Mondiali: Suzuki para, il Giappone pareggia. Crociati imbattuti alla prima

La domenica è il giorno del pallone e, manco a farlo apposta, entrambi i giocatori del Parma al Mondiale hanno esordito proprio oggi (domenica 14 giugni, ndr). Dopo Circati, è toccato a Suzuki fare la sua prima presenza a un Campionato del Mondo per nazionali e anche il portiere, col suo Giappone, ha ben figurato nonostante gli sfavori del pronostico.

«Vinceremo il Mondiale» aveva dichiarato il carismatico ct nipponico Hajime Moriyasu, a cui la Federazione ha risposto «Sì, ma entro il 2050». Praticamente impossibile che quel giorno ci possa essere ancora Zion Suzuki ma, per ora, è bastato all’opera vederlo contro l’Olanda. A circa 1.500 miglia da Newark, sua terra natia, il portiere del Parma è stato determinante nel 2-2 contro gli Orange.

Come spesso accaduto in crociato, Suzuki ha assistito a un match giocato dai suoi prevalentemente nella metà campo difensiva, sebbene meno efficacemente, ma che poco lo ha coinvolto con la palla: 28 tocchi (contro i 35,4 di media in maglia gialloblù quest’anno) con 12 lanci lunghi, 2 soli dei quali riusciti anche per via del mismatch fisico tra gli attaccanti giapponesi e i difensori olandesi. Meglio è andata con le mani: soprattutto nel primo tempo, in una sfida tutta interna alla Serie A con Malen, Suzuki ha sventato le minacce avversarie in più occasioni, a partire già dal 3′, con un riflesso prodigioso sul tiro quasi a botta sicura dell’attaccante romanista. Nella ripresa arrivano altre 2 parate ma anche i 2 gol avversari, sui quali però Zion non può nulla.

A livello di squadra, verosimilmente l’undici del sol levante non vincerà il Mondiale, ma l’ambizione è ben riposta: pur nel contesto di una partita non spettacolare, un Giappone inizialmente all’italiana ha poi risposto colpo su colpo a una deludente Olanda, sofferta soprattutto sulle palle inattive ma rimontata per ben due volte e beffata all’88’, proprio su corner, da Daichi Kamada (al 12° gol in 16 presenze con la nazionale).

Non ci sono, sulla carta, squadre materasso nel gruppo di Suzuki e compagni, attesi ora da Svezia e Tunisia, ma il pareggio contro lo spauracchio Olanda fa ben sperare di poter proseguire il percorso. E il Parma non potrà che trarne profitto.

 

(In copertina, il portiere del Parma, Zion Suzuki, in azione in Olanda-Giappone 2-2 - Foto: IPA Sport)
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