
Top&Flop di Parma-Entella: Romero non perde il vizio. Touré, chi l’ha visto?
COLLECCHIO - Il Parma del nuovo corso tecnico targato Gilardino parte dal pareggio per 1-1- contro la Virtus Entella (clicca qui).
Sembra ancora di vedere la versione dei crociati sotto la gestione Cuesta e, complici le diverse assenze (cui si sono aggiunte quelle di Frigan, per affaticamento, e Delprato a scopo precauzionale), vedere qualcosa di diverso era oggettivamente difficile. Buoni segnali, però, li hanno lasciati i due centravanti del primo tempo, Romero ed Elphege; ancora una volta non convince Touré, mentre il giovane Chimezie si macchia dell’errore che regala alla squadra di Chiavari il gol del pari.
Ecco, dunque, i Top&Flop post partita.
I TOP DI PARMA-ENTELLA
– ROMERO Anche in assenza di partite ufficiali, la sua fame di gol non si placa: segna il gol dei crociati, per il momentaneo 1-0, con un movimento da rapace d’area. El rulo ha già messo in pratica i consigli del mentore Gilardino.
– ELPHEGE Anche il francese beneficia dei diktat del Gila, che in tema di movimenti in area di rigore se ne intende un po’. Sforza l’assist il gol di Romero; poi, si esibisce in uno stop al volo con conseguente galoppata che per poco non propizia la doppietta del collega di reparto, con il quale dimostra di avere un buon feeling.
– VALERI Non sempre preciso nei disimpegni, ma garantisce ampia spinta sulla fascia sinistra, facendosi trovare pronto all’appuntamento con il cross in diverse occasioni: suo il mancino, da corner, su cui si genera il palo di Carboni. Così come era stato per Cuesta, anche per il nuovo allenatore il terzino laziale potrebbe essere l’uomo in più per la creazione delle più pericolose azioni d’attacco. Stantuffo.
I FLOP DI PARMA-ENTELLA
– CHIMEZIE È un giovane giocatore di fascia con propensione offensiva. Questo, però, non basta a giustifica l’errore sul gol dei liguri: una circostanza in cui l’esterno della Primavera, facendosi scippare il possesso della palla, dimostra troppa leggerezza, un filo di superficialità e la sua (naturale) poca predisposizione a difendere. Svagato.
– KONATE Schierato inizialmente da braccetto di destra nella difesa a tre, forse più per mancanza di alternative che non per altre motivazioni. Non è il suo habitat, e si vede. Esperimento poco produttivo, che difficilmente sarà riproposto in campionato. Ma urge trovare una soluzione perché in difesa - al netto dell’esclusione coatta di Valenti - la coperta è già corta.
– TOURÉ Sempre lecito aspettarsi qualcosa di più da uno che, non più tardi di tre stagioni fa, era stato acquistato dalla munifica Atalanta per 31 milioni di euro. Ma, così come nelle prime 7 apparizioni ufficiali in maglia crociata, anche contro l’Entella il maliano non lascia traccia di sé, nonostante i secondi 45′ (più 4 di recupero) avuti a disposizione. Chi l’ha visto?
