
Catania, Longo: «Contento per Rinaldi, meritava una possibilità»
Dalla sala stampa dello stadio Ennio Tardini le parole del tecnico ospite Emilio Longo al termine di Parma-Catania 2-0, match valevole per i 32esimi di finale di Coppa Italia.
LE DICHIARAZIONI DI EMILIO LONGO
«Sono molto molto contento di come si è espresso Rinaldi. Ero contento di Vigne a Vicenza, sono contento oggi di Pippo che meritava per il suo trascorso, per la sua provenienza, una possibilità a Parma. L’ho visto molto più da partita che da allenamento, perché oggi mi ha testimoniato che sotto pressione, sotto alcuni tipi di movimenti della squadra avversaria, è stato molto bravo a leggere il gioco. Credo che oggi abbia fatto una partita molto importante. Credo che lui abbia tanta possibilità di crescere, soprattutto nella distribuzione podalica, perché secondo me è un numero uno strutturato e di grandissima potenzialità nella difesa dei vari. Ho bisogno anche di un calciatore che riesca a innescare poi la superiorità numerica, quindi la richiesta del gioco con i piedi è qualcosa che avviene costantemente. Lui può crescere tanto, abbiamo una struttura che glielo può permettere e Catania di può consegnare pressioni che si possono trovare solo in Serie A, perché la realtà è questa, si gioca in Serie C ma le pressioni di questa piazza sono pressioni vicine alla massima serie, quindi Catania meritati palcoscenici e mette nelle condizioni secondo me i nostri giovani di fare un’esperienza in cima che gli varrà anche per i campionati successivi.
Mi aspettavo questa fluidità del Parma, ovviamente sapevo che nei momenti in cui ci abbiamo provato meno per 12 minuti, 13 minuti ad andare uomo su uomo, ma la posizione intermedia di Bernabé ci portava il nostro difensore centrale per fare una scalata lunghissima e quando poi ci ripartivano ci trovavamo in un 1-1 lanciato contro a degli avanti che ovviamente per motivi quello che ci aspettavamo, credo che anche loro in questo momento siano in una fase che devono scegliere un po’ più velocemente vedendo l’innovazione fatta rispetto al progetto tecnico dell’anno scorso perché mi sembra che la struttura tattica dell’allenatore anche nella scelta delle evoluzioni sia un po’ diversa rispetto all’anno scorso, è una squadra che sta costruendo ovviamente una fisionomia e siamo nei tempi giusti per pensare che da qui in avanti si vedranno squadre che faranno meglio sull’aspetto tecnico».
