Budel a SP: «Parma difficile da affrontare, è salvo con merito»

In occasione della 20ª puntata di PARMATALK (clicca qui per rivederla), il settimanale appuntamento in diretta streaming su SportParma dedicato ai crociati, è stato ospite Alessandro Budel, ex centrocampista che ha vestito le maglie di Parma e Cagliari, tra le altre.

L‘attuale commentatore tecnico di DAZN è intervenuto sulla questione salvezza e della stagione di Cuesta: «Penso che il Parma con Cuesta abbia ottenuto un bel risultato, è una squadra compatta che ha sfruttato le partite che doveva sfruttare: ha meritato la salvezza con largo anticipo. Non c‘è la matematica ma credo sia complicato raggiungere i punti che ha adesso il Parma». 

Riguardo le scelte tattiche di Cuesta, in particolare sull‘uso del 3-5-2, l‘ex centrocampista crociato (4 gol e altrettanti assist in 55 presenze tra il 2004/‘05 e il biennio 2008-2020, ndr), ha approvato la via della continuità: «I risultati sono arrivati, probabilmente si sente più sicuro a giocare a 3 dietro. Il 3-5-2 dà compattezza e molti allenatori in Italia lo usano. Adesso che è più tranquillo (Cuesta, nda), parlando di classifica, ci potrebbe stare provare qualche modulo diverso anche in un ottica futura». 

L‘ex centrocampista ha, poi, commentato le prestazioni dei giocatori che, nel Parma, interpretano il suo vecchio ruolo: «Credo che Keita, con le sue caratteristiche, sia stato molto importante per il Parma. Ho visto tanto margine di miglioramento rispetto alla stagione scorsa. Quest‘anno ha sbagliato meno ed è stato meno superficiale: qualche errorino lo fa ancora e si prende qualche rischio di troppo, come ad esempio contro il Verona all‘andata, ma in generale credo che Keita abbia fatto un ottimo campionato». Così, invece, su Nicolussi Caviglia: «Cuesta ha trovato un equilibrio. A gennaio è arrivato Nicolussi Caviglia, che è un giocatore di qualità su cui il Parma può costruire un centrocampo: in questo momento magari l‘allenatore non se la sente ancora di impiegarlo troppo, è anche giusto dare continuità a Keita. L‘anno prossimo si potrà pensare a una squadra diversa. Ricordiamo che a centrocampo c‘è anche Bernabé che garantisce la qualità necessaria». 

In chiusura, il commentatore quarantacinquenne, in qualità di doppio ex, ha commentato il gioco espresso da Parma e Cagliari: «Il Parma quest‘anno è quello: una squadra difficile da affrontare, quindi a volte non bellissimo da vedere, è una squadra complicata. Il Cagliari ha fatto grandi partite, ma anche partite dove gli avversari l‘hanno messa sotto e ha faticato tanto. Ci sono alcune partite in cui il Cagliari è bello da vedere, altre meno: il Parma, da questo punto di vista, è stato più equilibrato. Sicuramente ho visto partite in cui con il gioco è stato eccelso, però è sempre una squadra complicata». 

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