Parma, è la peggior partenza degli ultimi 12 anni

Otto giornate sono ancora poche per emettere sentenze definitive, ma sufficienti per fotografare una situazione che in casa Parma sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. La classifica parla chiaro: appena 4 punti conquistati, penultimo posto e un rendimento che rende quella in corso la peggior partenza della storia recente del club. Secondo i dati storici, infatti, il Parma non era mai andato così male dopo otto giornate nelle ultime dodici stagioni.

La formazione allenata da Alberto Gilardino (e prima da Carlos Cuesta) ha raccolto una sola vittoria, un pareggio e sei sconfitte, realizzando appena 5 reti e subendone ben 15. Il saldo di -10 fotografa una squadra in evidente difficoltà sia in fase offensiva sia, soprattutto, in quella difensiva.

Il confronto con il passato rende il dato ancora più significativo. L’unica stagione paragonabile all’attuale per punti raccolti è la 2020-21 (con Liverani in panchina), la prima dell’era Krause, conclusa poi con la retrocessione in Serie B. Anche allora i crociati navigavano nelle zone basse della classifica con 4 punti dopo 8 partite (8 gol fatti e 16 subiti), chiudendo il campionato all’ultimo posto con appena 20 punti complessivi. Un disastro.

Esiste però un’altra annata che viene spesso richiamata alla memoria dei tifosi, la travagliata stagione 2014-15. Dopo le prime otto giornate il Parma aveva ottenuto una sola vittoria e subito ben sette sconfitte, un ruolino di marcia drammatico che avrebbe poi portato alla retrocessione sul campo e alle note vicende societarie. Eppure, pur essendo ricordata come una delle pagine più nere della storia recente gialloblù, oggi la squadra di Gilardino presenta un dato addirittura peggiore sotto alcuni aspetti, in particolare il numero dei gol fatti, cinque; il Parma di Donadoni ne aveva segnati 12 dopo 8 giornate.

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