Cuesta: «Il Como si batte facendo un gol in più»

Alla vigilia della sfida contro il Como, valevole per la quarta giornata di Serie A 2026-2027, il mister del Parma, Carlos Cuesta, ha parlato della partita in programma allo stadio Sinigaglia domani (ore 18:30).

I crociati sono reduci dal primo punto conquistato in campionato, maturato nel pareggio interno contro il Monza di Ivan Juric. La rete di Simone Lontani (la prima in stagione degli emiliani) ha permesso di smuovere la classifica, ma la voglia di ottenere i primi tre punti è tanta. L’avversario, però, sembra proibitivo. I lariani vengono dall’entusiasmante vittoria all’esordio in Champions League contro il RB Lipsia, in cui hanno replicato il risultato ottenuto contro il Genoa nel precedente turno di Serie A: 4-1.

Ecco, di seguito, le parole di mister Cuesta durante la conferenza stampa svoltasi al Mutti Training Center, a cui erano presenti per SportParma Lorenzo Fava e il collaboratore Edoardo Elia Sartini:

NOVITÁ SU BERNABÉ «Si è allenato individualmente, con carichi importanti. Speriamo sia disponibile per domani, ma aspettiamo la fine della seduta. Diallo si è allenato, a differenza di Nicolussi Caviglia che è ancora fermo».

L’IMPORTANZA DEL REGISTA «Per come vogliamo arrivare a giocare, è importante giocare la palla nel modo giusto, per creare situazioni di pericolo».

UNIONE DEL GRUPPO «Questa è stata la prima settimana tutti insieme, infortunati esclusi. Questo è positivo, per costruire identità e solidità. Lavoriamo per creare fiducia ed essere competitivi, per una partita difficile ma in cui vogliamo giocarci le nostre carte».

DIEGO CARLOS E SIERRO «Hanno portato entusiasmo e qualità. Sanno il ruolo di influenza che devono avere nel gruppo ed è importante avere influenze positive nel gruppo per far crescere i ragazzi, nel complesso e nel personale. Inoltre, sono innesti che possono aiutare a essere più competitivi».

NDIAYE «Abbiamo tanta competitività. Abbiamo 6 centrali, considerando anche Delprato. Abbiamo qualità e spessore. Per noi non conta età o piede dominante, scegliamo chi può aiutarci dall’inizio a fare bene. Abbiamo avuto scelte diverse volte solo a far bene, non ci sono scelte personali».

TOURÉ COSA PORTA «Prima di tutto ci aiuta con l’altezza del blocco. Se sei alto puoi recuperare la palla vicino la porta avversaria. Dobbiamo lavorarci, ma recuperare la palla a 40 metri o 70 fa differenza. Poi, nel momento del recupero, bisogna sapere sfruttare gli spazi, come successo con il Monza. Sicuramente è un aspetto su cui lavoriamo, anche con lui».

LONTANI GIOCA? «Sta lavorando bene. In campo crea un impatto a livello di gioco e il suo ritmo di allenamento aumenta le sue probabilità di giocare».

IL COMO «Il Como è una squadra molto completa, capace di cambiare pelle in base alla situazione. Che l’avversario si chiuda o che serva correre, fanno sempre bene. Hanno continuità da tre anni, migliorando sempre all’interno di una visione costante. Ma tutte le squadre hanno dei punti deboli. Si gioca 11 contro 11, il bello di questo sport è l’imprevedibilità. Cercheremo di fare male quando possibile, ricercando le nostre certezze».

MOMENTO PIÙ COMPLICATO «Nella vita non si sa mai. Questo è il momento di trovare il Como e, con il lavoro fatto questa settimana, sono fiducioso, anche per la crescita vista. Possiamo creare delle fondamenta, per essere competitivi già domani e sono sicuro che lo saremo. Daremo tutto, anche nelle difficoltà, come fatto nello scorso turno, in cui abbiamo avuto una grande reazione».

È SBOCCIATO DE MARTIS ?«Condivido quanto detto da mister Corrent. De Martis ha fame, atteggiamento e voglia di crescere e migliorarsi, come dimostrato anche nei 60 minuti giocati in Primavera. La sua energia può ispirare gli altri. Può crescere molto e, nonostante sia arrivato un mese fa, si è ambientato bene».

COME SI BATTE IL COMO «Si batte facendo un gol in più di loro».

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