Gilardino contro Abate, 1.440 giorni dopo l’unico precedente

La sfida tra Parma e Torino, in programma lunedì 19 ottobre, metterà di fronte per la prima volta in Serie A due giovani tecnici, Alberto Gilardino e Ignazio Abate.

Due allenatori che condividono un passato da calciatori, condiviso anche con la maglia della nazionale italiana (seppur per una parentesi di sole 5 occasioni nel 2013), e che ora si ritrovano a guidare le rispettive squadre, Parma e Torino, nella massima serie italiana, dopo un lungo e faticoso periodo di gavetta lontano dai grandi palcoscenici.

Tra i due giovani allenatori non vi è ancora uno storico rilevante ma vi è un precedente che risale al 9 novembre del 2022: Milan-Genoa, sedicesimi di finale di Coppa Italia Primavera. Quella sera era stato il Genoa di Gilardino ad avere la meglio e conquistare il passaggio di turno, vincendo per 2-1 (ai supplementari) sul Milan di Abate. A fare la differenza era stato il gol di Bornosuzov oltre all’esperienza in panchina tra i due: Gilardino aveva già conosciuto le difficoltà del mestiere nelle categorie minori. Infatti, dopo aver iniziato al Rezzato in Serie D nel 2018, aveva proseguito la sua carriera in Serie C alla Pro Vercelli prima (2019/20) e al Siena poi (2020/21); Abate, invece, stava crescendo all’interno dell’ambiente che aveva segnato gran parte della sua carriera da calciatore, il Milan, dove, dopo l’esperienza con l’Under 16, avrebbe assunto la guida della Primavera nella stagione 2022/23.

Per l’attuale tecnico del Parma la svolta era arrivata proprio in Liguria nel dicembre del 2022, quando il Genoa gli aveva chiesto di prendere il posto dell’esonerato Blessin e portare la prima squadra, allora in serie cadetta, alla promozione. Obiettivo centrato al termine della stagione chiusa al 2° posto con 73 punti. La carriera del 44enne biellese sulla panchina del Genoa è continuata fino al 19 novembre 2024 ed è poi proseguita con la sfortunata parentesi al Pisa nella stagione 2025/’26. Ora, il destino lo ha condotto proprio a Parma, una piazza in cui si era già fatto conoscere agli albori della sua carriera come calciatore e dove adesso ha la possibilità di lasciare il segno in veste di allenatore.

Anche Abate, dopo quel confronto in Primavera di 4 anni fa, si è dovuto guadagnare il salto nel calcio dei grandi. I risultati ottenuti con il Milan, culminati con la finale di UEFA Youth League del 2024, avrebbero convinto la Ternana (2024/’25), prima, e la Juve Stabia (2025/’26), poi, a puntare sul classe 1986, che da questa estate ha raggiunto il sogno di allenare il Torino (per cui era già stato calciatore) in Serie A.

Lunedì al Tardini, dunque, Gilardino e Abate si ritroveranno uno di fronte all’altro per il loro secondo incrocio da allenatori, un inedito in Serie A. Da quella prima volta saranno trascorsi 1440 giorni nei quali i due tecnici hanno percorso strade differenti per arrivare alla comune conquista di una panchina di Serie A, che andrà difesa con l’obiettivo salvezza da raggiungere.

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