Cuesta: «Non è andata come volevamo». Runjaić: «Bene il clean sheet»

Dalla sala stampa del Tardini?, le dichiarazioni a caldo del post Parma-Udinese (clicca qui per le pagelle), match terminato 0-2.

A presentarsi davanti ai microfoni gli allenatori Carlos Cuesta e Kosta Runjaić. Per i gialloblù anche il difensore Emanuele Valeri.
Ecco le dichiarazioni raccolte dalla redazione di SportParma.

CUESTA «I primi 15‘ loro sono stati molto meglio di noi, sono riusciti a indirizzare la partita. E noi abbiamo iniziato rincorrendo. Poi siamo riusciti a creare più pericoli, soprattutto nei primi 20‘ del secondo. Ma, dopo l‘evento del rigore con espulsione e gol subito, la partita è cambiata. Abbiamo continuato a provare a cambiare la partita, ma non ci siamo riusciti. Vittoria meritata per loro. Ora testa a Bologna, una partita infrasettimanale importante.
Valeri non al top? Sapevamo che non aveva 90‘, ma che era pronto per iniziare la partita. Sentivamo che era la scelta migliore.
Ondrejka? Positivo, è stato incisivo, è riuscito a progredire e a creare pericolo, ad arrivare alla porta avversaria. Anche con lui c‘è stato un percorso: ha bisogno di un po‘ di tempo per riuscire a essere al 100% per 90‘.
Non siamo riusciti a uscire dalla pressione dell‘Udinese. Quando abbiamo avuto le possibilità, non siamo risarciti a concretizzare le occasioni da gol. E poi gli eventi: loro hanno creato 4 occasioni e ne hanno fatti 2. E questo fa la differenza.
Tutte le partite sono diverse. I primi 15-20? non sono stati come volevamo noi. Questo ha dato una dinamica positiva all‘Udinese. Ci dispiace, volevamo avere una serata di gioia con i nostri tifosi, ma non è stato possibile. Ora dovremo lavorare per fare una bella partita a Bologna».

VALERI «Il rientro da titolare? Buone sensazioni. Questo rientro da titolare mi dà molta forza, anche a livello di minutaglia. Per ora sto bene, quindi va bene.
Abbiamo sofferto molto la fisicità dell‘Udinese, che ha portato la gara dalla sua parte. Nella ripresa siamo rientrati meglio, poi l‘espulsione ha condizionato la partita. Ma la squadra in dieci non ha mollato.
Manca continuità? C‘è da lavorare tanto, quando incontri alcune squadre che portano fisico ed energia, è complicato. Noi non siamo altrettanto fisici e abbiamo fatto il loro gioco.
A livello di impegno non è mai mancato. Poi dipende dalle partite. Ci sono incidenti di percorso, serve da esperienza per la prossima partita.
La Nazionale? è un mio sogno, ma ora non ci penso. Sono rientrato adesso, sto pensando a recuperare e a dare il mio apporto per il Parma. Poi se dovesse arrivare una chiamata, sarei onorato. In tutto il campionato ci stanno pochi italiani. Privilegiati no, ma soffriamo anche noi. Comunque i ragazzi sono tutti bravi: lavorano e s?impegnano».

RUNJAIĆ «Zaniolo? Sono contento per lui, sta lavorando molto bene. Sapeva che gli serviva tempo per tornare al suo livello, in ogni allenamento ci mette grande energia e passione, sono molto contento del suo acquisto e di poter lavorare con lui. È sempre consapevole del suo livello di prestazione. Con lui lavoriamo sui dettagli, e questo è molto bello.
Sempre molto importante chiudere con un clean sheet. I calci piazzati erano un punto di forza del Parma. Kabasele ha vinto molti duelli con Pellegrino e non gli ha consentito di fare il gioco che fa di solito. Bello vincere in trasferta contro un‘ottima squadra come il Parma. Devo dire che non hanno aiutato le condizioni non ideali del terreno di gioco, che non hanno favorito il possesso palla.
Mi scuso per il cartellino rosso. Andrebbe chiesto all‘arbitro cosa è successo, il rosso è esagerato: ha fischiato una fallo di mano, che secondo me non c‘era. E da una punizione può sempre nascere qualcosa. È il mio secondo cartellino rosso in carriera, il primo in A. Quindi, posso dire benvenuto in questo campionato (ride, ndr). So che dobbiamo essere da esempio, ma non sempre è facile gestire le emozioni».

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