
Britschgi: «Cuesta mi ha detto di difendere come un animal». Messias: «Siamo col mister»
Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini le parole di Sascha Britschgi e Junior Messias, al termine di Parma-Genoa (clicca qui per le pagelle), match terminato 2-1 e valevole per il quinto turno della Serie A 2026/2027.
LE DICHIARAZIONI DI SASCHA BRITSCHGI (PARMA)
LA CHIAMATA IN NAZIONALE «Sono molto contento ed emozionato di andare in nazionale, sono pronto per andare e per fare del mio meglio. Questi tre punti portati a casa ci fanno andare con più tranquillità ma dobbiamo avere la testa alta».
SUL PROCESSO DI CRESCITA «Penso che adesso sono sempre ancora all’inizio, un anno fa ho iniziato a giocare con la prima squadra e sono sempre ancora giovane e posso sempre crescere. Guardo avanti per fare il meglio».
L’INGRESSO AL MOMENTO CLOU «Il mister mi ha detto che dovevo difendere come un animal. Eravamo avanti 2-1 e da lì è solo difendere, difendere, difendere perché dovevamo vincere questa partita e portare i tre punti a casa».
LA TENSIONE DELLA PARTITA «Abbiamo lavorato questa settimana dando tutto per questa partita. Ci siamo allenati con la tensione e la testa giuste. Tutti i giocatori adesso sono pronti per fare il meglio».
PIÙ CROSS DALLE FASCE «Valeri è molto forte nei cross e dobbiamo guardare lì che siamo forti. A destra oggi ha giocato Enrico, un po’ più difensivo, è molto forte a difendere. Secondo me anche a destra arriveranno i cross, li farò».
LE DICHIARAZIONI DI JUNIOR MESSIAS (GENOA)
AMAREZZA PER IL KO «Siamo un gruppo unito e siamo col mister. Però, si parla dopo, normale non farlo dopo la partita ma sappiamo di dover fare meglio di quello che abbiamo fatto adesso. Adesso la contestazione dei tifosi è giusta, loro sono meravigliosi e i quasi 3000 in curva ci hanno sostenuto per tutta la partita e meritano sicuramente di più di quello che abbiamo fatto finora».
TUTTI CON DDR «Il mister ci ha aiutato, ma anche Patrick (Vieira, ndr) quando è arrivato. Speriamo che non finisca allo stesso modo. De Rossi è una persona bravissima e ci tiene a quello che fa. Sicuramente né io né lui dormiremo in questi giorni e dobbiamo farlo anche per lui, perché se lo merita come persona e per l’impegno che ci mette. Dobbiamo farlo anche per i tifosi, questa piazza vive per il calcio e noi dobbiamo lavorare e farci un esame di coscienza, se migliora il singolo migliora anche la squadra».
