Piccoli brividi viola, il Parma tiene lo 0-0: a Firenze il 5° risultato utile

Non è ancora il momento di scoprirsi, nonostante la stagione primaverile sia alle porte. Fiorentina e Parma non si schiodano dallo 0-0 e si spartiscono un punto a testa, che può far contenti tutti. O quasi.

Lo spazientito e rumoroso pubblico del “Franchi” non ha apprezzato il pareggio maturato nella 28ª giornata nello stadio di Firenze. L’acufene di Vanoli e dei giocatori della squadra viola è stata esposto ai continui fischi proveniente dagli spalti: ma c’è da dire che, come sempre, il Parma di Cuesta ha saputo incartare la partita e spegnere ogni velleità degli avversari, anche e soprattutto nel loro momento. Il rientro dall’intervallo. È stato che qui che è servito l’intervento di capitan Delprato che, più volte (una in particolare), con le sue chiusure ha saputo cancellare i piccoli brividi corsi dalla retroguardia ducale e a mantenere il lieto fine sulla partita che, solo in termini di spettacolo offerto da ambo le parti, è stata da horror. Basti pensare che su 20 tiri totali (12 di qua, 8 di là) solo 1 è finito nello specchio della porta, e non ha lasciato traccia.

Alla fine il Parma, resosi pericoloso solo con una rasoiata da fuori di Keita verso la fine della prima frazione, si accontenta di fare un piccolo passo verso la salvezza. Il 5° risultato utile consecutivo (11 punti nella serie) dei gialloblù è impreziosito dal 10° clean sheet stagionale. Un dato che compensa il primato del peggior attacco della Serie A che rende poco orgogliosi, certamente: ma, se si pensa all’efficacia, dei soli 20 gol fatti (come Lecce e Pisa) che sono valsi 34 punti e un momentaneo 12° posto, ex aequo con la Lazio, bisogna forse anche esser soddisfatti.

LE SCELTE Tutto come previsto alla viglia nelle probabili formazioni di SportParma: l’undici di base dei ducali prevede la presenza di Cremaschi a tutta fascia sulla destra (dove manca Britschgi), mentre il sostituto di Bernabé da mezz’ala destra è l’ex viola Nicolussi Caviglia; a centrocampo, inoltre, Sørensen viene preferito a Estévez e Ordóñez. Nella Fiorentina non recupera dalla contusione alla tibia Kean (che, dopo i provini fatti in mattinata, va in tribuna): lo sostituisce Piccoli. L’unica novità è l’inserimento di Ndour a centrocampo, gli fa spazio Brescianini.

I FISCHI DOPO GLI SBADIGLI Tanti sbadigli e nulla d’interessante da segnalare per oltre mezz’ora di gioco. Il Parma – che si era fatto vedere timidamente dopo una decina di minuti con una ripartenza di Strefezza, conclusa con un tiro alto –, si difende con compattezza e senza soffrire. Il collaudato 3-5-2 inibisce la Fiorentina che non sa trovare sbocchi né per vie centrali (quanto pesa l’assenza di Kean!) né per vie laterali. Al 43’, finalmente, un sussulto. Strefezza si smarca e invita al tiro che Keita, che lo asseconda e prova a emulare (per somiglianza di conclusione e distanza) la stoccata di Ordóñez a Bologna, ma stavolta il pallone esce di pochissimo dal palo alla destra del portiere ospite.
Dopo 1’ di recupero, si va negli spogliatoi con i fischi del pubblico del “Franchi” ad accompagnare la squadra di Vanoli, leggermente meglio per proprietà di palleggio (271 passaggi a 236 e con il 54% del possesso), ma decisamente sterile, inefficace e insoddisfacente.

PICCOLI BRIVIDI L’inizio di ripresa della Fiorentina, contestata anche al rientro in campo, è ben diverso rispetto ai primi 45′. E dopo un paio di giri d’orologio Piccoli fa correre dei bravi lungo la schiena agli ospiti, quando si ritrova tra i piedi – “grazie” a una difettosa respinta di testa di Cremaschi – una ghiotta palla nei pressi dell’area piccola che andrebbe solo spedita in rete: Delprato s’immola e salva alla disperata. Al 58’, sul 5° corner dei toscani calciato da Mandragora, la sfera giunge sul secondo palo a Ranieri, che colpisce di mancino: solo esterno della rete.
I gialloblù, che nel frattempo avevano sostituito Nicolussi Caviglia con Ordóñez, faticano a tenere il possesso del pallone e, di fatto, sono inesistenti dalle parti di De Gea, soprattutto dopo l’uscita di Pellegrino e Strefezza (al loro posto Elphege e Oristanio). La Fiorentina fa incetta di corner, ma per Corvi non c’è serio lavoro da svolgere.
Lo 0-0 al “Franchi” non si schioda: al triplice fischio di Zufferli, piovono altri fischi dagli spalti. Ma la Fiorentina non è più terzultima (+1 sulla Cremonese, sconfitta a Lecce) e il Parma fa un altro passettino verso una salvezza ormai in cassaforte.


FIORENTINA – PARMA 0-0

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodô, Pongračić (41’ st Comuzzo), Ranieri, Gosens; Ndour (41’ st Brescianini), Fagioli, Mandragora (19’ st Fabbian); Harrison (36’ st Fazzini), Piccoli, Guðmundsson.
A disposizione: Leonardelli, Christensen, Rugani, Fortini, Kouadio, Braschi, Balbo. Allenatore: Paolo Vanoli.
PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Troilo, Circati; Cremaschi, Nicolussi Caviglia (9’ st Ordóñez), Keita, Sørensen, Valeri; Strefezza (27’ st Oristanio), Pellegrino (27’ st Elphege).
A disposizione: Suzuki, Rinaldi, Carboni, Ndiaye, Conde, Mena Martinez, Ondrejka. Allenatore: Carlos Cuesta.
Arbitro: sig. Luca Zufferli di Udine.
Assistenti: sig. Davide Imperiale di Genova e sig. Marco Ceccon di Lovere.
Quarto ufficiale: sig. Ermanno Feliciani di Teramo.
VAR e AVAR: sig. Marco Gariglio di Pinerolo e sig. Maurizio Mariani di Aprilia.
Note: stadio “Artemio Franchi” di Firenze, spettatori 20.534 per un incasso lordo di euro 457.662,00. Ammoniti: al 16’ st Mandragora (F), al 44’ st Dodô per gioco falloso. Falli: 12-14 (3-4). Tiri: 12-8 (6-5). Tiri in porta: 1-0 (1-0). Corner: 7-1 (2-0). Recupero: 1’ pt; 4’ st.

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