
Sierro: «Il gol è tra le mie qualità, non mi tiro indietro»
Giornata di presentazioni in casa Parma. Nella sala stampa dello stadio Ennio Tardini, nel primo pomeriggio di oggi rilasciato le prime parole da giocatore crociato il nuovo acquisto Vincent Sierro.
Arrivato dalla lista degli svincolati, il centrocampista elvetico ha già avuto modo di esordire, giocando 45′ nella sfida contro il Monza. Il suo innesto, volto a rimpolpare il reparto centrale del campo, offre a mister Cuesta un giocatore di esperienza anche internazionale, dal momento che ha vestito la maglia della Svizzera 15 volte.
Di seguito, le parole durante la conferenza stampa, mediate dal francese dal traduttore Mirko Zangrandi; presenti per SportParma il giornalista Lorenzo Fava e il collaboratore Edoardo Elia Sartini.
SULLA TRATTATIVA «La trattativa non è stata una sorpresa. Alcuni contatti vi erano già stati e il tutto si è concretizzato rapidamente. Il progetto e il ruolo propostomi, con le relative responsabilità, mi hanno convinto».
CONDIZIONE FISICA «Sto bene, ma serve il ritmo partita, che permette di migliorare e crescere. Ho percepito entusiasmo e sono sicuro che andrà meglio di settimana in settimana. Servono automatismi, ma abbiamo un buon potenziale».
SIMILE A ESTEVEZ, MA CON PIÙ GOL «Effettivamente ho anche queste qualità. Dipende poi dall’allenatore e cosa mi chiederà in campo. Le responsabilità di cui ho parlato riguardano anche il campo e i momenti della partita. Ho giocato anche da 8 e da 10 in carriera, ho un buon tiro con entrambi i piedi e, se capita l’occasione, non mi tiro indietro. Si tratta di capire cosa serve alla squadra in base al momento».
NAZIONALE GRAZIE A PARMA? «Sono contento di essere qui. Il club vuole crescere e consolidarsi in Serie A. Questo campionato è un ottimo banco di prova. Ho già collezionato 15 presenze con la nazionale svizzera, ma per essere chiamati si deve essere incisivi e voglio fare bene in campo, in prima battuta per aiutare il Parma e poi per ritrovare la nazionale».
ESPERIENZA AGLI EUROPEI «Grandissima esperienza, ho giocato quasi tutte le partite. Avevamo un’ottima mentalità, con qualità individuali a disposizione di un’organizzazione condivisa sul piano gara. Voglio aiutare i giovani a crescere, come successo con me con campioni come Xhaka, che mi ha dato tanto».
RITORNO IN EUROPA «La scelta di giocare in uno dei top campionati è dovuta anche alla volontà di riavvicinarmi alla nazionale».
IDEA SUL PARMA «Una squadra che ha potenziale, giovane e forte fisicamente. L’obiettivo è fare in modo che tutti mettano le proprie qualità a disposizione, in fase offensiva e difensiva. Conosco bene la Serie A, anche grazie alle squadre che giocano la Champions League. Ho visto tante partite a San Siro. Mi piace la passione che si respira qui in Italia per il calcio, che per me non è solo uno sport, ma è la vita».
MODELLO A CUI TI ISPIRI «Analizzo molto le partite e i giocatori. Dico Rodri ai Mondiali, oppure Modric o anche Kross. Sono modelli da cui imparare sempre per crescere».
SULLA SAUDI PRO LEAGUE «Bellissima esperienza dal punto di vista umano. Ho avuto la possibilità di toccare con mano e conoscere il mondo arabo. Dal lato calcistico è un campionato molto diverso rispetto alla Serie A. La Saudi Pro League è caratterizzato dal talento individuale, mentre la Serie A è più basata sul collettivo».
MOMENTO DELLA VITA «Sicuramente è un momento magico, anche per la nascita di mia figlia. Lei e la mia compagna non sono ancora arrivate e mi mancano. Dal punto di vista calcistico, io sono concentrato sul campo, ma con l’arrivo di un figlio la percezione cambia. Questo permette di distrarsi in senso positivo dal calcio e di ritornare più performante. Non vedo l’ora che arrivino, per poter conoscere la città e la regione con loro».
