Parma sgasato, Samp a tutta birra: 0-2 nel Doppio Malto

Il primo trofeo Doppio Malto se lo aggiudica la Sampdoria, che rifila un 2-0 al Parma, ponendo fine ai match amichevoli crociati. Il 14 Delprato e compagni sono attesi dal primo impegno ufficiale della stagione, in Coppa Italia, contro il Catania.

Prima del calcio d’inizio è stato dedicato un doveroso tributo alla memoria dell’indimenticato e indimenticabile dottor Massimo Jack Manara: in virtù del gemellaggio tra Parma e Samp, alla moglie Tatiana e al figlio Federico sono state consegnate le maglie delle due squadre.

PRECAMPIONATO DA ZERO VITTORIE Come dopo il triangolare di Trento, il pari con l’Arezzo e quello con l’Iraklis, giova ricordare che, anche al termine della sconfitta con la Sampdoria, è calcio d’agosto ma, quasi come una compulsione, il rischio è che ci si abitui. Conclusasi la pre-season senza vittorie (fatta eccezione per la partita in famiglia contro l’U20, ndr), c’è poco da star freschi. In tutti i sensi, visto il clima torrido che soffoca il Tardini, oggi più che mai in festa grazie alla complicità straordinaria tra le gemellate tifoserie crociata e doriana, coi genovesi accorsi in massa (più di mille sui 4000 presenti allo stadio). Sia chiaro: non si sono scontrate due squadre forti, ma i doriani di Corradi (al primo incarico da capo allenatore di una squadra non giovanile) hanno fatto tutto bene: gli ordini dell’ex bomber erano evidentemente chiarissimi. Pur coi limiti tecnici, evidenti, di una squadra di Serie B, i blucerchiati attaccano bene e difendono bene: sempre vicini e a disposizione gli uni degli altri, tanto in fase d’attacco quanto nel serratissimo 4-5-1 senza palla.

WORK IN PROGRESS Pur riconoscendo i sacrosanti meriti ai doriani, sarebbe capzioso edulcorare una prestazione difficile del Parma, soprattutto nei primi 45′, senza dubbio i peggiori del pre-campionato. Al netto del mercato, Cuesta schiera dal 1′ l’undici al momento più vicino a quello titolare, con Circati centrale di sinistra a fianco di Troilo nel 4-3-3 che vede anche uno spaesato Ordoñez nel ruolo di play basso. Non che gli altri centrocampisti abbiano fatto granché, visto che di Keita si ricorda solo una sgroppata inconcludente e di Sørensen manco quella. Anche davanti il piatto piange: un Frigan ancora poco incisivo e un Pellegrino evidentemente con la testa da un’altra parte, il solo a meritare qualche appaluso è stato il giovane Lontani.
Cuesta è dello stesso parere e, all’intervallo, ne cambia quattro, rivoluzionando le catene per due terzi. Quella che ne giova di più è la destra del Parma dove Diallo, che può districarsi su entrambi i lati, al battesimo in gialloblù. Non è un battesimo, ma quasi, il ritorno di Adrian Bernabé. Rispolverato dopo più di tre mesi, il mediocampista catalano dà quantomeno l’idea di trovarsi molto più a suo agio coi dettami del calcio di posizione voluti da Cuesta. Pur senza strafare, piaccia o meno, gli ingressi suo e di Konaté coincidono con un Parma ben più padrone del campo e stabilmente in territorio blucerchiato ma, ancora, in maniera assolutamente sterile (un solo tiro nello specchio in tutta la partita, nemmeno su azione).
Come detto sopra, le vittorie d’agosto sono state zero, i tiri in porta pochi di più. Nemmeno il debutto, da riferimento centrale, di El Bilal Touré, a cui viene concessa una ventina di minuti, ha rivitalizzato la manovra dei crociati, che hanno impensierito gli estremi doriani in una sola occasione: con Circati, di testa dopo una punizione, al 48′.

Insomma, la svolta offensiva tarda ad arrivare e in più, oggi, la nuova difesa a 4 ha dimostrato che vanno sistemati tanti dettagli: sui due gol subiti, i difensori sono rimasti abbastanza indecisi sul giro palla da lato a lato al limite dell’area. Insomma, c’è ancora da lavorare. Fra cinque giorni si comincia a fare sul serio contro il Catania dell’ex Rinaldi. Chissà che le motivazioni date dall’ufficialità della competizione non sblocchino un Parma ancora in via di definizione.


PARMA - SAMPDORIA o-2
Reti: pt 5′ Abilgaard, 12′ Lauritsen

PARMA (4-3-3): Corvi; Delprato (27′ st Britschgi), Troilo (30′ st Drobnic), Circati (18′ st Ndiaye), Valeri (27′ st Carboni); Ordoñez (1′ st Konaté), Keita (18′ st Kouda), Sørensen (1′ st Bernabé); Frigan (1′ st Diallo), Pellegrino (27′ st Touré), Lontani (1′ st Ondrejka).
A disposizione: Suzuki, Mazzocchi; Almqvist, Elphege, Joujou. Allenatore: Carlos Cuesta.
SAMPDORIA (4-3-3): Krastev (1′ st Ghidotti); Di Pardo (40′ st Diop), Gartenmann (14′ st Ferrari A.), Viti (14′ st Riccio), Cicconi; Henderson (40′ st Rodella), Esposito, Abildgaard (14′ st Bellemo); Sinani (31′ st Forte), Lauritsen (31′ st Tutino), Depaoli (45′ st Paratici).
A disposizione: Tantalocchi; Bonara, Ferri Jordan, La Gumina. Allenatore: Bernardo Corradi
Arbitro: sig. Edoardo Gianquinto di Parma
Assistenti: signor Davide Fabrizi di Frosinone e signor Simone Giuseppe Chimento di Saronno.
Note: stadio Ennio Tardini, spettatori paganti 4.677 (di cui ospiti 1.104) per un incasso totale di 26.105 euro. Ammoniti: al 4′ st Esposito (S) per gioco falloso. Corner: 8-0 (4-0). Cooling-break al 23′ pt e 25′ st. Recupero: 3′ pt: 4′ st.

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