. Sarà importante fare chiarezza, per il bene di tutti: giocatore, dirigenza e tifosi. Speriamo, quindi, di avere una risposta durante la sosta.
Basandomi su quello che dice e come si comporta, non sembrano esserci criticità, ma ripeto: non abbiamo ancora parlato con l’agente».
IL CAMBIO MODULO CON CUESTA «Noi tutti speravamo di mantenere la solidità difensiva dello scorso anno ma con maggiore pericolosità offensiva. Nessuno di noi, sottolineo, ha imposto a Cuesta un cambio modulo. Lui stesso voleva cambiare per cercare nuove soluzioni. Tutti noi lavoriamo per essere un Parma difficile da affrontare. Non vengo a vendere fumo: abbiamo perso 3 partite, subendo 8 gol e segnandone 1. Ma qualche segnale incoraggiante sembra esserci».
LA CRISI DELLE WOMEN «Allo stesso modo di come non siamo soddisfatti della sezione maschile, non lo siamo per la femminile. C’è stato un percorso parallelo, fatto di cambi di allenatori, con i nuovi che hanno ereditato situazioni di classifica complesse. Abbiamo preso un allenatore esperto, ma l’asticella va sicuramente alzata».
MANCA SOLIDITÀ DIFENSIVA «Nella sfida contro la Lazio penso che la squadra sia stata in campo in maniera ordinata. Non penso che i gol subiti in queste partite siano arrivate perché Gilardino abbia ordinato un attacco scriteriato. Sono arrivati per bravura dell’avversario. Purtroppo i fattori sono tanti. Speriamo di tornare alla nostra solidità difensiva, unita alla pericolosità offensiva. Però pensare di rifare 45 punti con 28 gol sarebbe impossibile».
TIFOSI ORFANI DI CUESTA «Su di loro ha influito sicuramente il fatto che non sono arrivati i
