Scozzarella a SP: «Parma, costruisci intorno a Nicolussi»

Nel corso della 26ª puntata di PARMATALK, il webshow dedicato ai tifosi crociati (clicca qui per rivederla), è intervenuto ai microfoni di SportParma anche Matteo Scozzarella, ex centrocampista crociato, oltre che di club importanti come Atalanta, Ternana e Monza, tra le altre.

Nel corso del suo intervento, ha commentato le prestazioni di Nicolussi Caviglia (suo ex compagno a Parma nella stagione 2020/2021), destinato a esser riscattato dai ducali a salvezza ormai acquisita: «A me piace molto, ha delle caratteristiche simili alle mie quando interpretavo quel ruolo che fa lui adesso: però, penso che, rispetto a me, lui fisicamente abbia qualcosa in più. Quindi, lo vedo molto completo in quel ruolo. Ha fatto un percorso che dimostra quanto intelligente sia il ragazzo: lo trovo molto adatto al Parma e a quello che il Parma e l’allenatore potrebbero costruire intorno a lui». 

Il trentasettenne triestino - 80 presenze e 18 assist nel Parma da gennaio 2017 al 2021 – ha poi parlato di Strefezza e della sua situazione contrattuale: «Secondo me è un giocatore molto forte. È ovvio che non è giovane, come il resto della rosa del Parma, però ho sempre pensato che giocatori con le sue qualità e il suo trascorso facciano comodo anche per gli altri ragazzi che compongono la squadra. Lui è un giocatore che, al di la dell’esperienza estera, ha fatto anche le coppe europee e in Italia ha sempre giocato in squadre nelle quali si doveva sporcare: sa cosa mettere in campo, quando c’è bisogno di qualcosina in più dal punto di vista caratteriale. Al di la del lato economico - che va comunque valutato - Strefezza è un giocatore che a me piace, e nella mia squadra mi piacerebbe averlo».

In chiusura, Scozza, ha detto la sua su mister Cuesta e sul possibile futuro ancora a Parma: «Io da giocatore ho sempre apprezzato la continuità. Lavorare in maniera continuativa con una persona che conosci e non dover inserire ogni anno richieste nuove, e di conseguenza nuovi giocatori adatti alle nuove richieste, l’ho sempre trovato un vantaggio. Cuesta, dalla sua parte, ha l’età con cui si può programmare per tanti anni e l’esperienza, nonostante sia giovane. È un allenatore che secondo me quest’anno è stato molto molto intelligente ed è stato poco valorizzato per questo: io sono sicuro che Cuesta, con il suo trascorso e le sue esperienze, potrebbe proporre qualcosa di diverso. Secondo me quest’anno in modo intelligente ha fatto quello che andava fatto e il prossimo anno continuando insieme si può programmare e fare qualcosa di meglio rispetto a una salvezza fantastica».

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Matteo lex il

 

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