Cuesta: «Ottima reazione». Jurić: «Molto deluso del risultato»

Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini le parole dei due tecnici, Carlos Cuesta e Ivan Jurić, al termine di Parma-Monza (clicca qui per le pagelle), match terminato 1-1 e valevole per il terzo turno della Serie A 2026/2027.

LE DICHIARAZIONI DI CARLOS CUESTA (PARMA)

GIUDIZIO SULLA PRESTAZIONE «Provo a vedere entrambi gli aspetti, positivi e negativi: il bicchiere mezzo vuoto perché volevamo vincere e non ci siamo riusciti e ci sono stati fasi della prestazione, dove siamo stati non come volevamo. Punti positivi, perché dopo l’intervallo la reazione è stata ottima, abbiamo fatto 25 minuti di alto livello e abbiamo portato la partita dove volevamo purtroppo ma non siamo riusciti a vincerla. Dobbiamo lavorare ancora molto, lavorare molto e molto bene».

ROSA COMPLETATA ALL’ULTIMO «Fa parte del processo. La cosa più importante nel nostro modo di fare è essere collettivi, essere squadra e si deve fare fuori e si deve fare dentro: fuori si devono fare relazioni per creare quella chimica per poi trovarla dentro al campo. Per trovare quella connessione dentro al campo e trovare una linea, che si sviluppa e si sviluppa. Dobbiamo trovare connessioni tra giocatori tutti i giorni per essere sempre più competitivi«».

COME HANNO GIOCATO I NUOVI «Entrambi (D. Carlos e Sierro, ndr) hanno fatto un grande sforzo per poter fare più di 45′. Diego Carlos ha giocato l’ultima partita a maggio, poi si è allenato da solo per settimane. Da quando si è inserito nel gruppo si è allenato sempre con noi, ha sempre fatto il massimo e non solo per essere pronto ma anche per aiutare gli altri quando è in campo. La sua influenza poteva essere molto positiva e l’abbiamo schierato anche se non sapevamo quanto potesse giocare: 45′, 60′ o 90′.
Sierro alla fine era molto affaticato e non è riuscito a mantenere lo stesso tono. Questo chiaramente ci ha influenzato negli ultimi 20′ anche in fase offensiva, quando non abbiamo avuto quella pericolosità che abbiamo avuto prima. Il prossimo lunedì abbiamo davanti una squadra di grandissima qualità e vogliamo essere sempre più competitivi».

LE CONDIZIONI DI BRITSCHGI E ATTEGGIAMENTO INIZIALE SBAGLIATO? «Britschgi mi sembra abbia solo un affaticamento ma si deve valutare meglio nelle prossime ore. Non è questione di atteggiamento ma sono cose di calcio: nel primo abbiamo fatto più fatica nel gestire la palla quando l’avevamo in costruzione. Non siamo riusciti a ricevere negli spazi dentro, girarci e progredire. Anche nella pressione non stavamo facendo bene la pressione fuori, le scalate. Nel secondo tempo meglio, soprattutto nello spirito e nelle difficoltà hanno fatto molto bene. Sono molto orgoglioso dei giocatori: ripartiremo dalle situazioni positive e cresceremo».

RICONQUISTA PALLA E LONTANI «A volte devi andare dove la partita ti porta: se perdi palla in certe condizioni non puoi riaggredire alto. Loro sono una squadra che fa tantissime rotazioni e noi non siamo riusciti a prenderli bene. Nel cooling-break abbiamo sistemato un po’ l’assetto e poi ancora nell’intervallo. Volevamo recuperare palla più in alto possibile ma non ci siamo riusciti.
Lontani fa quello che deve fare: lavorare molto. Deve continuare a farlo e focalizzarsi sulle situazioni. Deve essere paziente, anche le dinamiche dentro al calcio cambiano molto: oggi sembra che sei un fenomeno e domani non capisci niente, è così anche nella vita. Lui deve essere equilibrato e noi proveremo ad aiutarlo perché sia sempre nel contesto giusto».


LE DICHIARAZONI DI IVAN JURIĆ (MONZA)

DELUSIONE «Sono molto deluso dal risultato. La squadra meritava molto di più ma è stato bravissimo Corvi a parare tutto, noi abbiamo concesso molto poco. Sono consapevole delle problematiche che abbiamo ma abbiamo fatto un’ottima prestazione. Stiamo crescendo bene e sono contento dell’atteggiamento.

IN ATTESA DEI RIENTRI «A volte succede come Udinese che tirano da fuori tre volte e fanno gol. Oggi dopo il primo tempo volevo andare noi a fare il secondo e chiudere la partita. Ogni tanto ci manca un po’ di energia ma tanti altri cresceranno, siamo arrivati alla fine non al 100% e siamo in difficolta ma tutti danno tutto: le prestazioni sono ottime e ho molta fiducia nei ragazzi che cresceranno. Quando arriveranno gli altri saremo buoni».

CASO PORTIERE «Riguardo a Thiam devo dire che non ero molto contento con lui, non mi è piaciuto negli allenamenti e abbiamo avuto discussioni accese dopodiché vedendo gli allenamenti ho scelto lui. Ci sarà un po’ di competizione tra lui e Törnqvist, ma serve a loro».

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